Bremen Lunedì 18
ottobre 2010
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Parto sempre
dal presupposto che nel mondo occidentale le uniche Culture da dover prendere
in considerazione sono le tre prevalenti:
La Cultura
Ebraica
La Cultura
Cristiana
La Cultura
Islamica
Pertanto una
cosiddetta Leitkultur tedesca, non esiste.
Tutte le
altre e con questo intendo le Culture asiatiche, sono nell'occidente in
minoranza numerica e pertanto non rappresentano, nel loro valore intrinseco,
nessun pericolo per l’ordine sociale e politico di stampo cristiano.
L’argomento dei rapporti fra le varie culture credo sia
destinato a tenere campo ancora per molto, ma dobbiamo aver presente che, se
maneggiato con imperizia o peggio, se usato con malizia, potrebbe
essere causa di scontri e conflitti.
In questa materia, lasciamelo dire, la definizione più scema che si
poteva coniare tra quelle che tentano di definire il sapere ed il
pensiero Umano è: Multiculturale.
A mio avviso non esiste la bigamia religiosa, né quella politica o
sociale, e tanto meno quella folcloristica, bensì solamente la contemplazione
più o meno profonda, benigna o maligna oppure puramente equilibrata che sia,
d’altri pensieri filosofici e culturali.
la Bigamia in questa materia, che a molti piacerebbe instaurare,
porta solo promiscuità, e si sposa con l’opportunismo, non
produce certo dualismo politico o religioso, bensì solo rancori malcelati
Il vivere insieme, il lavorare insieme, imparare gli uni dagli altri e
crescere insieme, non deve comportare la negazione delle proprie radici,
pertanto anche l’integrazione come tale è una definizione sbagliata e
ambigua.
All'integrazione e alla compensione; preferisco il rispetto, dell'altrui pensiero e Modus vivendi ma solo se conforme alla Costirtuzione e i codici civili e penali del Paese.
La Massa, a ben vedere, la paragono ad una mandria di buoi al pascolo
nella prateria, dove diversi esemplari di diverse razze e padroni, pascolano insieme
in modo pacifico.
In una simile situazione, quando le mandrie cominciano a
scalpitare, vuol dire che un errore è stato fatto da chi accudisce,
sorveglia e pretende di guidare le mandrie verso nuove
praterie e pascoli.
I Cow Boys delle Masse con il loro operato spesso innervosiscono le
mandrie, a volte lo fanno per puro tornaconto
politico o per populismo oppure perché non sanno né quello che fanno e tanto
meno quello che dicono.
Qualunque siano le loro intenzioni,
questi ultimi; lo fanno per Mestiere.
L’altro ieri Horst Seehöfer, quale Ministro Presidente della Baviera in
un suo sermone/discorso, dette sfoggio di tutta la sua demagogia e ignoranza culturale.
Seehofer
dichiarò la cosiddetta Multicultura per fallita e annunciò al Mondo la
resurrezione della “Leitkultur” vale a dire: La Cultura guida
Tedesca.
Leitkultur, potrei benissimo anche tradurtela con “direttive
culturali” e ti porterei dritta nelle paludi della “Mein Kampf” dello zio
Adolfo o nel Libro rosso di Mao.
Seehöfer naturalmente non intendeva e tanto meno alludeva agli zii Adolfo
o Mao, ma intendeva qualche cosa di ancor più subdolo e velenoso, accennava a
qualche cosa che non esiste, ma anche se inesistente, sarebbe estremamente
pericolosa, intendeva la cultura tedesca che porta al fanatismo di massa,
credimi, Horst Seehöfer, nella sua ottusa tracotanza politica, non
intendeva che questo.
In Germania esiste la Lingua
Tedesca, vigono le Leggi ed il diritto Romano assieme la religione cristiana,
quali fondamenta della società non solo tedesca, bensì occidentale, si usa l’alfabeto
latino e i numeri sono in carattteri indiani.
Lo Stato e la Religione sono ben separati e hanno compiti ben
precisi, il tutto plasmato e cementato nella cultura cristiana, non
quell’anglosassone o latina che sia, quest’ultime non sono altro che dei
sottoprodotti della cultura base, o se si preferisce della nostra
“Leitkultur”: La Cristianità.
