domenica 13 aprile 2014

NO FRACKING



NOI diciamo NO FRACKING
 
Dalla pagina di Facebook della prof, Maria Rita D’Orsogna libera traduzione  del articolo  pubblico su “Sience”www.siencemag.org 11 Aprile 2014.

I terremoti in Emilia Romagna probabilmente dovuti alle trivellazioni petrolifere.


 Secondo l’opinione di un pool internazionale di geologi; alcuni dei terremoti che hanno colpito l’Italia settentrionale durante il 2012 potrebbero essere la diretta conseguenza delle estrazioni locali d’idrocarburi.

La ben attesa relazione, che ha a tutt’oggi, non è ancora accessibile al grande pubblico.

La relazione, commissionata a un pool di scienziati nella scia del terremoto che nell’Emilia Romagna fece 27 vittime e ne ferì diverse centinaia; poterebbe avere delle pesanti ripercussioni, sia di carattere politiche sia economico.

Diversi studi in altre Nazioni, dove si suppongo collegamenti tra i terremoti e le estrazioni di gas idrocarburi da sottosuolo, per rassicurare la popolazione furono eseguite diverse ricerche, lasciando sì, opinioni divergenti, ma non veramente ostili alle ricerche e sfruttamento minerario, la paura di terremoti causati dall’uomo, in Italia ha incontrato una forte opposizione contro le ricerche petrolifere.

L’Anno scorso il presidente dell’Emilia Romana, Vasco Errani aveva annunciato che le ricerche petrolifere nella Regione erano sospese finche la commissione d’inchiesta incaricata, non avesse comunicato il suo rapporto.

Fonti ben informate dicono che la relazione era stata presenta, , alla Regione come minimo un mese fa ma che i politici, sia a livello regionale sia nazionale, sono restii a renderla di dominio pubblico.

In base alla relazione, il presidente della Regione, nonostante le continue pressioni e richieste di rievocare il divieto, potrebbe ora vedersi costretto a interdire ogni nuova ricerca e successiva ed estrazione nel sottosuolo regionale.

La commissione denominata ICHESE fu istituita verso la fine del 2012 e le fu affidato il compito di investigare possibili intrecci tra l’estrazione d’idrocarburi e gas, con terremoto di magnitudine 5,9 il 20 di Maggio del 2012 e quello di 5,8 nove giorni dopo.

La commissione ICHESE è formata da un geologo italiano e due stranieri, incluso il presidente della commissione che è Petre Styles, dell’Università di Keele nel Regno Unito, e da Franco Terlittese un ingegnere del Ministero di sviluppo economico italiano.

Nel suo rapporto trasmesso nel Febbraio del 2014, la ICHESE condanna lo sfruttamento del giacimento di 3,7 bilioni di m³ di Gas naturale in prossimità dell’anomalia geologica in prossimità della cittadina di Rivara nella valle del fiume Po’, che avrebbe dovuto iniziare pochi giorni dopo il terremoto.

La commissione indica anche un'altra zona, a rischio, quella di Cavone, di proprietà della Gas Plus.

“Sience” ha visualizzato il resoconto finale di ICHSE che conclude dicendo, che non si può escludere un connesso tra le attività petrolifere e l’epicentro del terremoto a soli 20 Km dal luogo. (Cavone ndr)

Gli esperti spiegano che gli interventi umani in quel luogo non potevano da soli causare gli eventi tellurici ma che considera possibile che nella prossimità dell’anomalia geologica in quella zona l’iniezione di liquidi per facilitare l’estrazione (Fracking) stessa, può avere alterato lo stress nell’anomalia già vicina al punto  di rottura e che la sua alterazione da parte dell’uomo, per quanto minima essa fosse, possa essere stata sufficiente a causarne l’evento tellurico del 29 Maggio.

La commissione arriva a questa conclusione, in conformità all’estrazione dal giacimento di Cavone del Aprile 2011 e al aumento in quella zona delle attività sismiche prima del maggio 2012.

