venerdì 3 marzo 2017

Desaparecidos


Noi abbiamo il dovere di aiutare e  di dare rifugio ai profughi, che sicuramente un giorno vorranno ritornare a casa loro.  

Dopo le porcate americane, francesi e inglesi nel Mediterraneo perpetrate con il silenzioso beneplacito della Cancelliera Merkel, è arrivato il momento che L’Italia chiuda i suoi Porti marittimi a tutte le navi con fuggiaschi afro –arabi e magrebini a bordo.

Il criminale  metodo parrocchiale della delinquenza politica italiana che ora trova il suo Zenit con la nomina di un losco figuro come Alfano a Ministro degli Esteri, deve terminare.

Il compito dei Pendolari e delle Comari d’Italia  è ora quello di saper scegliere i giusti politici alla guida del nostro Paese.

 L'unico problema italiano è che politici con la stoffa di Uomini di Stato in Italia non ne vedo.

Vedo solo individui più o meno equivoci e ambigui, abili tessitori di intrighi e mascalzonate varie che di questa misera tratta esseri umani ne hanno fatto una fonte di guadagno.

La delinquenza politica italiana attualmente al potere non sarà mai in grado di affrontare la criminalità politica  internazionale che ha trasformato il Mediterraneo in un cimitero e che attualmente è solo capace di riempire l'Italia di delinquenti afro -arabi, magrebini e slavi.

Questo lo può e lo deve fare la popolazione italiana, eliminando tutta la melma politica e partitocratica italiana.

Altro modo per risanare l’Italia ai Pendolari e alle Comari D’Italia non è dato di avere.

Corrono voci che dietro a tutto questo traffico e tratta di schiavi ci sia anche un criminoso e disumano traffico di organi umani da trapiantato.

Queste gridi  si fanno sempre più  insistenti e se conformati, dimostrano quanto abbietti siano certi politici e organizzazioni di rastrellamento fuggiaschi africani lungo le coste libiche.

 

Questo articolo che riporto l’ho preso da qualche parte, non ricordo dove ma se confermato, be’ allora penso che l’iniquità umana abbia raggiunto un punto ben più raccapricciante degli esperimenti del Dottor Mengele durante il Terzo Reich.

Come funziona il business del traffico d'organi dei migranti


settembre 19, 2016 | 2:30 pm

Sugli smartphone dei migranti sbarcati sulle coste italiane non è difficile trovare foto drammatiche, che documentano un viaggio fatto di soprusi, privazioni e violenze.

Più raccapriccianti ancora sono le immagini diffuse da alcuni migranti sopravvissuti alla traversata in cui si vedono i cadaveri di adulti e bambini, solcati lungo tutto il torso da cuciture improvvisate, con i volti insanguinati.

Sono una delle tante testimonianze di quello che "assomiglia sempre di più a film dell'orrore," le conseguenze del traffico di organi praticato dalle bande criminali che gestiscono la tratta di esseri umani in nord Africa.

Le testimonianze raccontano di reni, fegati, cornee e cuori estratti da persone più o meno anestetizzate, spesso inconsapevoli, per rivenderli poi sul mercato nero degli organi — destinati ai cittadini dei paesi più ricchi, come Stati Uniti, Israele e Arabia Saudita. Un giro d'affari globale che, secondo le stime della fondazione Global Financial Integrity riportate da Repubblica, frutta ai gruppi criminali fino a 1,4 miliardi di dollari l'anno.

Non sono nuove le segnalazioni di traffico d'organi che arrivano da persone passate dal nord Africa. È dal 2009 che don Mussie Zerai, presidente dell'agenzia Habeshia, raccoglie le testimonianze di migranti arrivati in Italia passando dai paesi in cui agiscono i trafficanti.

Stando ai racconti, in un primo momento l'ipotesi dell'espianto degli organi viene usata come una minaccia: i migranti vengono sequestrati e viene chiesto un riscatto a loro o ai familiari che vivono in Europa, Stati Uniti e Canada, pena l'espianto degli organi in caso di mancato pagamento del riscatto.

