martedì 9 maggio 2017

Leitkultur my Ass

L'allarmante discorso di Horst Seehofer il mago Garganella della Repubblica Federakle di Germnaia

Bremen Lunedì 18 ottobre 2010
Parto sempre dal presupposto che nel mondo occidentale le uniche Culture da dover prendere in considerazione sono le tre prevalenti:

La Cultura Ebraica

La Cultura Cristiana

La Cultura Islamica

Pertanto una cosiddetta Leitkultur tedesca, non esiste.

Tutte le altre e con questo intendo le Culture asiatiche, sono nell'occidente in minoranza numerica e pertanto non rappresentano, nel loro valore intrinseco, nessun pericolo per l’ordine sociale e politico di stampo cristiano.

L’argomento dei   rapporti fra le varie culture  credo sia destinato a tenere campo ancora per molto, ma dobbiamo aver presente che, se maneggiato  con imperizia o peggio, se usato con malizia, potrebbe essere causa di scontri e conflitti.

In questa materia, lasciamelo dire, la  definizione più scema che si poteva coniare tra quelle che tentano di  definire  il sapere ed il pensiero Umano è:  Multiculturale.

A mio avviso non esiste la bigamia religiosa, né quella politica o sociale, e tanto meno quella folcloristica, bensì solamente la contemplazione più o meno profonda, benigna o maligna oppure puramente equilibrata che sia, d’altri pensieri filosofici e culturali.

la Bigamia in questa materia, che a molti piacerebbe instaurare,  porta solo  promiscuità, e si sposa con l’opportunismo,  non produce certo dualismo politico o religioso, bensì solo rancori malcelati

Il vivere insieme, il lavorare insieme, imparare gli uni dagli altri e crescere insieme, non deve comportare la negazione delle proprie radici, pertanto anche l’integrazione come tale è una definizione sbagliata e ambigua.
All'integrazione e alla compensione; preferisco il rispetto, dell'altrui pensiero e Modus vivendi ma solo se conforme alla Costirtuzione e i codici civili e penali del Paese.

La Massa,  a ben vedere, la paragono ad una mandria di buoi al pascolo nella prateria, dove diversi esemplari di diverse razze e padroni, pascolano insieme in modo pacifico.
In una simile situazione, quando le mandrie cominciano a scalpitare, vuol dire che un errore è stato fatto da chi  accudisce,  sorveglia e pretende di  guidare  le mandrie verso  nuove  praterie e pascoli.

I Cow Boys delle Masse con il loro operato spesso innervosiscono le   mandrie,  a volte  lo fanno per puro tornaconto politico o per populismo oppure perché non sanno né quello che fanno e tanto meno quello che dicono. 
Qualunque siano le loro intenzioni,  questi ultimi; lo  fanno  per Mestiere.

L’altro ieri Horst Seehöfer, quale Ministro Presidente della Baviera in un suo sermone/discorso, dette sfoggio di tutta la sua demagogia e ignoranza culturale.
Seehofer dichiarò la cosiddetta Multicultura per fallita e annunciò al Mondo la resurrezione della “Leitkultur” vale a dire: La  Cultura  guida Tedesca.

Leitkultur, potrei benissimo  anche tradurtela con “direttive culturali” e ti porterei dritta nelle paludi della “Mein Kampf” dello zio Adolfo o nel Libro rosso di Mao.

Seehöfer naturalmente non intendeva e tanto meno alludeva agli zii Adolfo o Mao, ma intendeva qualche cosa di ancor più subdolo e velenoso, accennava a qualche cosa che non esiste, ma anche se inesistente, sarebbe estremamente pericolosa,  intendeva la cultura tedesca che porta al fanatismo di massa, credimi, Horst Seehöfer, nella sua ottusa tracotanza politica,  non intendeva che questo.

 In Germania esiste la Lingua Tedesca, vigono le Leggi ed il diritto Romano assieme la religione cristiana, quali fondamenta della società non solo tedesca, bensì occidentale, si usa l’alfabeto latino e i numeri sono in carattteri indiani.

 Lo Stato e la Religione sono ben separati e hanno compiti ben precisi, il tutto plasmato e cementato nella cultura cristiana, non quell’anglosassone o latina che sia, quest’ultime non sono altro che dei sottoprodotti della cultura base, o se si preferisce della nostra  “Leitkultur”: La Cristianità.

 C’è una letteratura tedesca, chiamata così perché scritta da tedeschi, ma che in sostanza è universale in quanto descrive i sentimenti, le paure e le aspirazioni della gente, sì tedesca, ma dato che questi sentimenti sono uguali e valgono sia nel bene sia nel male per tutti i Popoli della Terra, non la definisco tedesca se non nella scrittura,  è    universale e senza tempo nel concetto.