La commissione sostiene che esiste un link tra la configurazione fisica delle rocce e il dinamismo naturale del giacimento stesso.

Styles si è rifiutato di rispondere alle domande sulla relazione e Gas Plus ha fatto sapere che non può rilasciare commenti in merito.

Un geologo che non vuole essere nominato, argomentava che altri fattori escludono un legame, tra l’estrazione di idrocarburi e gas e il terremoto del 20 Maggio anche in considerazione delle piccole quantità di 500 barili al giorno di produzione. (cinquecento barili al giorno al prezzo, diciamo di 100 US$ al barile, fan 50.000 US$, elemosina; pazzesco, questo e un vero e proprio saccheggio a costo zero, da parte di predoni nostrani, ai danni di un’intera Regione e dell’Italia, ndr. Bremen Aprile 2014)


Geofrey Abers dell’università di Colunbia però replica e avverte che questi fattori non escludono un possibile intreccio degli eventi.

Tre movimenti tellurici tra i 4,5 e il 5 della scala a Denver (Colorado USA) nel 1967 furono attribuiti a sostanze chimiche immesse nel sottosuolo, anche se le operazioni di estrazione erano state interrotte tre Anni prima in un giacimento distante 20 Km dall’epicentro del terremoto.

Altri tre terremoti che colpirono l’Oklahoma nel Novembre del 2011 furono, con molta primalità causati da acqua immessa nel giacimento, la quale, anche se di poca quantità, aumento nel sottosuolo la pressione nel punto giusto, causando tutta una sequenza di sismi.

Diversi geologhi italiani hanno espresso il timore che i riecheggiamenti politici del rapporto impediscano e intralcino una razionale e aperta discussione, sui rischi sismici dell’estrazione d’idrocarburi e gas dal sottosuolo.

Simili obiezioni furono fatte circolare dopo il terremoto al L’Aquila che causò 300 vittime, cinque Anni fa.

In seguito, all’evento sismico dell’Aquila, sette esperti in geofisica, furono condannati a sei Anni di reclusione per avere minimizzato i rischi prima del terremoto principale; diversi scienziati. anche se non tutti, vedono in quella sentenza l’incapacità del grande pubblico e della magistratura di concepire in questi casi le incertezze della scienza.

In un prossimo futuro ci sarà il processo di appello.

L’articolo originale e firmato da Edwin Carudge.

wwwsiencemag.org.

Ulteriori, chiare ed eloquenti spiegazioni le troviamo direttamente sulla bacheca della prof. Maria Rita D’Orsogna docente di Fisica e  Matematica applicata presso l'Università della California USA, su Facebook.

Trivelle.
Monday, July 29, 2013
Peter Styles e la commissione terremoti Emilia.

Peter Styles, Shale Gas Europe, consorzio finanziato da
Chevron, Shell, Halliburton, Cuadrilla, Statoil, Total.

Esce in questi giorni un testo della commissione nominata dalla Protezione Civile che dice di voler fare "chiarezza sulle cause e sui falsi miti" collegati al terremoto dell'Emilia del Maggio 2012.

In particolare si afferma che

"Il Capo Dipartimento della Protezione Civile, con decreto n. 5930 11 dicembre 2012 e s.m.i., ha individuato esperti di altissimo livello internazionale, non coinvolti in attività e consulenze riguardanti il territorio emiliano-romagnolo, quali componenti di questa Commissione."

Il Capo Dipartimento della Protezione Civile si chiama Franco Gabrielli e questa commissione tecnico-scientifica è stata "al lavoro su eventuali relazioni tra terremoto ed esplorazioni per la ricerca di idrocarburi" in Emilia Romagna per circa un anno.

Subito mi suonano strane le parole "non coinvolti in attività e consulenze riguardanti il territorio emiliano-romagnolo."