La zona in cui i trafficanti hanno avuto per anni libertà di azione è quella del Sinai, al confine tra Egitto e Israele. Nelle sabbie del deserto sono stati ritrovati numerosi cadaveri di migranti, provenienti soprattutto da Sudan, Etiopia ed Eritrea, spesso privi degli organi vitali e con delle vistose cicatrici.

"Testimoni raccontano che medici compiacenti venivano con dei camper attrezzati come ambulatori," spiega don Zerai a VICE News. "Lì facevano l'intervento, prelevavano gli organi, le persone venivano ricucite alla bell'e meglio e abbandonate, e nessuno si preoccupava se sopravvivessero o meno."

Stando alle testimonianze, i trafficanti arrivavano a chiedere anche 30.000 o 60.000 dollari come riscatto, e spesso il pagamento di queste ingenti somme di denaro non era sufficiente a garantire la salvezza e la libertà dei migranti.

"Alcune persone venivano vendute ad altri trafficanti, altri venivano comunque uccisi," dice don Zerai.

A partire dal 2011, grazie alle denunce fatte al governo egiziano da diverse organizzazioni che si occupano del traffico di migranti, una serie di operazioni ha contribuito a smantellare le reti di trafficanti che operavano nel Sinai, contribuendo a ridurre gli episodi di espianto di organi.

Ma stando ad alcune recenti testimonianze, sembra che queste pratiche siano state esportate in Libia.

Una prima importante segnalazione di traffico di organi arriva da Palermo, dove Nuredin Atta Wehabrebi, il primo trafficante divenuto collaboratore di giustizia in Italia, ha raccontato agli investigatori di questa pratica raccapricciante.

"Talvolta i migranti non hanno i soldi per pagare il viaggio che hanno effettuato via terra, né a chi rivolgersi per pagare il viaggio in mare," avrebbe raccontato Wehabrebi agli inquirenti. "Mi è stato raccontato che queste persone vengono consegnate a degli egiziani, che li uccidono per prelevarne gli organi e rivenderli in Egitto per una somma di circa 15.000 dollari. In particolare questi egiziani vengono attrezzati per espiantare l'organo e trasportarlo in borse termiche."

Wehabrebi non sarebbe quindi stato coinvolto in prima persona nel traffico di organi, ma la sua testimonianza è ritenuta attendibile dalla Procura di Palermo in quanto l'uomo era in stretto contatto con alcuni tra i più importanti trafficanti della rete che opera in Libia, e in particolare con Ermias Ghermay e Fitiwi Abdrurazak che gli avrebbero riferito queste informazioni.

"L'attendibilità [di Wehabrebi] nasce dal fatto che era uno dei capi dell'organizzazione dei trafficanti, e fin dal 1998 era stato in Libia," ha spiegato a luglio durante una conferenza stampa Maurizio Scalia, Procuratore aggiunto di Palermo. "Coabitava con uno dei quattro principali trafficanti che agiscono a Tripoli e Bengasi, cioè Abdrurazak, eritreo. Ha parlato anche di Ermias, tuttora latitante, come uno dei principali trafficanti."

Rimane tuttavia difficile ottenere una conferma tangibile del traffico di organi, "anche in considerazione del fatto che questa attività, ove venisse svolta, è avvenuta in territorio libico durante il percorso dalla zona Sub-sahariana fino alla Libia," ha specificato Scalia.


Certo è che le dichiarazioni rilasciate dal collaboratore di giustizia alle autorità italiane ha portato, a luglio scorso, all'arresto di 38 persone accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, di esercizio abusivo dell'attività di intermediazione finanziaria e di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, tutti aggravati dal carattere transnazionale dell'organizzazione criminale — rendendo Wehabrebi perlomeno un teste credibile.

Un'ulteriore riscontro è stato fornito nelle scorse settimane da un medico milanese, Paolo Calgaro, che lavora nel pronto soccorso dell'Ospedale San Carlo Borromeo.

Calgaro ha scritto in una lettera pubblicata dal quotidiano Avvenire che l'11 agosto ha visitato nel pronto soccorso dell'ospedale un uomo di 42 anni con passaporto sudanese, portato in ospedale dai gestori di un centro di accoglienza per migranti in transito.

