lunedì 18 giugno 2018

Il teatro delle marionette











Poco fa, la Cancelliera Merkel nella sua conferenza stampa a Berlino; durata pochi minuti, ha riaffermato la sua intenzione di regolare il flusso dei fuggiaschi in seno Unione Europea, in accordo con gli altri membri dell’UE.



La Cancelliera Merkel ha rigettando ogni tipo di soluzione unilaterale, come il “Masterplan” del Ministro degli Interni Seehofer che a tutt’oggi non è stato reso noto e che nessuno, a parte qualche bifolco bavarese, ha letto.



Nulla di fatto invece e solo parole al vento e tanta confusione e confabulazione, tipica dei bifolchi bavaresi a Monaco di Baviera, durante la conferenza stampa del Ministro degli Interni federale.



La conferenza stampa del Ministro degli Interni a Monaco di Baviera, tenutasi quasi in contemporanea con quella della Cancelliera Merkel a Berlino; e stata interrotta sul  canale TV della ZDF dalla moderazione TV, poiché le frasi e i concetti del Ministro erano piuttosto confusi e pertanto;  per ragioni di tecniche e spazio di trasmissione, c’è stato il “Cut” mediatico.



La Cancelliera Merkel come dicevo rimanda una decisione definitiva al dopo vertice dei capi di Stato europei.  


Il suo Ministro degli Interni Seehofer scendendo a compromessi; ora argomenta in ugual modo e rinuncia al suo Ultimatum di agire da solo ordinando la chiusura dei confini federale; che scade oggi.



Ben sapendo che per arrivare dall’Italia alla Germania bisogna passare a seconda della strada che uno prende per la Francia, o la Svizzera oppure l’Austria i cui confini con l’Italia sono particolarmente chiusi ai fuggiaschi, non si capisce che cosa voglia chiudere il Ministro Seehofer.



Comunque sia, l’auspicio di entrambi e di raggiunger un accordo dove tutti i membri dell’UE pro rata si prendano il loro quantitativo di rifugiati politici e profughi di Guerra.



Ambedue però sanno benissimo che i Paesi orientali: Paesi Baltici; Polonia, Ungheria; Rep. Cecca e la Slovacchia, si rifiuteranno di firmare un accordo simile.



Pertanto lo scontro finale tra la CDU e la CSU è stato solo rimandato.



In pratica la Cancelliera Merkel oltre ad auspicare un’equa divisione dei profughi di Guerra e dei rifugiati politici che a far i pignoli non rappresentano che una minuta percentuale di tutto il volume di fuggiaschi scodellati in Italia e Grecia dalle Ong tedesche e olandesi, intende, conforme agli accordi di Dublino; anche rimandare indietro nel Paesi di primo sbarco fuggiaschi che dall'Italia o da altri Paesi che in un secondo tempo sono arrivati in Germania.



Siriani a parte, gli africani che hanno diritto allo statuto di rifugiato politico o profugo di guerra sono tra tutti quelli arrivati, sicuramente poche centinaia.



In altre parole, tanto casino per nulla, nessuno a Berlino vuole, o ha le palle per togliere la spina  alla coalizione CDU/CSU in coma irreversibile dalla caduta del muro di Berlino und così, anche questo governo si barcamena come quelli italiani da Monti a Renzi.



Buon per la Repubblica Federale di Germania che le strutture federali sono in mano a integerrimi Funzionari di Stato e non a una banda di quaquaraqua come gli attuali politici a Berlino.







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