C’è una letteratura tedesca, chiamata così perché scritta da
tedeschi, ma che in sostanza è universale in quanto descrive i sentimenti, le
paure e le aspirazioni della gente, sì tedesca, ma dato che questi sentimenti
sono uguali e valgono sia nel bene sia nel male per tutti i Popoli della
Terra, non la definisco tedesca se non nella scrittura, è
universale e senza tempo nel concetto.
Mi rifiuto di chiamare Cultura tedesca quello che è un Valore universale,
uguale per tutti i Popoli della Terra, pertanto in questo senso non
esiste nemmeno una Cultura intrinsecamente Italiana, non vi pare?
Esiste invece un folclore paesano, ma anche quello non è forse influenzato da
una cultura specifica se non Ebraica o Cristiana o Islamica ed esattamente in
quest’ordine d’apparizione sul Pianeta è condizionato, solamente dalle
Latitudini dalle temperature e dai prodotti agricoli che le varie zone
offrono?
Il Bene ed il male, l’amore e l’odio, la generosità e l’
avarizia, la
compassione, la crudeltà, non sono prerogative tedesche, l’unica
caratteristica tedesca che vedo scaturire dalla frase di Horst Seehöfer è la
sua grande ambiguità politica e basta.
La Cancelliera Merkel il giorno dopo sembra fargli eco e convalidare la
frase del Seehöfer; ma in realtà, leggendo attentamente ed onestamente le
parole della Merkel niente di più sbagliato che interpretarle in direzzione di una Leitkultur; come molti
hanno, erroneamente fatto.
Frau Merkel ha detto semplicemente che lei considera
l’attuale politica d’integrazione sbagliata, tutto li, la Cancelliera non ha detto altro.
In realtà c’è una fondamentale differenza tra il definire un
progetto oppure una operazione per falliti, quindi terminati, o
ritenere il tuito bisognoso di
ritocchi ed assestamenti di rotta, ne convenite?
La Politica ha sbagliato, le Religioni hanno sbagliato, i Media hanno
sbagliato e ora tutti insieme rischiano di venir travolti dalla Storia.
Un giorno Gorby affermò che chi arriva troppo tardi viene punito dalla
Storia, ed aveva ragione, se applico però la stessa logica all’attuale
situazione tra l’Islam e il Cristianesimo, qui in Europa, allora posso
tranquillamente affermare che chi non guarda in faccia la realtà verrà
soppresso dagli eventi.
Il gran sacrilegio, paragonabile ad un crimine contro l’umanità, lo fecero
i politici, i religiosi ed i media sia da questa che dall’altra sponda del
Piave, essi non si adoperarono per creare un ponte d’incontro tra le
due Culture, includendo anche quella Ebraica nel discorso.
L’Anno scorso, a Colonia, Erdogan ebbene lo spudorato e squallido coraggio di
incoraggiare i suoi concittadini turchi ed i tedeschi d’origine turca a non
lasciarsi integrare nella Società tedesca.
Erdogab andò anche ben oltre,
definendo gli sforzi d’integrazione del Governo tedesco verso i Turchi in
Germania, un crimine contro l’umanità.
In quello stesso momento i responsabili politici in Germania avrebbero
dovuto togliergli subito la parola e magari a calci in culo indicargli la
strada verso il suo paesello.
Nessun Capo di Governo ha il diritto d’incitare i suoi cittadini alla
disobbedienza civile in un altro Stato e dichiarare le sue infrastrutture
culturali e sociali, un crimine contro l’Umanità e questo specialmente qui
in Germania, dannazione!
Ma che è scemo quello?
Ora il Presidente della Repubblica Turca incita i suoi connazionali o
tedeschi d’origine turca ad imparare il tedesco e a parlarlo senza accento.
Il Presidente della Repubblica Turca smentisce apertamente in Campo Internazionale,
il Capo del Governo turco; buona
questa, non ti pare?
In realtà anche il Presidente Turco è poco preparato; dovete sapere che i tedeschi,
sì, sono capaci di fare di tutto, i cotte e di crude e di farne pure di tutti i colori, ma non certo
di parlare un tedesco perfetto e senza accento.
Dicono di me ad esempio che, da italiano, parlo il tedesco con un forte
accento olandese, gli olandesi mi chiedono da che parte dell’Inghilterra io
sia, gli inglesi mi chiedono se sono Irlandese e gli americani invece,
mi domandano da che parte degli SU io venga, gli arabi al contrario non mi
chiedono niente, non parlo arabo.