Perche' hanno specificato "il territorio emiliano-romagnolo?"

E se ne hanno in altri territori?
E se ne hanno a livello nazionale?
E se ne hanno a livello europeo?

Ma andiamo con calma.

Il presidente di tale commissione si chiama Peter Styles: professore di geofisica applicata e ambientale della Keele 4 University del Regno Unito.

Ma chi e' questo Peter Styles?

Beh, iniziamo con il dire che l'Università Keele 4 ha autorizzato la costruzione di un pozzo di gas non convenzionale da Coal Bed Methane alla ditta Igas SUL PROPRIO CAMPUS, senza che nessuno, incluso il professor Styles, si lamentasse o facesse niente. Gli unici a protestare furono quelli del campo golf che confinava con l’Università!

Anzi, lo stesso Peter Styles pare essere perfettamente d'accordo con il progetto e intervistato da Oilbarrel.com, sito dedicato agli investitori petroliferi dice, tutto orgoglioso.

“There’s a huge resource of gas under our feet. The coal here lies in very thick sequences, and it’s one of the gassiest coals by reputation.”

C’è un’enorme risorsa di gas sotto i nostri piedi. Il carbone è qui posto in sequenze molto spesso ed è uno delle rocce carbonifere più gassose.

La cosa più scandalosa, per me almeno, e' che tale Peter Styles, presidente della commissione, fa parte del "Shale Gas Europe expert advisory panel" cioè del pannello di esperti della "Shale Gas Europe".

Eccolo qui, direttamente sul loro sito:

A leggere il tutto, pare quasi quasi che questo Styles sia una persona indipendente e libera e che questa Shale Gas Europe sia consigliata da innocenti "esperti" accademici.

E invece.

Invece continuando a cliccare si scopre che la "Shale Gas Europe" altro non è che un consorzio per promuovere l'immagine positiva del fracking in Europa.

Chi lo finanzia?

Chevron, Shell, Halliburton, Cuadrilla, Statoil, Total.

Eccoli:

Ora, tutto è possibile, ma nutro forti dubbi dell’imparzialità del Professor Peter Styles e come me, tutti dovrebbero. Anche se lui è integerrimo, credo che il suo conflitto di interessi sia veramente palese.

Uno che è direttamente collegato a sei grandi nomi dell'industria petrolifera non può essere adeguato a presiedere una commissione che in teoria dovrebbe guardare tutti gli eventi in modo disinteressato e pulito.

E gli altri?
Beh, eccoli.

2. Paolo Gasparini:

Professore emerito di Geofisica dell’Università “Federico II” di Napoli. Qui il suo curriculum: vanta varie consulenze per Agip, Snam, Texaco, Unocal e per la Turkish Petroleum Corporation, TPAO, tutte ditte petrolifere.

3. Ernst Huenges:

Direttore dell’International Centre for Geothermal Research al German Research Centre for Geosciences (GFZ, Postdam, Germania). Il GFZ anche se cerca di sembrare un ente indipedente e finanziato dal governo tedesco, e' in realta' sponsorizzato da Bayerngas, ENI, Exxon Mobil, Forest Oil, GDF Suez, Lundin, Marathon Oil, Petrobras, Petrochina, PetroSA, Repsol, RWE-DEA, Schlumberger, Statoil, Total, Vermilion Energy Trust, Wintershall AG.

Lo dicono loro stessi: GFZ sta per GeoForschungsZentrum e qui ringraziano i petrolieri per i fondi accordatici.

Indirizzo: Helmholtz-Zentrum Postsdamm
Deutsche GeoForschungsZentrum – GFZ
Telegrafenberg
D.14473 Potsdam, Germany
Finanziamenti dall’industria:
Comunichiamo con gratitudine che i nostri finanziamenti ci arrivano dall’Industria coinvolta. La cooperazione di queste società industriali garantisce anche l’accesso a importanti campioni a informazioni geologiche necessarie alle nostre ricerche.
I nostri attuali sostenitori sono:
Bayergas, ENI, Exon Mobil, Forets Oil, GDF Suez, Lundin, Repsol, RWE-DEA, Schlumberger, Statoil, Total, Vermilon, Energiy Trust, Wintershell AG.