I membri dell'associazione pensavano che fosse polmonite, ma quando il medico ha iniziato a effettuare la visita si è accorto di una cicatrice sul fianco sinistro dell'uomo.

Il sudanese ha allora raccontato a Calgaro di essere stato segregato in Libia dai trafficanti, e che "16 mesi fa è stato condotto in un isolato ambulatorio per eseguire prelievi ematici. Ma si è svegliato due giorni dopo con quella dolorosa ferita chirurgica sul fianco e la spiegazione che gli era stato prelevato, senza alcun consenso, il rene sinistro per darlo a un amico del padrone."

Il medico, che si è definito incredulo, ha quindi disposto un esame radiologico, che ha confermato il racconto del migrante. Avvenire ha constatato che l'uomo era davvero stato ospite del centro di accoglienza per transitanti, ma nel frattempo del sudanese si sono perse le tracce.

Questa è forse la testimonianza più forte di quanto sembra stia accadendo ai migranti in Libia, un ulteriore orrore a cui sono sottoposti coloro che tentano il viaggio verso l'Europa.

"Noi non abbiamo avuto notizie di queste persone sottoposte in Libia, almeno fino al 2015-2016, questa novità la stiamo apprendendo adesso," spiega don Zerai. "Però sicuramente dopo lo smantellamento [delle reti di trafficanti] del Sinai, so che molti di questi trafficanti si sono spostati verso il sud dell'Egitto e si sono infiltrati nel territorio libico, per cui potrebbe essere che quelli che lo facevano nel Sinai hanno iniziato a farlo in Libia, questo non mi stupisce," aggiunge.

Sicuramente, se confermati, i drammatici racconti dei migranti che hanno visto adulti e bambini morire a causa di questa pratica vanno ad aggiungersi a una serie infinita di soprusi - violenze, stupri, rapimenti, ricatti - già denunciati da ONG e associazioni.


"Questo ulteriore elemento," commenta Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International in Italia, "conferma un quadro complessivo di trattamento inumano da parte della catena del traffico che parte dal centro dell'Africa, arriva fino alle coste libiche e lì trova il suo picco di cattiveria e brutalità."

Il suo auspicio è che da parte di Amnesty International parta una ricerca più approfondita e specifica sul traffico d'organi in nord Africa, fenomeno su cui la ONG non si è ancora dedicata per mancanza di forze e risorse.

Secondo Noury, c'è bisogno di un intervento politico per cercare di affrontare la piaga del traffico d'organi, con un'evoluzione delle politiche immigratorie in favore di canali sicuri perché migranti e rifugiati possano raggiungere l'Europa.

"Dobbiamo avere delle politiche in tema di immigrazione che tolgano il destino e la vita e l'incolumità fisica di centinaia di migliaia di persone dalle mani della criminalità organizzata," dice a VICE News. "È evidente che fino a quando persone saranno costrette a stare nella precarietà più assoluta senza aiuti umanitari o a mettere la loro vita nelle mani di bande criminali, queste cose continueranno."

Sull'importanza di un'azione politica di contrasto al fenomeno è concordo don Zerai, che dopo anni di sollecitazioni alle istituzioni - dal Parlamento Italiano, a quello europeo, all'Interpol - chiede uno sforzo diplomatico da parte dei governi occidentali per fare pressione sui paesi in cui i trafficanti sono liberi di agire.

"È la politica che deve fare qualcosa, perché la magistratura ha una giurisdizione limitata," spiega a VICE News. "Bisogna seguire il flusso di denaro, si deve partire da lì, dai soldi che partono da Europa, Stati Uniti e Canada per pagare il riscatto dei sequestrati, per arrivare poi ai veri mandanti criminali. In questo senso non è che sia stato fatto molto: c'è stato qualche arresto qua e là, però la lotta da fare è molto lunga."
 