Oltre l’80% dei giovani tedeschi d’origine turca se ne sbatte della
religione, vogliono essere riconosciuti quali cittadini a tutti gli effetti e
non cittadini di seconda classe, ghettizzati e lasciati quasi allo stato
brado.
I giovani tedeschi dal canto loro sono esposti ad un continuo
lavaggio del cervello da parte dei media tedeschi ancor più ottusi e populisti di tutti i
Seehöfer tedeschi messi insieme.
I media tedeschi con un nauseante spi -giornalistico, propagano, anche per via del
terrorismo islamico e della crudeltà di ceri usi e costumi islamici, dei loro
connazionali, la Leitkultur in modo quasi
ossessionante.
Lo scontro culturale è programmato, spero che rimanga solo verbale e che
con il tempo s’affievolisca.
La politica tedesca deve creare ponti d’incontro e la religione Islamica
non deve cercare di infiltrare la società tedesca con Leggi islamiche punibil a termini di Legge.
L’introduzione della Shariah ad
esempio, sia pure in minima forma, cioè nei suoi riti meno ripugnanti al buon
senso e alla dignità della persona, è fuori discussione.
Uno die cardinali sbagli inglesi fu, anche se solo parzialmnete; quello di
introdurla nel Regno Unito; questo non si deve succedere nell’Europa
Continentale.
A volte penso veramente che dovremmo per un poco proibire il Padreterno
per darci la possibilità di vivere senza il giogo della Religione, difatti mi
sto convincendo sempre di più che dovremmo anche proibire l’ambiguità
politica e lasciare la gente crescere e dialogare assieme senza ideologie o
tornaconti politici.
Intanto a Bremen giovani tedeschi d’origine turca hanno fondato il TPB
vale a dire Türk Partei Bremen cioè il Partito Turco Bremense.
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martedì 9 maggio 2017
Leitkultur my Ass
L'allarmante discorso di Horst Seehofer il mago Garganella della Repubblica Federakle di Germnaia
Un uomo vale tanto quanto il suo grado di rispetto e considerazione per gli altri.
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Seemannsgarn im Seemannsheim Vol 1
lunedì 8 maggio 2017
Macron le fanfaron
Lo dico sin d'ora, da quanto capisco dai TG tedeschi ho la dannata
impressione che qui in Germania comincia a serpeggiare l'idea che Macron si
possa rivelare più “anti –Merkel” che la Le Pen.
Il promo compito di Macron sarà quello di calmare gli animi del 35% dei
cittadini che hanno votato per la Le Pen e della sinistra che lo vorrebbero
sulla ghigliottina e non al Eliseo.
Penso che questa Task sarà molto difficile e a dire il vero credo anche che
per Macron un problema simile sia un paio di numeri troppo grande.
Macron questo lo sa benissimo e ha già avvertito i suoi opponenti al
parlamento dicendo che e pronto anche a governare per Decreto Presidenziale.
Un Decreto Presidenziale, qualsiasi esso sia, non accettato dalla popolazione
francese, sarebbe la classica scintilla che farà saltar per aria tutta la
fottuta polveriera europea.
Naturalmente questi problemi interi li avrebbe avuti anche Madame Le Pen, con l’unica
differenza che nessuno in Europa sarebbe stato pronto a concederle una luna di
miele, come apparentemente, se pur con riserva, viene ora concessa al Monsieur
Macron; rimane solo da vedere se anche il
Popolo Francese è disposto a concedergli indulgenza.
Su questa ultima possibilità mi si permetta di dubitare, Macron le fanfaron non riceverà nessuna indulgenza dai francesi figuriamoci poi una Luna di miele.
Su questa ultima possibilità mi si permetta di dubitare, Macron le fanfaron non riceverà nessuna indulgenza dai francesi figuriamoci poi una Luna di miele.
Giriamola come vogliamo, chi ora si frega le mani e la Le Pen.
Dai Tg della Germania, sulle condizioni della Francia apprendo solo negatività; sento parlare di
stagnazione economica e industriale di una forte disoccupazione e di raffreddamento
dell’amicizia Franco –Tedesca cementata dagli accordi dal duo Kohl –Mintterand.
Ricordiamoci che le idee che Macron coltiva
per l’Unione Europea sono in netto contrasto con quelle della Merkel e
della sua coalizione di governo.
Macron vuole un Super -commissario europeo a capo di un comune politica finanziaria
che regoli anche gli investimenti e le politiche sociali dell’Ue.