Paolo Scandone:

professore ordinario di Geologia strutturale, in quiescenza, dell’Università di Pisa. Il gruppo di Stratigrafia, Tettonica e Sismotettonica di cui era a capo assieme ad Etta Patacca è stato finanziato da: Enterprise Oil, ENI e British Gas.

Stanislaw Lasocki

Professore di Scienze della Terra; capo del Dipartimento di Sismologia e Fisica della Terra presso l'Istituto di Geofisica, Accademia delle Scienze, Varsavia, Polonia e direttore del Triggered and Induced Seismicity. Working group, per studiare la sismicità indotta. E’ l’unico per cui non paiono esserci collegamenti diretti con l'industria del petrolio e del gas.

Franco Terlizzese

Direttore generale per le risorse minerarie ed energetiche del Dipartimento per l’Energia del Ministero dello Sviluppo Economico. Il suo ufficio fu creato nel 2009, e al convegno di Assomineraria di quell'anno disse i due obiettivi primari del suo ufficio erano di snellire le procedure burocratiche per lo sfruttamento degli idrocarburi e ripartire con gli studi ambientali nell’Alto Adriatico, dove la subsidenza indotta dalle trivelle ha causato non pochi problemi in passato.

In tempi piu' recenti al Sole 24 ore ha dichiarato:

"il problema è che in Italia non si fanno pozzi esplorativi, necessari per uno sviluppo oculato dei giacimenti. È necessario spingere le compagnie petrolifere a investire in ricerca per creare un patrimonio di conoscenza che l'Italia e in particolare la Basilicata ci auguriamo riescano a ottenere"

Credo che sia chiaro in che direzione vada.

E cosa altro poteva concludere una commissione il cui presidente e i cui membri sembrano avere per la maggior parte legami con l’industria del petrolio e del gas pur essendo "esperti di altissimo livello internazionale non coinvolti in attività e consulenze riguardanti il territorio emiliano-romagnolo"?

Ma è ovvio: che è tuttapposto.

E, infatti, il rapporto degli esperti di altissimo livello internazionale non coinvolti in attività e consulenze riguardanti il territorio emiliano-romagnolo afferma che gli idrocarburi in superficie ci sono sempre stati, che la reinizione di acqua salata nel sottosuolo è utile per ridurre la subsidenza, che i terremoti del 2012 sono accaduti in zone già interessati da eventi sismici in passato.

Nessun dubbio, nessuna domanda, nessun proponimento per il futuro: se continuare o no a trivellare l’Emilia - e lo stivale tutto - o se, alla fine, è sempre cosa è niente.

Qui termina l’articolo della professoressa Maria Rita D’Orsogna, penso che tutti noi le dobbiamo essere grati per fornirci tutte queste preziose informazioni che ci aiutano a formare una nostra opinione, su quanto scrivono in merito i soliti giornalisti ben informati che senza nemmeno ringraziare o citarla usano le sue informazioni per scrivere i loro articoli, facendoli passare per loro proprie ricerche.

Questi acrobati del punto e virgola manco si accorgono che la loro preparazione scientifica, non permette loro di pubblicare certi articoli, pertanto sarebbero molto più credibili se avessero la compiacenza e il buon senso di indicare la fonte delle loro informazioni, che no è altro che la pagina su Facebook della prof. Matia Rita D’Orsogna.
https://www.facebook.com/dorsogna?fref=ts






























venerdì 4 aprile 2014

L'ANTIFASCISTA MY ASS.










Firenze: Momumento ad  una Nazione devastata.


