domenica 5 gennaio 2020

Il dramma di Monopoli-Bari





Una città e la sua popolazione combattono per sopravvivere.

Egregio Signor Angelo Annese, Sindaco di Monopoli – Bari.

Permetta che mi presenti, il mio nome è Franco Parpaiola e sono il tecnico che nel lontano 2003 appicciò la caldaia dell’inceneritore della Ital Green Energy ne collaudo il buon funzionamento e che in seguito, scrisse e pubblico il libro: La storia di un inceneritore. - La morte veglia su Monopoli.

Le garantisco che di Impianti simili sempre della Siemens, ne collaudai due uno dei quali in Germania come assicuro che suddetti impianti funzionano senza troppo inquinamento in molti Paesi europei e che solo in Italia inquinano in modo criminale e vergognoso

Il mio libro è conosciuto a Monopoli da diversi Anni ormai dopo che la prima Redazione del giornale cittadino “MonopoliTube” mi intervistò chiedendo chiarimenti sulla mia presa di posizione contro il criminale comportamento degli amministratori e tecnici responsabili dell’inceneritore che brucia sansa secca e residui legnosi edili,  nonché del parco di un gruppo elettrogeno a motori Diesel che usano il cosiddetto Biodiesel (olio di palma o cmq vegetale) con l’aggiunta di metanolo oppure etanolo per produrre energia elettrica considerata “Energia verde.”

Il consumo giornaliero di Biodiesel dei gruppi elettrogeni si aggira sulle cinquecento Tonnellate (500 tons/h24).

In parole povere: I cittadini di Monopoli respirano quasi direttamente dal camino di una manciata di Superpetroliere.

La sua bella città egregio Signor Sindaco Angelo Annese può a pieno titolo vantare il triste primato di albergare nella sua conca più cavalli (CV) di Napoleone a Waterloo.
Spero anche che questa sia la sua Waterloo come Sindaco.

Il mio libro è stato anche citato in una mozione al Parlamento italiano dal Dottor Pierfelice Zazzera allora parlamentare dell’Italia dei Valori che troverà nell’archivio di MonopoliTube: che qui per chiarezza cmq  allego:
www.monopolitube.it
CAMERA DEI DEPUTATI.
Allegato B
Seduta n. 298 dell'11/3/2010
AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
Interrogazione a risposta in Commissione:
Quote: ZAZZERA. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:
Ital Green Energy s.p.a. sita a Monopoli (Bari), è uno stabilimento di produzione energetica composto da un impianto a biomasse solide (sansa di olive disoleata) e da altri impianti a biomasse liquide (oli vegetali);
lo stabilimento è capace di produrre circa 300 milioni di chilowatt/h annui di energia;
a quanto risulta all'interrogante la struttura è stata autorizzata senza la VIA così come previsto dalla normativa regionale per gli impianti di potenza inferiore a 1 MW;
recenti studi nazionali ed internazionali sull'impatto ambientale e sulla salute dell'uomo, frutto della letteratura scientifica stimolata dal crescente interesse nell'uso di biomasse a scopo energetico, hanno suggerito un approccio precauzionale verso tali impianti, in quanto oltre le emissioni di inquinanti convenzionali come l'ossido di carbonio, polveri totali sospese e ossidi di azoto, il procedimento di combustione di biomasse genera polveri sottili, formaldeide, benzene, idrocarburi policiclici aromatici, e diossine;
da una recente intervista pubblicata sul sito internet www.monopolitube.it risulta che il signor Franco Parpaiola, tecnico meccanico di grandi impianti, in occasione del collaudo della caldaia della centrale di Monopoli, riscontrò un alto grado di incompetenza non solo nel personale Siemens inviato alla centrale dalla Ital Green Energy, ma anche nei dirigenti della società, conseguentemente, a suo avviso, ciò portò «alla costruzione di un impianto menomato e nato male in partenza»;
in particolare, il modo di lavorare - sottolinea Parpaiola nell'intervista - fu «a dir poco pericoloso per il buon funzionamento di tutto il sistema». L'impianto non era dotato di una centralina di prelievo né di analisi dei fumi di scarico, ciononostante fu attivato;
Parpaiola inoltre invita ad indagare sulla provenienza del biocombustibile utilizzato, sulla qualità e sulla sicurezza ambientale umana delle biomasse, ma soprattutto, a controllare la presenza di combustibili contenenti sostanze nocive come l'amianto, infatti pare che siano stati visti nella notte giungere camion il cui contenuto non farebbe pensare al trasporto di oli vegetali;
all'interrogante inoltre risulta che secondo la documentazione in possesso dell'ARPA Puglia, come da protocollo n. 0004376 del 29 gennaio 2010 «Il sistema di monitoraggio in continuo dell'impianto a biomasse solide della Ital Green Energy rileva i seguenti inquinanti: acido cloridico, monossido di carbonio, ossidi di azoto, ossidi di zolfo, acido fluoridrico, COT e polveri»; dai prelievi effettuati direttamente dalla società Ital Green Energy e secondo quanto comunicato all'Arpa, nell'aprile-maggio 2009 «emerge una criticità relativa ai valori di monossido di carbonio emessi dall'impianto (...) che sono risultati, in diversi casi, superiori al limite prescritto»; all'interrogante tuttavia risulta che la società Ital Green Energy abbia monitorato solo l'emissione in atmosfera delle polveri sottili, ma non avrebbe effettuato il controllo dell'emissione di policlorodibenzodiossine e di policlorodibenzofurani, sostanze cancerogene per l'uomo derivanti dal processo di combustione -: se non si ritenga opportuno chiarire anche per il tramite di un'ispezione del comando carabinieri per la tutela dell'ambiente se sussistano dei rischi alla salute dei cittadini e di chi vi lavora, e se le emissioni della centrale a biomasse Ital Green Energy s.p.a. di Monopoli, considerata l'inadeguatezza strutturale dell'impianto, così come descritto in premessa, possano determinare un'azione inquinante sul territorio e l'ambiente circostante. (5-02643) Unquote.