A tutto questo ribaltone marconiano; già questa mattina dalla Baviera è partito l’altolà
del Governo bavarese; mentre oggi il
commento del governo di Berlino, verso le “bellicose” idee del nuovo inquilino all’Eliseo,
che sono in netto contrasto con la dominate politica berlinese, è stato meno
perentorio, ma altrettanto fermo.
Berlino non ha detto no alle proposte e idee europee di Macron, che tra l’altro, come ben
sapete, non sono nuove.
Questa mattina però, mentre la Cancelliera Merkel si è congratulata con
Marcon e ha ricordando il patto d’amicizia tra i due Popoli, auspicando la continuazione
delle buone relazione e del lavoro costruttivo che da decenni ormai caratterizzano e hanno cementato
l’amicizia franco –tedesca; quasi in contemporanea, fonti governative berlinesi
facevano sapere che prima di parlare di
politiche economiche e finanziarie
comuni, la “Grand Nations” deve fare i compiti di casa.
Notate qui la filosofia diplomatica della Cancelliera Merkel che mai ha smentito pubblicamente un opinione, lasciando aperte tutte le opzioni,
riservando poi al suo portavoce o altri il compito di far conoscere la dura e ferrea linea della
sua politica.
I love it.
Juncker Jan, tra un grappino e l'altro, dal canto suo, questa sera da Berlino ha dichiarato che attualmente
non c’è nessuna ragione per prendere in considerazione le proposte per un
rimpasto della politica comunitaria, portate avanti da Monsieur Macron.
Qualcuno oggi diceva che Macron è il nuovo Re di Francia, forse è vero ma
ho anche sentito parlare di un Re che per un un ronzino era disposto a cedere il suo regno.
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Seemannsgarn im Seemannsheim Vol 1
domenica 7 maggio 2017
Scilla e Cariddi
Maron ha vinto perché
la Francia non ha voluto scegliere e non certo perché i francesi vedano il lui
il nuovo Messia.
La Le Pen ha perso
perché i francesi come gli italiani hanno paura di salti nel buio, non perché
il Mondo dei vari poteri occulti, è contrario nuove forma di ordine politico.
Il Mondo
finanziario teme sì repentini cambiamenti di potere, ma si sa adattare e pure
con sorprendente velocità a qualsiasi forma di potere politico e ordine sociale.
In Francia,
almeno per ora, ha vinto la stagnazione mentale venutasi a creare dopo la presa
della Bastiglia, non di certo Macron.
I Francesi, “les
Enfant del la Patrie”, non hanno voluto
scegliere tra Scilla e Cariddi, preferendo la stagnazione della Marseillaise;
solo per questo la Le Pen ha perso le elezioni.
Dobbiamo dire
allora che la società francese non è pronta per certe svolte?
Penso di no, secondo
me i francesi hanno lasciato tutto in sospeso, e rimandato la loro decisone alle prossime elezioni in qualunque
momento esse in futuro possano essere.
La Francia non finisce ne con Macron ne con la Le Pen.
In nessun modo è assodato che Macron veda la fine della sua legislatura , che questo sia ben chiaro; le prossime elezioni francesi a Furor di Popolo, potrebbero essere dietro l'angolo,
La Francia non finisce ne con Macron ne con la Le Pen.
In nessun modo è assodato che Macron veda la fine della sua legislatura ,
In Italia le cose
sono un tantino differenti.
L'Italia secondo
me è il mano alla criminalità organizzata diventata colta e politica e
clericale.
È la criminalita
organizzata italiana che sceglie i suoi funzionari di Stato sia civili sia militari.
È in questo
putrido letamaio fatto di soprusi, di
umiliazioni e di saccheggi e ruberie varie che cercando di sopravivere; si dimenano i Pendolari e le
Comari D’Italia.
Un Paese simile e
prigioniero di se stesso e si comporta come il serpente che si mangia dalla
coda.
Anche
l'autolesionismo è una forma di governo morboso e di narcisismo sociale.
L'Italia, presa
nella morsa della criminalità organizzata si comporta esattamente come la
Francia, si rifiuta di scegliere e assumersi le proprie responsabilità.
In politica però il
male minore non esiste, esistono solo idee accettabile e altre rigettabili.
Le prime si
basano sul buonsenso e il benessere comune, le seconde come quelle propagate
dalla cosiddetta "Leitkultur" che in fin dei conti non è altro che un'altra
forma di narcisismo e culto della persona, sono un insulto al buon senso e all'umanità.