Torino toglie a Mussolini la cittadinanza onoraria. www.unita.it

Il nome di Benito Mussolini non compare più tra i cittadini onorari di Torino. Il consiglio comunale del capoluogo piemontese ha approvato, oggi, la revoca della cittadinanza onoraria concessa al dittatore nel...


Franco Parpaiola: Quello che mi stupisce, è il fatto che gli italiani (in Patria) abbiano la faccia  tosta da rinnegare la propria storia. Sembra veramente che il principe Mettrenich nel 1816 nel periodo del Congresso di Vienna, non abbia avuto tutti i torti.
2. April um 09:14 • Bearbeitet • Gefällt mir

Franco Parpaiola
si poterbbe anche dire che in Italia sulle macerie della Storia, se ne ereggano delle altre

 e sempre manzoniane ...
2. April um 10:26 • Gefällt mir • 1

Mariarosa Ieraci non mi risulta, caro Franco, che in Germania si usi conservare memoria degli sbagli commessi, se si può evitarlo... neanche a noi piace molto
2. April um 23:58 • Gefällt mir • 1

Franco Parpaiola
Ti sbagli, e ti sbagli pure di grosso, le domande da farsi ora sarebbero: Come mai non ti risulta? Und poi chiedersi il perché? Tu, sei l'unica che conosce ambedue le risposte!
Gestern um 03:18 • Gefällt mir

Franco Parpaiola
Ci sono molte cose scomode  che troppi italiani, non vogliano accettare o ammettere, non certo per vergona, questo sarebbe comprensibile, i molti lo fanno per puro opportunismo e questo è condannabile,
Fatto è, che chi rinnega la Storia, rinnega se stesso. Cambiare la Storia significa distruggere il proprio passato; cercare di liberarsi e di modificare il passato è da opportunisti e da codardi.

Queste qualità sembrano essere tipicamente italiche e a dire il vero, mi sarei meravigliato se non fosse così.
In Germania sui canali TV, n-tv und N-24 i documentari che spiegano gli eventi del Terzo Reich sono quasi all'ordine del giorno.
Le brutture nei campi di concentramento con interviste ai pochi superstiti che ci raccontano gli orrori vissuti in quei tempi, pure.

Le cose stanno proprio così, chi non elabora la Storia rinnega se stesso.
Noi, non permetteremo mai a nessuno, di rinnegare o di riscrivere la Storia D'Italia, che sia ben chiaro questo. Togliere la cittadinanza onoraria a Mussolini, potrebbe anche essere giusto, infatti, proprio la sua firma sull'atto razziale e la sua entrata in Guerra a fianco di un caporale austriaco psicopatico e i suoi pendagli da forca, sono due valide ragioni per farlo.
Questo però sarebbe dovuto succedere allora, subito dopo la fine della Guerra negli Anni quaranta e non ora, addirittura novant'anni dopo che la cittadinanza onoraria, gli fu concessa.
Per favore non venirmi ora dire che la cosa era caduta nel dimenticatoio e che Bocca e i suoi scagnozzi traditori e voltagabbana da ferventi fascisti a fanatici comunisti, come tra l’altro lo è il Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano non lo sapevano.
Oggi, il tutto ha il tipico sapore del vile e patetico italico opportunismo.
Questa menata puzza d’ipocrisia e di stupido e misero esibizionismo, tipico dei manzoniani pronti a prostituirsi per quattro palanche.
Dicevi che non ti risulta che in Germania non si conservi la memoria degli sbagli commessi? Davvvveeeero? Speta un momento che ti provo esattamente il contrario. In quanto ai documentari sulla Storia e gli sbagli e gli orrori perpetrati dalla Wehrmacht, dalle SS, dalla Gestapo e, anche dai vari denunzianti civili nella popolazione tedesca, come dicevo;  ti consiglio di guadare i video che le reti TV n-24 e N-tv mettono a disposizione del pubblico sul loro portale Mediateca e vedrai che  cosa significa elaborare la Storia con calma e dignità.
Proprio queste Settimane, qui in Germania gli inquirenti sono riusciti a scovare un altro presunto boia tedesco che in divisa della Wehrmacht si era macchiato di crimini contro i suoi stessi connazionali di religione ebraica. Perché vedi, mentre in Italia si parla di "ebrei" qui, si parla anche di cittadini tedeschi di religione ebraica, capisci la differenza, sei disposta ad accettarla?
Gestern um 03:58 • Bearbeitet • Gefällt mir