 

Tempo fa, in uno dei tanti Talk Show televisivi sentivo un politico bavarese dire che solamente in Germania sono spariti 50mila aspirati allo statuto di rifugiati politici in prevalenza minorenni o giovani uomini di sana e forte costituzione,

Anche in Italia si parla di decine di migliaia di fuggiaschi, soprattutto minorenni che mancano all’appello.

Questi “deesaparecidois” non posso essere tutti terroristi dormienti.

sabato 25 febbraio 2017

Lettera a Daniela.




Ciao sbettaga,  ti vuoi rendere conto  che l’Italia, questa Italia attuale intendo, è  in mano alla mediocrità criminale datasi alla politica  e al clero.?

Questa Italia del Partito Democratico,  della tessera n° 1 Carlo De Benedetti, dei Bersani e dei D’Alema dei Veltroni, dei partigiani e dei sindacati,  della magistratura politicizzata e dei preti;  delle infrastrutture nazionali e dalla servitù più sguaiata e abbietta che mai abbia calcato e operato sul suolo italiano; è faziosa, corrotta e marcia fino al midollo.

Chiamiamola pure lordura dei potere costituzionale; come altro si potrebbero definire coloro che per soldi soggiogano milioni di pendolari e di comari d’Italia? 

Prova a paragonare il Partito Democratico tanto caro a demagoghi politici stranieri come Schülz, alla Merkel e a tutta la  ciarlataneria dei quaquaraquà berlinesi e strilloni mediatici tedeschi ad un tumore e capirai, come l’Italia, se non è sottoposta ad un immediato intervento chirurgico radicale,  sia ormai arrivata allo stadio finale della sua esistenza politica e sociale, con gravi ripercussioni economiche soprattutto in Germania.
Pensa agli scandali degli untimi Anni, compresa la vergognosa e spietata caccia al uomo che risponde al nome di Silvio Berlusconi. 

Pensa a mani pulite e all’assassinio politico di Benedetto Craxi prima e la sua crudele condanna a morte in esilio, dopo, emessa dal marciume politico italiano, per bocca del inquisitore Antonio di Pietro. 

Pensa atutto questo e capirai qunato putrida sia la Scioertà italiana

Tu Daniela,  tendi  sempre a  separare i vari mali d’Italia e li cataloghi per ordine d’importanza mentre io di tutta la gramigna D’Italia ne faccio un covone e come usavano i vecchi contadini una volta, la brucerei tutta insieme. 

Il Kahlid Chaoucky, del Partito Democratico e membro del parlamento italiano, per te non è niente, un nessuno, su questo non posso  essere d’accordo conte te. 

Kahlid Chaoucky è un dichiarato islamita, vale a dire un sostenitore del terrorismo islamico che dovrebbe essere esonerato dal Partito Democratico e allontanato dal  parlamento.  

Un giorno di diversi Mesi fa mi dicevi che la sindacalista Canusso, assieme e gli altri non è niente e che ne lei, ne gli altri sindacalisti hanno un peso sull’andazzo della politica italiana. 

Forse hai ragione, anche se i sindacati hanno rovinato la manodopera italiana e fatto scappare molti investitori dall'Italia, visti come singoli, costoro  sono veramente dei pesciolini, sì parassiti, ma  poco importanti, tutte queste nullità però hanno un comune denominatore: La Sinistra italiana e pertanto sono putride e pericolose metastasi dello stesso tumore: che si chiama  Partito Democratico. 

Sembra però che il “Morbo italicus” venga da lontano ti ricordi dei primi due versi della Divina Commedia? 

Nel mezzo del cammin di nostra vita

mi ritrovai per una selva oscura,

ché la diritta via era smarrita.


Ahi quanto a dir qual era è cosa dura

esta selva selvaggia e aspra e forte

che nel pensier rinova la paura! 

Ti ricordo che a quel tempo non esisteva l’Ue, esisteva qualche cosa di meglio e molto più efficacie;  quelli erano i tempi del Sacro Romano Impero di Germania., fondato da Federico secondo di Svevia. 

Dante allora annoverava i mali passati, ma con quella selva oscura pensava già a tramare contro l’unica Europa che funzionava;  sembra veramente che la Storia si ripeta sempre nella Storia non ti pare? 