Vedendo ora il comportamento
della vispa “very British Theresa” e considerando poco serio e non affidabile
il comportamento dell’Inghilterra vien da pensare che il destino dell’Europa si
giochi tra la Germania della “Leitkultur” e la teoria della “Urdummheit” bismarchiana
che definisce gli slavi, i latini e gli ebrei persone e culture inferiori, la
momentanea indecisione della Francia e del letamaio politico dell’Itala.
Sia la Leitkultur sia la Urdummheit sono per l'umanità ancora più micidiali e pericolose della Teoria della Liberazione di Padre Leonardo Boff e pertanto da distruggere.
Aiutoooooooooooo!
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mercoledì 26 aprile 2017
Guernica
Ieri il 26 Aprile
del 1937 avvenne in bombardamento di
Guernica
immortalato da
Piscasso.
La ricorrenza è
passata inosservata ai media europei, infatti
se dovessimo ricordare l’anniversario di ogni città europea bombardata non la smetteremmo mai di cerimoniare.
La ragione per la
quale vi ricordo questa ricorrenza sta nel fatto che il giorno prima in Italia
l’ANPI festeggiava l’anniversario della vittoria sull’Italia fascista.
A prescindere dal
fatto che la vittoria fu degli Alleati e non di un grummo di disertori dalle
Regie Forze Armate e di assassini di civili, di Donne, vecchi e bambini ciò che
mi ha veramente fatto di nuovo riflettere sull’Italia è che la TV qui in Germania
mandò in onda un clip dover si vedeva l’annuale incontro tra il Comandante
tedesco dei bombardieri della Legione Condor von Richthofen che distrusse la
città d Guernica e i superstiti che allora erano ancora Bambini.
Li vidi come si stringevano
la mano, si abbracciavano senza ripudiare il loro passato e la loro Storia e
appresi che la Legione Condor già diversi
decenni fa aveva chiesto perdono sia ai superstiti sia alle vittime di
Guernica.
Il giorno prima
il 25 Aprile in Italia si festeggiava l’anniversario della vittoria di una
Guerra vinta dalle Truppe Alleate
alle quali si accodò la feccia Italiana, formata da disertori e delinquenti e
assassini vari insigniti con innumerevoli medaglie d’oro al valor militare.
L’Europa ha elaborato
la sua Storia, i nemici di allora si sono guardati negli occhi, si sono dati la
mano senza rancori e ostilità e sono
diventai amici.
Solo in Italia
esiste ancora l’odio politico ed è per questo che il 25 Aprile, che in Italia dovrebbe
essere il giorno del perdono reciproco; è diventato la festa e la commemorazione
e l’esaltazione di vili assassini e sciacalli del Partito Comunista Italiano e
della sua Associazione Nazionali Partigiani Italiani.
Un Popolo come quello Italiano che non ha il coraggio
di elaborare la sua Storia e trascinare i suoi carnefici a Den Haag
davanti al Tribunale Internazionale dei crimini contro L’Umanità dove già
furono condannati i criminali Iugoslavi e certi dittatori africani;
è un Popolo senza spina dorsale.
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Seemannsgarn im Seemannsheim Vol 1
Riflessioni Italiane
Italia 2017.
Justiz
ist letztendlich nur ein Spiegel der Gesellschaft.
Handelt
es sich um eine korrupte Gesellschaft, wir es auch in der Justiz Korruption
geben.
Ellen Best Vizepresidentin Amzs
gercht Bremen
Il dramma
italiano viene da lontano, infatti, la degenerazione del pensiero italiano, è
una situazione mentale caratterizzata del concetto sociale venutasi a creare in
Italia subito dopo l’Armistizio, quando gli sciacalli D’Italia oggi raggruppati
nel ANPI; camuffati da vittoriosi liberatori dal Nazifascismo, presero il
potere.
La situazione
italiana inoltre, evidenzia l’avidità degli sciacalli e degli avvoltoi diventati
padrone e l’ingordigia dei barbari saccheggiatori che portano i corsari
sociali, protetti da congreghe di corte e di palazzo, a predare in modo
sommario, senza distinzioni e senza pietà e a comportarsi, tra l’italica popolazione
dei beoti, come tanti piccoli iniqui sceriffi di Nottingham.