Franco Parpaiola http://www.maristaurru.com/.../-Stolpresteine-Un-essere...

"Stolpresteine" Un essere Umano è dimenticato quando lo è il suo Nome. Franco Parpaiola racconta
www.maristaurru.com

Mariarosa Ieraci X Franco: sono stata in Germania diverse volte, l'ultima la settimana scorsa ed ho sempre notato poco desiderio di parlare e conservare memoria dei momenti non gloriosi della storia. Togliere una cittadinanza onoraria ad un autocrate che ha portato il suo paese alla guerra civile, causa la sua alleanza con l'austro/ tedesco pazzo, mi sembra il minimo. non è dimenticare il passato, è solo giustizia...

Mariarosa Ieraci
era ora che parlassero del III reich, dopo decenni in cui all'estero si stigmatizzava il silenzio tedesco... per favore questo non puoi negarlo. io amo molto la cultura e la civiltà tedesca e sono d'accordo di non condannare in eterno un popolo per uno sbaglio (chiamiamolo così) di 12 anni, ma non accetto critiche su quel che noi facciamo per correggere i nostri sbagli...

Mariarosa Ieraci per quanto riguarda quel che si fa ora in Germania per condannare il nazismo...beh era ora!

Franco Parpaiola
: Definisci: Noi!
È perfettamente inutile battere questo tasto con me.
Ti sorprendi perché la gente in Germania non si cosparge continuamente il capo di cenere?
Chi dovrebbe farlo secondo te, i pronipoti delle generazioni nate tra gli ultimi Anni del 1800 al 192o che ora sono ancora dei ragazzini?
Oppure vuoi parlare del Terzo Reich in Germania, con chi, perché?
Ti piace mettere in imbarazzo la gente?
Gente che a quel tempo non era ancora nata?
È questo che vuoi?
La Storia non si elabora parlando al Bar o passeggiando nel Parco o durante una scampagnata o grigliata tra amici e vicini di casa.
La Storia si elabora nelle scuole; con criterio e certosina accuratezza.
La Storia si guarda senza sberleffi personali, senza altezzosa ridicola presunzione, senza fanatismo, ma con onestà e chiarezza di pensiero.
Ognuno poi elabora la Storia in se stesso, senza la camicia di forza di un idealismo o corrente politica.
Questa tua forma di interpretare la Storia è credere di poter dire agli altri, che cosa e come devono pensare, ha il sapore del fanatismo, quasi dell’odio politico.
Il tuo pensiero mi sembra velato da ideologie a me aliene che non ammettono ingerenze di pensiero.
Dicendomi poi che TU, non accetti critiche, su come VOI, correggete i VOSTRI sbagli, sa di arroganza, di taglio netto sociale e allo stesso tempo e soprattutto, mostra molte lacune … non solo storiche.
Ho conosciuto altri “amici” di Facebook, che ragionano come te, stranamente sono tutte Donne temprate, mah?
Comunque sia in questi casi taglio corto!
Vedo che non hai la più pallida idea dell'elaborazione storica che da sempre qui nella Repubblica Federale di Germania è in corso per spiegare ai giovani il dramma politico e sociale della Germania dalla fondazione della Repubblica di Weimar alla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Hanna Arent, durante il Processo a Eichmann uno dei tanti criminali nazisti a Tel Aviv, in Israele ascoltando le dichiarazioni che dava alla corte, coniò una frase conosciuta da pochi, ma che passò alla Storia.
Definì il tutto con: L’atroce banalità del potere.
Sulle prime questa frase sconcerto mezzo Mondo, poi seguendo il suo pensiero, gli storici e filosofi; dovettero darle ragione.
L’Italia abbonda di atroci banalità simili.
Sulla scia di questa frase a volte io parlo dell’atroce e presuntuosa banalità di certe italiche pretese d’interpretazioni storico-sociali.
Nessun criminale di guerra qui in Germania ha mai ricevuto la medaglia d'oroa al valor militare come certi assassini e criminali di guerra italiani che camuffati da partigiani e liberatori, ancor'oggi si autodefiniscono liberatori D'Italia e vincitori della guerra.