A proposito, tale Hamzal Benagdoul va delirando che in Italia i mussulmani non possono  pregare dove vogliono, non posso costruire le loro Moschee dove meglio credono e dice che ci vorrebbe un camion come a Berlino in ogni Piazza italiane e dice pure che vuole prendere un camion e fare un bel lavoro contro gli italiani. 

Chissà se la boldrina  ha mandato la polizia postale o la Digos a cas a di Benagdoul a indurgli di chiudere il sito come fa con chi parla male di lei  o se a magistratura italiana visto la gravità del dire non lo ha processato e condannato per istigazione a un atto di strage e manifestata intenzione di commetterne uno: come condannò Salvini perché chiamò zingari. gli zingari.

Pertanto cara Daniela; il “male italiano” o “morbo italicus” come lo definisco io è basato sulla criminalità politica organizzata.

La stagnazione delle infrastrutture italiane  deriva dagli interessi partitocratici e dalla  criminalità organizzata italiana, quella con il colletto bianco intendo, non quella di quei quattro cretini che si sgozzano nei cessi di Posillipo per il controllo dei pizzi rionali.

Il morbo italicus o male italiano non è altro che la manifestazione della sfacciata criminale mentalità di una casta di politici e funzionari di Stato italiani e i loro portaborse senza scrupoli, che pensano solo a rubare, legiferando per  arraffare beni mobili e immobili  schiavizzando un popolo di imbecilli, che sembra felice e contento di lasciarsi sfruttare. 

L’Italia è un Paese pericoloso per la sicurezza europea e pertanto; da commissariare al più presto.





venerdì 3 febbraio 2017

La forza del NO



Belin che bordata con pezzi da 460 ha sparato Foa. 


 Dunque vediamo un po’: La coscienza collettiva si ribella al Establishment politico e ai suoi pifferai e araldi, vale a dire gli scribacchini e saltimbanco del punto e virgola e i ciarlatani e strilloni mediatici vari. 


Il tutto naturalmente su scala mondiale. 

Gli inglesi da un lato seguono Nigel Farage, si ribellano all’Ue e forzano il cosiddetto Brexit.

Gli americani dall’altro, se ne fottono di Madonna, di Lady Gaga e di quattro vecchi rimbambiti hollswoodiani e votano Trump al posto della Clinton. 

Gli italiani mettono a tacere il cretino toscano e votano NO     alla criminalità politica italiana capitanata dal Onorevole Verdini bancarottiere passato in giudicato e condannato a diversi Anni di galera e dalla non ben definita Boschi figlia di un losco e buio banchiere,  le cui operazioni bancarie son tutt’altro che Kosher. 

A tutto questo si aggiungono le centinaia di migliaia di cittadini rumeni che da giorni protestano contro la modifica delle Leggi anticorruzione del Governo rumeno che riducono sia eventuali pene e reati. 

Cazzo, nix forconi, nix rivoluzioni ne tanto meno marce con le troie  canterine  eccellenti di turno, per più trasparenza politica equità di diritti sociali. 

I Popoli scoprono la forza del NO. 

Disobbedienza civile o presa di coscienza universale dei cittadini, giriamola come ci pare ma questo è  sicuramente un fenomeno encomiabile e necessario.  

Mi domando solo che cosa ne è rimasto del giornalismo d’assalto? 

È mai esistito il giornalismo d’assalto, quello di stampo politico intendo,  sappiamo che il giornalismo investigativo contro i crimini mafiosi e della criminalità organizzata italiana, ha fatto le sue vittime; ma un vero giornalismo d’assalto politico al difuori delle partitocrazie, in Italia è mai esistito? 

Foa dice che i cittadini si informano altrove e non più sui giornali o in TV ne fa un caso mondiale. a chi dovrebbero dare ascolto i cittadini del Mondo? 

I singoli hanno imparato a fottersene di quello che dicono i giornalisti, i loro frignaci e doglie meninginali non interessano più a nessuno? 

I singoli hanno imparato a dialogare tra loro? 