Senza timore
di sbagliare, si potrebbe pertanto dire che la società italiana, è formata da
tanti piccole tribù, controllate da individui che si osannano e incensano a
vicenda definendosi governanti e amministratori del bene comune ma che in
realtà, non sono altro che dei pendagli da forca, solo degni die esecuzione
sommaria.
Infatti, la funzionante
amministrazione italiana del Ventennio Fascista è stata infiltrata e
contaminata da miseri predoni, pronti, al disopra dei valori nazionali e di
qualsiasi elementare senso di responsabilità sociale o pudore civile, a
smembrare il popolo dei coglioten.
Lo scempio del
popolo italiano, non succede per un ideale politico o religioso; cosa
deplorevole ma comprensibile; bensì per pura brama di soldi e di potere
esecutivo.
Succede allora
che, come i briganti e i tagliatole di strada, sono capaci di sgozzare i
viandanti per derubarli, la schifoseria della nomenklatura italiana attuale, soggioga
e salassa i cittadini, esasperandoli fino al suicidio.
Partendo dal
presupposto che Dio non ha religione, tutte le filosofie e interpretazioni del
vecchio e nuovo testamento, sono da definirsi settarie.
Additare a
congiure internazionali poi, cercare di mascherare il cancro italiano con
dotte tesi di trame quasi extraterrestri, atte a soggiogare i beoti bei
paesani, è una reazione tipica di chi vuol gettare fumo negli occhi a chi, per
indole o per mestiere cerca sempre il proprio tornaconto personale ed è pronto
a osannare chi lo paga di più.
Oggi la delinquenza
politica italiana si chiama Lobby è non è controllata né da totonno u zappatore
e abbacchiatore di olive e tanto meno da totonno u piscatore, bensì da un poteri
finanziari internazionali
La stessa
Germania, pur quanto essa stessa lasciata credere che tutto succede secondo il
suo verbo, non è altro che un illusa pedina in un immenso Tornado di
soldi, molto più grande di lei.
I Presidenti
della Repubblica Italiana stessa, non si possono definire che sfarzose e ben
addobbate pedine nelle mani del vero potere finanziario internazionale.
Al margine di
tutto questo sembra che il Popolo beota, non abbia nessuna possibilità di
scampo né forza per reagire a tutti gli scandali e soprusi di Stato e ritornare
ai sacri valori italiani di un tempo.
Sembra che
contro l’accanimento giudiziario, la bramosa voglia di umiliare, di sopraffare
e distruggere chi non intende allinearsi ai voleri della nomenklatura
sinistroide italiana, non esista una forza, un contro potere capace di porre
freno a quest’alterigia di Stato e sfrontatezza del ,potere esecutivo, mentre
invece, per fermarlo e distruggerlo, basterebbe l’istantanea potenza di un
singolo cerino.
Oggi più che
mai, il Popolo Italiano è al bivio della sua Storia.
Infatti, o è
in grado di ribellarsi e salvarsi distruggendo l’attuale nomenklatura e una
banda di toghe che alla luce del Sole; sicuri e con la certezza della non pena,
spudoratamente si accanisce in tutta Italia contro i cittadini oppure soccombe
definitivamente allo crudele logica della Storia, che elimina i poveri di
spirito.
È dovere di
ogni pendolare e di ogni comare D’Italia ribellarsi con fermezza e coerenza
sociale senza stupidi effimeri interessi di qualche fanatica passionaria a
questa nomenklatura italiana che sta avvelenando e uccidendo il Popolo
Italiano, o la terra dei Santi, dei naviganti e dei pensatori und dei
coglioten, diventerà definitivamente il cesso e la pattumiera d’Europa e del
Mondo.
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La Presidenta.
Seemannsgarn im Seemannsheim Vol 1
lunedì 20 marzo 2017
... E le stelle stanno a guardare.
L'odierna pagliacciata dei Ministri degli Internii presenti a Roma in una magnifica giornata di Primavera romana; potrebbe anche
benissimo definirsi come : Cannoniere contro gommoni e barconi.
Hanno parlato di
tutto, i Ministeri degli Interni europei
di Germania, Austria, Francia e Slovenia (ho dimenticato qualcuno) presenti all'ennesima
pagliacciata europea ideata questa volta dal Ministro degli Interni Italiano di
turno, lo psicologo Minetti.
Gli ipocriti europei
si sono dati pacche di compiacenza e elogio sulle spoalle per la propria finzione e hanno
gettato nelle viscide fauci dei loro colleghi
della ruffianeria politica magrebina, una manciata di
milioni, poi di comune accordo hanno annunciato ai Popoli europei di avere quasi
risolto il problema dei fuggiaschi e dei clandestini afro -arabi e magrebini..