Da allora son passati quasi dieci anni e ne il suo predecessore ne Lei siete stati capaci di porre un freno allo scempio e calvario al quale i cittadini di Monopoli sono assoggettati.  

Egregio Signor Sindaco Angelo Annese, il suo comportamento come quello del Questore di Monopoli e del Prefetto di Bari qui nel mio Mondo fatto di persone coscienti e responsabili, amanti dell’ordine e della sicurezza pubblica; è considerato un comportamento criminale.

Un fatto è certo; Egregio Signor Sindaco Angelo Annese, Lei, nel mio Mondo, qui a Bremen in Germania, già da tempo, sarebbe stato destituito per omissione d'atto d'ufficio e concorso in attentato alla salute pubblica e possibile concorso in omicidio colposo e il Comune di Monopoli, fino a prossime elezioni comunali; posto sotto commissariamento.

Questo; egregio Signor Sindaco Le sia ben chiaro: Lei qui in Germania sarebbe in galera. 


 Assieme a Lei,  sotto investigazione da parte di un qualsiasi straccio di gip tedesco, cu sarebbe anche: la Polizia municipale, il Questore il Prefetto e i responsabili del monitoraggio ambientale dell'Arpa.

Porcate come quella che sta succedendo ora a Monopoli sulla salute della popolazione e che Lei in modo così vile e meschino  tollera, nascondendosi dietro un infame e misero scudo burocratico e  ridicole difficoltà tecniche nel monitoraggio ambientale annunciate da Arpa Puglia e così facendo permette in modo vergognoso e infame a imprenditori senza scrupoli  di inquinare la città e di far ammalare e molto probabilmente, colposamente di uccidere i suoi concittadini  che fiduciosi di Lei hanno messo la loro sicurezza e città nelle sue mani , sono solo possibili in un Paese malfamato e corrotto e in mano alla criminalità politica organizzata come L'Italia.

Ehilà Sindaco Angelo Annese, guarda che ho scritto a pancia, l’italiano burocratico e ghirigori vari, manco lo conosco, ma tirar dritto e parlar schietto come vedi lo so fare, tu,  per me non sei altro che piccolo irresponsabile picciotto, attaccato alla poltrona e al servizio della criminalità politica organizzata così ben rappresentata dal “Giuseppi” nazionale. 




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ISBN-10: 1521285063
ISBN-13: 978-1521285060

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Da oggi lei è il mio eroe. Tanto di cappello. Vorrei segnalare inoltre che da giorni, soprattutto quando è stata rilevata quella polverina nei pressi di via baione, i rilevatori di pm 2.5 e pm10 erano "n.d" Casualità ?

Anonimo ha detto...

Di sicuro il problema è grave e di sicuro la colpa di tutto ciò non è del Sindaco. Ital Green Energy esiste dal 2003 e non credo che l'inquinamento (fatto gravissimo) sia dovuto all'insediamento del nuovo sindaco.
Se bisogna colpevolizzare qualcuno colpevolizziamo chi ha dato i permessi, o piuttosto chi dovrebbe controllare.

Anonimo ha detto...