Sicuramente il singolo ha capito che tanti singoli uniti, formano un Popolo e il popolo ha capito dell’immane forza che possiede quando si alza in piedi e dice  NO all Establishment politico che lo vuole manipolare.  

Lo stesso NO che abbate il muro di Berlino forse? 

Lo stesso NO di Stoccarda 21?  

Si, è lo stesso NO della Brexit.

Si, è  lo stesso NO  di diniego al cambiamento della Costituzione Italiana da parte di un gruppo di mascalzoni italiani. 

Si, è lo stesso NO che disse NO alla Clinton e diise SI a Trump. 

Si, è lo stesso NO che abbatté il Muro di Berlino. 

Si, è lo stesso NO di Stoccarda 21. 

Si; è lo stesso NO che ora echeggia chiaro e nitido nelle piazze della capitale rumena contro le modifiche delle Leggi autocorrezione. 


Il tutto è dejà vu già dai tempi della Bastiglia o della disfida di Barletta o di quel grande Condottiero Italiano che era Brancaleone. 

Noi sappiamo dell’immane forza del NO, come sappiamo che  a quei tempi noi esistevano ne radio ne TV e tanto meno Facebook, o mi sbaglio? 


Il NO popolare è sempre esistito, lo praticano i singoli con il loro voto e se necessario lo difendono scendendo in Piazza.  

Il NO italiano poi, in Italia è sempre esistito: non è nuovo, si era assopito tutto li. 

La maggior parte dei singoli italiani si era e si è prostituita per un pacco di pasta gratis, ora che la pasta scarseggia anche quella riscopre il NO 

L’asino Italiano che si vede razionare l’acqua e il fieno non si lascia morire, ma sta dando calci alla porta della stalla e presto la abbatterà.

  Marcellol Foa, ha capito  la forza del No e in perfetto stile da giornalsta d'assalto non lesina le sue crtiche al servilimo dei media in generale.


Bremen giovedì 07 ottobre 2010 


Foto: repressione per le manifestazioni contro progetto Stoccarda 21, per ora  sospeso grazie alla  protesta dei manifestanti, nei commenti  una breve esposizione dei fatti, con l'appello dei manifestanti, rivolto agli Europei, leggetelo.

Cara Marista,

Cosa diresti, se ti dicessi che secondo me, tutti questi rivelatori di segreti custoditi gelosamente tra le pieghe della Storia, questi dissipatori di storiche nebbie e rivelatori delle tremende Verità celate negli oscuri filamenti dell' inconfessato sapere, usano la virulenta paura che gli Uomini hanno verso il senso di responsabilità, per i propri interessi?

Il Grande Maestro di questo modo di fare è Beppe Grillo, che cosi agendo diventò milionario, non ti pare?  

Cosa diresti se ti dicessi che codesti signori dal bell'eloquio, rassicurano chi  vuol stare li ad ascoltare  che in fondo la fonte di tutti i mali del Mondo sono sempre gli altri e mai loro stessi, che l'ambigua codardia non appartiene a loro come non lo è  l’assoluta mancanza di coraggio civile e di rispetto personale, e che la fonte di tutti i guai è bensì colpa del Kaiser.

Questi esperti del bel parlare, inventandosi teorie d’illuminati, di occulti poteri del maligno che si accanirebbero contro la Popolazione inerme, come dei cacciatori di streghe e con animo da magliari; offrono ai più disposti a dar loro credito, un dito dietro il quale nascondersi, ma sempre a scopo di lucro, cosa mi diresti se te lo dicessi?

Mi diresti che tu non ti lasci influenzare da nessuno, e guarda, ti credo sulla parola, tu no, gli altri invece sicuramente si.

Fino a prova contraria Marista, tutti gli esseri umani sono uguali, a prescindere dal colore della loro pelle o idioma o latitudine nella quale vivono e vegetano, tutti sono, nel modo di pensare, tutti uguali.

Mentre ti scrivo mi sto ascoltando quel signore che sta parlando nei Video da te pubblicati, bon, quello la, mi ricorda il Pifferaio di Hamelin .