Perdio, che sia ben chiaro questo .... pls.



Franco Parpaiola In quanto all'elaborazione storica, per la madonna, NOI, nati durane la guerra, figli di camice nere come mio Padre e nipoti di partigiani come mio zio, la Storia, l'abbiamo elaborata durante la nostra adolescenza, ne abbiamo parlato e ne abbiamo discusso nelle nostre famiglie e con i nostri parenti e a scuola con i nostri insegnati  e ci siamo fatti la nosra opinione priva di fanatismi passionari o futili e banali interessi di parte. La Storia l'abbiamo arricchita di esperienze vissute e di questi tempi,  anche elaborando frasi come quella di Hanna Arend.
Non te lo dimeticare mai questo.


Gianni Luri Il Passato, non si può cancellare e, queste merdacce ottengono il risultato contrario. Due fattori: 1) Leggi razziali: sono state decretate e messe in tto da molti Paesi, esempio: la prima bambina negra ammessa alle scuole pubbliche si è verificato nel 1960 !!! 2) La guerra: Bisogna sapere chi, come e quando, ha scatenato quello scempio. Leggere, leggere, leggere. ciao.


Franco Parpaiola Bisogna combattere il fanatismo, tacere vuol dire fare il loro gioco.


Antonio Carlo Mason POVERO MUSSOLINI !!! : ITALIANI POPOLO DI EROI !!



Franco Parpaiola Sei cresciuta e hai operato in un altro Mondo ... hai altre esperienze. Hanna Arent parlava dell'atroce banalità del potere, anche chi scrive libri di Storia in italiano, ha un potere, quei disgraziati hanno avvelenato intere generazioni e i risultati si vedono. Chissà perché, ora, anche se non è uno storico, sto pensando ad un altro grande dotto scrittore di atroci banalità scientifiche che avvelenarono e avvelenano la mente di tanti studenti oggi; eventuali docenti ed educatori domani: Umberto Eco.
Invece che riscrivere la Storia d'Italia, credo sarebbe molto meglio riscrivere gli italiani. 



Mariarosa Ieraci io non capisco perché voi fascio/ autoritari non sapete fare altro che cercare di nullificare chi non è d'accordo con voi. volete in ogni caso spuntarla, non importa a che prezzo. io non ho mai trattato male, senza rispetto , nessuno sulla mia bachecam ma mi aspetto la stessa cosa dagli altri . Inoltre se una citta' italiana, medaglia d'oro della resistenza e sempre antifascista anche durante il 20ennio, ritiene di prendere le sue autonome decisioni su questa materia, com'è suo diritto, non vedo come la cosa sia un oltraggio. Ho letto Arendt e ho tenuto conferenze su di lei, ho visitato lager, ho conoscenze tedesche e ,ahime' non ho 20 anni... provate a riscrivervi "voi" tedeschi!