L’ Italia darà alla
Libia una decina (o giù di li) di Motovedette per la sua “Guardia Costiera”; inoltre
si prenderà cura di addestrare i guardia costa libici, come se questi fossero
appena scesi dai cammelli e dalle palme delle loro oasi e fossero un mucchio di
ignoranti e illetterati.
Dal canto loro, i
clandestini e fuggiaschi africani, verranno a sapere che la strada attraverso
il Sahara alla Libia, è molto pericolosa.
Sapranno che la
loro eventuale permanenza nei Lager di raccolta
libici sarà molto lunga e dolorosa che patiranno la fame e la sete e che saranno sottoposti a soprusi e violenze
di ogni genere da parte della polizia le delle autorità libiche.
Infine, i clandestini
afro -arabi verranno a sapere che il breve tragitto dalle spiagge della Libia
fin un poche miglia fuori in mare, dove poi
saranno raccolti dalle imbarcazioni delle più disparate organizzazioni cosiddette
umanitarie di Francia, Germania, Olanda e Italia tutte indistintamente affiliate alla
MOAS maltese e alla SOS Mediteranee, sarà molto pericoloso e che sarebbero nel
immediato pericolo di finire in pasto
ai pesci.
La parola d’ordine
dell’odierna buffonata europea in questa Primavera romana avrebbe potuto
benissimo essere: Intimorire e scoraggiare.
I Ministri degli
Interni europei presenti a Roma , davanti alle telecamere dei loro Paesi hanno rassicurato i
rispettivi Popoli che tutto l’umanamene possibile sarà fatto per arginare lo
Tsunami umano che dall’Africa si riversa sull’Italia e che da li minaccia di dilagare
in tutta l’Europa, minacciando la sicurezza interna e di contaminare se non annientare la Cultura,
gli usi e costumi, il Folklore, nonché
la Religione Cristiana di tutta l’Europa
Frettolosi, i Ministri
degli interni di Germania, Francia, Austria, Sloveni e Croazia (ho dimenticato
qualcuno?) si sono poi congedati dal loro collega italiano, assicurandolo che l’Europa è reale
e presente e che ha capito il problema dell’invasione afro –araba in Italia.
La manciata di
Milioni alla quale alludevo si traduce in un preventivo di 800 milioni di Euro
che l’Unione Europea intende stanziare
dove l’Italia ne ha già stanziati 200.
Ancora non si sa
dove si detti 200 milioni siano finiti ne tanto meno, si capisce bene dove
finiranno, caso mai si materializzassero, gli altri 600; comunque sia; sembra proprio che il Mare Nostrum sia un buco a fondo perso, non
è vero?
Dopo tutto questo
fragor di milioni, di bei discorsi di circostanza, alle luci della ribalta
politica europea in una magnifica giornata di Primavera romana, nessuno degli
ipocriti dei vari Paesi europei ha detto, quanti fuggiaschi o clandestini o
profughi chiamateli come vi pare e piace intende accogliere nel proprio Paese.
La macabra
lotteria della morte alimentata da metri cubi di dollari continua a girare dove; o si è dalla
parte dei morituri; o da quella dei negrieri camuffati da MOAS e da ONG oppure
da SOS Mediteranee.
Così, mentre il viscido marciume politico magrebino
can la bava alla bocca, assieme alla criminalità organizzata e alla delinquenza
politica italiana si divide il malloppo, i fuggiaschi o clandestini, comunque
disperati, noncuranti delle minacce e
i muri di filo spinato europei, sfidano la morte e continuano a racimolare da
chissà dove, centinaia di chilogrammi di soldi per raggiungere in un immane esodo migratorio che ha assunto
proporzioni bibliche; un inesistente Terra promessa; i Ministri degli Interni europei,
felici di avere con la loro demagogia, almeno
per il momento, abbagliato le genti
europee, se ne ritornano al paesello mentre l’Italia, come
da copione, diventa sempre di più il letamaio o se preferite: La discarica
abusiva di tutta la miseria afro –araba e magrebina in Europa …. E le stelle
stanno a guardare
Un uomo vale tanto quanto il suo grado di rispetto e considerazione per gli altri.
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La Storia di un Inceneritore.
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La Presidenta.
Seemannsgarn im Seemannsheim Vol 1
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