Quel tipo sta semplicemente giocando con le brame della Gente di farsi vedere furba e intelligente e cerca in modo alquanto meschino di indurli a credere che sono vittime di macchinazioni e buie trame e non padroni del loro vero destino; come invece in realtà, stanno veramente e cose.

Gioca con la fantasia del Popolo bue e con l’attitudine dei più che tende ad incolpare dei propri mali e affanni, veri o presunti che siano, oscure congregazioni, sia nel fatto che nel pensiero filosofico.

Un esempio di pensiero filosofico criminale io lo vedo nelle teorie naziste e nelle teorie dei uno degli amanti di Hanna Ahrend che pur sapendo che si stava vendendo l’animaccia sua la Diavolo, sposò a scopo di lucro, le tesi naziste.

Martin Heidegger appunto, penso sia il classico esempio del male che può scaturire dal tornaconto filosofico, dalla voglia di farsi vedere furbi e di vendere aria fritta, difatti, prima sposa le ideologie naziste e questo non certo per convinzione ma per interesse personale e solamente in un secondo tempo, almeno in parte, le rigetta come quella, sulla purezza e supremazia della Razza ariana che non condivideva per niente.

Heidegger difatti la pensava così, come Platone.

Doch das Sein - was ist das Sein? Es ist Es selbst. Dies zu erfahren und zu sagen, muss das künftige Denken lernen." Zitat aus Platons Lehre.

Pertanto l’Essere, che cosa significa Essere? Essere è Essere in se stesso. Questo ti sarà dato di sapere e di professare solamente se in futuro impari a pensare.  

Molti di noi sicuramente agirebbero come gli illuminati, i bilderberg, se n’avessimo la possibilità, il cinismo e la demagogia criminale sufficiente per poterlo fare.

In fin dei conti, che prove di macchinazioni criminali contro l’Umanità  ci sono contro costoro?

Qualcuno tra noi poi; che di queste “Virtù” e capacita e potenziali di distorsione n’è privo, si dedica in prevalenza a far l’illuminatore dell’umana ignoranza e ad accusare le varie congreghe, di tutti i mali del Mondo, insomma si mette a vendere aria fritta, per sbarcare il lunario.

Difatti guarda, qui a Bremen Anni fa ci fu un illuminatore che annunciò di voler proibire l’allevamento di piccioni viaggiatori perché li riteneva responsabili di tutta la cacca che deturpava i sacri Monumenti nazionali al Kaiser.

Ma scusa un po’ se noi invece di dire Metternich, dicessimo ad esempio, che ne so, Gramsci, o Berlinguer o Cavour, se al posto di Mazzini ci mettessimo Craxi, e Trotsky e al posto di Eichmann ci mettessimo Beria, il famigerato assassino carnefice preferito da quell’altro assassino che rispondeva al Nome di Stalin, non sarebbe la stessa cosa?

Colori e vessilli, idiomi e filosofie diverse, ma intrinsecamente uguali, pertanto scomodare il buio della Storia, le leggende e i racconti popolari per darla da intendere che siamo tutti senza volontà e che in fondo non siamo altro che degli schiavi di una a due dinastie ammazzasette, mi fa andare in bestia.

Credimi, sarebbe mio sommo piacere prendere a calci tutti quei Pifferai che propagano si dette teorie.

Le regole della democrazia sono ben tracciate, noi eleggiamo i nostri rappresentanti e li deleghiamo a rappresentarci e per fare gli interessi della nostra Terra e Gente e ci atteniamo alle decisioni della maggioranza, se poi alla fine, tutto quello che fanno e dicono nel nostro Nome non ci va a genio, abbiamo un’arma potentissima a disposizione; per fermarli abbiamo il NO, detto anche nijet.

Sono i singoli che formano le Masse che si devono fare avanti e dire NO, quando quello che i governanti fanno non ci va bene, invece di star li ad ascoltare rapiti e pensosi con broncio da furbo, come coloro che blaterano di colpe oscure, di losche trame da viticultori che vogliono dominare il Mondo, dobbiamo e dire NO!

Dire NO, significa alzarsi in piedi ed assumersi le proprie responsabilità di persona civile, senza più nascondersi dietro il ditino mediatico, ben alzato e dritto, di un Pifferaio del cosiddetto sapere storico e dal far da filosofo.