Franco Parpaiola. Nix voi tedeschi, io sono un cittadino italiano, i tedeschi non hanno bisogno di riscriversi, l’hanno già fatto nel 1946, e i risultati si vedono.
Siete voi italiani in Patria, che avete bisogno di riscrivervi, soprattutto dovete cominciare a scrivere la Storia D’Italia dal 1848 in poi, te lo dico perché secondo me, la vera Storia italiana non è ancora stata scritta.
Dall’unificazione dell’Italia a tutt’oggi, a tuttora, in Italia ci sono state, come ci sono ancora, solo lotte di posizione, ma mai una vera Unità di popolo, come ad esempio si riscontra in Germania o in qualsiasi altra Nazione di questo Pianeta.
La cultura, la cosiddetta coltura italiana è in realtà l’operato di molte altre civiltà, partiamo da quella etrusca, alla romana, per poi passare attraverso il Medioevo e il Sacro Romano Impero delle Nazioni Tedesche, ” HEILIGES RÖMISCHES REICH DEUTSCHER NATIONEN”, che fino agli inizi del 1800 che  a mio avviso fu l’unica vera Unione Europea, per poi arrivare fino al Congresso di Vienna e alla frase attribuita a Metternich “L’Italia non è che un espressione geografica” e arriviamo fino al 1848 Anno di fondazione dell’Italia.
Me lo sapresti dire, che cosa successe o fu fatto di cosi importante, dal 1848 in poi, a parte l’impronta di qualche musicista e scrittore e poeta, da meritarsi di essere chiamata “cultura italiana?
A parte la cultura della faziosità, della corruzione, del disguido, della menzogna e del tradimento, quali altre “virtù” umane sono fiorite e hanno e prosperano nella penisola a forma di stivale, chiamata Italia?
TU, come diverse altre “amiche” di Facebook und tutte sfegatate sinistre, passionatamente sinistroidi e strambe di pensiero e conclusione, come quella scema sbettega della madonna la di Milano, non di sinistra, bensì di destra questa volta, fate un taglio sociale netto, tra VOI italiani in Italia und NOI all’estero.
Qualche Mese fa un “amico” di FB, residente in Italia, disse addirittura che NOI, italiani all’estero ci si doveva vergognare per le nostre idee sull’Italia attuale, und, ci voleva togliere il voto. (magari per darlo alla soldatesca della Kyenge oppure ai magrebini dietro versamento di € 2)
Sai cosa ti dico, tanto per chiudere questa interessante discussione?
Ti dico che VOI italiani in Italia delle NOSTRA Italia ne avete fatto un putrido cesso e und letamaio pieno di larve faziose e corrotte, senza onore e senza amor di Patria, con tanta gente; troppa gente, pronta a prostituirsi a chi offre di più e questo; non solo intellettualmente .
NOI italiani all’estero siamo gli unici veri italiani.
L’Italia, questa Italia è ancora tenuta in considerazione perché tutti sanno che non appena un qualsiasi cittadino italiano esce da quel cesso chiamato Italia, si immedesima subito in una altra Società e diventa parte integrale e produttiva della stessa.
Lo fa perché il fare è in lui, le capacità e la voglia di fare sono in lui ed è lo stesso che potrebbe scrivere la vera Storia D’Italia partendo da zero.
La Storia che VOI in Italia non volete scrivere, che non vi conviene scrivere e, che cambiate a piacere secondo i vostri interessi del momento cercando di cancellare le tracce della Storia scritta da Mussolini.
Come vedi non NOI tedeschi dobbiamo riscriverci, ma siete VOI italiani in Italia che ancora prima di cominciare a scrivere la Storia, dovete imparare a scrivere, senza interessi di parte,

Poi dici:  “Inoltre se una citta' italiana, medaglia d'oro della resistenza e sempre antifascista anche durante il 20ennio, ritiene di prendere le sue autonome decisioni su questa materia, com'è suo diritto, non vedo come la cosa sia un oltraggio."

Cazzo! Novant’anni dopo? Perché non subito dopo la fondazione della Repubblica, eh?
La chiave della discussione era questa, guarda, dove siamo arrivati.
 
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