Ma se non comanda manco a casa sua, come pretendete che possa dettare e/o prendere posizione contro chi, gli ha strapagati la campagna elettorale! Per di più socio del suocero. Tornate indietro e guardatevi il video della sua vittoria alle amministrative, il caldo abbraccio con il braccio dx della fabbrica del terrore non è evidente, di più!

Unknown ha detto...

Sei un parolaio ,ignorante e non scrivi una sola frase che corrisponde al vero.
Dovresti vergognarti .
La nostra azienda é all’avanguardia mondiale in tutte le tecnologie e nel rispetto delle leggi.
Mai utilizzato bio Diesel nei nostri impianti per produrre energia.
Non abbiamo un inceneritore,nel nostro impianto si utilizza solo sansa e potature.
Per ora prepara tutte le tue prove ,perché dovrai difenderti dalle querele e richieste di danni per diffamazioni.
Sei un chiacchierone non dici una sola verità’.
Le persone che vogliono veramente vedere cosa noi utilizziamo sono invitate a venire direttamente
presso di noi per rendersi conto che il signor (Parlaiolo )è un grande chiacchierone .
Non una sola sua frase corrisponde alla verità’.
Firmato
Dino MARSEGLIA

franco ha detto...

Egregi sconosciuto della Ditta Marseglia, ti prego denunciami e poi fatti da parte e guarda che ira diddio ti scaravento io tra capo e collo, Combatteremo a distanza perché non mi fido della magistratura italiana che è considerata la più faziosa, politicizzata e corrotta di tutta l'Unione Europea. Prima di denunciarmi per calunnia e che altro ti consiglio di leggere il mio libro:La Storia di un inceneritore, la morte veglia si Monopoli. Produktinformation
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Größe und/ode, Gewicht: 19 x 1,4 x 23,5 cm Leggilo bene, poi spero veramente che tu, sconosciuto della Ditta Marseglia mi denunci. Come detto, incroceremo ferri a distanza, non mi fido di gente senza scrupoli che per una manciata di Euro sta distruggendo la salute di un intera città. e tanto nemeo mi fido ´della magistratura di Monopoli che assieme al Sindaco considero così levantina e infida da nascondersi dietro il dito dell'Arpa e delle sue analisi da quattro solidi . Dai sconosciuto della Ditta Mareseglia, forza e coraggio denunciami. Ad majora.Franco Parpaiola

Anonimo ha detto...

Querele e risarcimenti del danno non si minacciano sul web, ma si eseguono direttamente nelle opportune sedi... diversamente possono apparire delle intimidazioni.
Un papà legittimamente preoccupato

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Unknown9 gennaio 2020 00:03

Io frequento il mare e la costa in prossimità dello stabilimento,di notte, e vi assicuro che gli odori che si sentono,sono diversi da quelli del giorno..perché ?

Anonimo ha detto...

Vergogna... Negare l'evidenza e fare finta di niente...
Faremo la fine dell'Ilva di Taranto.
Non si gioca con la salute dei cittadini...

Unknown ha detto...

Caro franco se sei sicuro di quello che hai scritto e soprattutto convinto delle tue teorie Apocalittiche vieni a monopoli e si presenti alla cittadinanza con prove e documenti che dimostrino la reale situazione di pericolosità ambientale causata dalla azienda da lei menzionata.

franco ha detto...

Sconosciut, vuoi le prove inconfutabili che l'inceneritore della Ital Green Energy inquina l:ambiente l'aria di Monopoli con centinaia di km³ di fumi e miasmi cancerogeni nauseabondi al giorno? Bene, allora ascolta bene: Le prove del crimine di inquinamento perpetrato a discapito della citta di Monopoli e dei suoi abitanti si trovano nelle registrazioni di lavoro che il sistema registra di continuo, con tutte le analisi chinche della composizione chimica dei fumi e della quantità di polvere per m³ (nel caso tu non lo sapessi m³ sta per metro-cubo, 1000 di quelli fanno un Km€ Chilometro-cubo) I tabulari si devono conservare per 5 (cinque) Anni. Vedi sconosciuto il sistema ha la sua "scatola nera" voluta sia dal costruttore sia dalla assicurazione e pure dalla norme industriali internazionali contenute nei vai regolamento ISO. In quei tabulari ci sono sufficenti prove per mandare tutti i responsabili dell'inceneritore della Ital Green Energy in galera e dato che ci siamo, se ci sono le prove che quell'inquinamento, o meglio detto quel disastro ambientale ha anche causato vittime, all'accusa di disastro ambientale si aggiungerà pure quella di omicidio volontario. Salutonen sconosciuto ad Majora