Preferisco ascoltarmi Beppe Grillo, almeno mi faccio quattro salutari risate alle spalle del Berlusca piuttosto che ascoltare e credere in teorie occulte ideate nel buio dei secoli, atte a prendere per le chiappe i Pendolari e le Comari di Voghera nella speranza di conquistare e di dominare il Mondo e i Popoli.

Che diavolo si dovrebbe allora dire delle strategie di Vendita delle Società multinazionali, dei loro sotterfugi per spillare e quattrini dei contribuenti e agli Stati e di ridersela di nascosto, ma allora Marchionne e la Marcegaglia in confronto agli illuminati, e i bilderberg che cosa sono, due semplici magliari oppure, dei vu gumbrá?

Da quando in qua strategie di mercato, anche se di una Dinastia di vignai, magari anche taglia gola, e ricchi e forse anche potenti corruttori, ma mai detentori del potere decisionale dei Governi del Mondo, sono atti sovversivi e anti democratici?  

Chi nell’italiotta odierna però, ha vissuto del “basta che se magni”, chi professa e incita con una spudorata faccia tosta al mercato libero basato sull’inganno, camuffato con l’intelligenza e i sotterfugi di un ingegneria bancaria criminale, chi nei vari siti, consiglia, giustifica e incita all’evasione fiscale, alludendo tra i fiori, “tanto rubano tutti” incolperà sempre e solamente poteri occulti e nebulosi con teorie ben fabbricate per poter continuare a blaterare da furbo.

La Storia c’insegna che siamo sempre a passo con lo spirito del tempo,.

Difatti prima Berlino ed ora Stoccarda 21, c’insegnano che in questi casi coloro che tramano ed attentano all’umana libertà e spirito, hanno fatto i conti senza l’oste.

Il Muro e andato giù a forza di martellate, mentre le voci scandivano senza paura alcuna, “Wir sind das Volk” in altre parole: Il Popolo siamo noi.

Alla stesso grido: Stoccarda 21 si è fermata.

A torto o a ragione la fermò, scandendo la frase che ormai fa accoppare la pelle ad ogni politico tedesco: Wir sind das Volk”, la popolazione di Stoccarda.

In quella memorabile serata dove la Polizia esagerò veramente, i dimostranti pacifici si lasciarono picchiare a sangue con i manganelli, e ferire con getti d’acqua ad alta pressione indirizzati direttamente sui loro corpi con l’intenzione di ferirli veramente e spruzzi di acido al Pepe direttamente spruzzato loro negli occhi, piuttosto che retrocedere di un solo millimetro, neanche le Donne e scolari delle elementari, indietreggiarono di un millimetro.

“Mark my Words Marista” non solo i dimostranti fermarono con il loro coraggio civile, per ora, i lavori alla Stazione sotterranea, costringendo le Ferrovie a scendere a patti, ma hanno anche segnato la fine perenne della CDU-CSU in quello Stato, terminando anche il Governo di Big Mama Angelina alla fine della sua legislatura e sta a vedere che costringeranno il Governo del loro Stato alle dimissioni, cosi facendo, non solo resero un buon governare su scala Federale praticamente impossibile, ma a mio avviso influenzarono, cosi senza mezzi termini e senza paura di esagerare, anche la futura Politica dell’Unione Europea.

Questa è l’immane forza del NO, che se applicata con determinazione, può fermare tutte le decisioni prese nel Nome del Popolo e può spazzare via con un piccolo colpo di spugna, tutte le teorie d’illuminati e oscuri bilderberg e magliari dell’Umanità.

Te le immagini le faccine italinuccie dei bilderberg tipo Prodi e congreghe di sinistra e destra, più o meno occulte che siano, se si trovano di fronte ad un muro di pacifici Italiani che urla loro in faccia, senza paura della Polizia che li sta caricando : Il Popolo siamo noi?

Nello Spirito del tempo a venire, in Italia; è possibile uno scenario simile?

IO dico di NO!

Ciao.

Franco