Mi rifiuto di chiamare Cultura tedesca quello che è un Valore universale, uguale per tutti i Popoli della Terra, pertanto in questo senso  non esiste nemmeno una Cultura intrinsecamente Italiana, non vi pare?

Esiste invece un folclore paesano, ma anche quello non è forse influenzato da una cultura specifica se non Ebraica o Cristiana o Islamica ed esattamente in quest’ordine d’apparizione sul Pianeta è condizionato, solamente dalle Latitudini dalle temperature e dai prodotti agricoli che le varie zone offrono?

Il Bene ed il male, l’amore e l’odio, la generosità e l’
avarizia, la   compassione, la crudeltà, non sono prerogative tedesche, l’unica caratteristica tedesca che vedo scaturire dalla frase di Horst Seehöfer è la sua grande ambiguità politica e basta.

La Cancelliera Merkel il giorno dopo sembra fargli eco e convalidare la frase del Seehöfer; ma in realtà, leggendo attentamente ed onestamente le parole della Merkel niente di più sbagliato che interpretarle in direzzione di una Leitkultur; come molti hanno, erroneamente fatto.

Frau Merkel  ha detto  semplicemente che lei considera l’attuale politica  d’integrazione sbagliata, tutto li, la Cancelliera non ha detto altro.

In realtà c’è una fondamentale differenza tra il  definire un progetto oppure una operazione per falliti, quindi terminati,  o  ritenere il tuito  bisognoso di ritocchi ed assestamenti di rotta, ne convenite?

La Politica ha sbagliato, le Religioni hanno sbagliato, i Media hanno sbagliato  e ora tutti insieme rischiano di venir travolti dalla Storia.
 

Un giorno Gorby affermò che chi arriva troppo tardi viene punito dalla Storia, ed aveva ragione, se applico però la stessa logica all’attuale situazione tra l’Islam e il Cristianesimo, qui in Europa, allora posso tranquillamente affermare che chi non guarda in faccia la realtà verrà soppresso dagli eventi.

Il gran sacrilegio, paragonabile ad un crimine contro l’umanità, lo fecero i politici, i religiosi ed i media sia da questa che dall’altra sponda del Piave, essi  non si adoperarono per creare un ponte d’incontro tra le due Culture, includendo anche quella Ebraica nel discorso.

 L’Anno scorso, a Colonia, Erdogan ebbene lo spudorato e squallido coraggio di incoraggiare i suoi concittadini turchi ed i tedeschi d’origine turca a non lasciarsi integrare nella Società tedesca.

 Erdogab andò anche ben oltre, definendo gli sforzi d’integrazione del Governo tedesco verso i Turchi in Germania, un crimine contro l’umanità.

In quello stesso momento i responsabili politici in Germania avrebbero dovuto togliergli subito la parola e magari a calci in culo indicargli la strada verso il suo paesello.

Nessun Capo di Governo ha il diritto d’incitare i suoi cittadini alla disobbedienza civile in un altro Stato e dichiarare le sue infrastrutture culturali e sociali, un crimine contro l’Umanità e questo specialmente qui in Germania,  dannazione!
Ma che è scemo quello?

Ora il Presidente della Repubblica Turca incita i suoi connazionali o tedeschi d’origine turca ad imparare il tedesco e a parlarlo senza accento.

Il Presidente della Repubblica Turca smentisce apertamente in Campo Internazionale, il Capo del Governo turco;  buona questa, non ti pare?

In realtà anche il Presidente Turco è poco preparato; dovete  sapere che  i tedeschi, sì, sono capaci di fare di tutto, i cotte e di crude  e di farne pure di tutti i colori, ma non certo di parlare un tedesco perfetto e senza accento.

Dicono di me ad esempio che, da italiano, parlo il tedesco con un forte accento olandese, gli olandesi mi chiedono da che parte dell’Inghilterra io sia, gli inglesi mi chiedono se sono Irlandese  e gli americani invece, mi domandano da che parte degli SU io venga, gli arabi al contrario non mi chiedono niente, non parlo arabo.

 Oltre l’80% dei giovani tedeschi d’origine turca se ne sbatte della religione, vogliono essere riconosciuti quali cittadini a tutti gli effetti e non cittadini di seconda classe, ghettizzati e lasciati quasi allo stato brado.

I giovani tedeschi dal canto loro  sono esposti ad un continuo lavaggio del cervello da parte dei media tedeschi  ancor più ottusi e populisti di tutti i Seehöfer tedeschi messi insieme.
I media tedeschi con un nauseante spi -giornalistico,   propagano, anche per via del terrorismo islamico e della crudeltà di ceri usi e costumi islamici, dei loro connazionali, la Leitkultur in  modo quasi ossessionante.

Lo scontro culturale è programmato, spero che rimanga solo verbale e che con il tempo s’affievolisca.

La politica tedesca deve creare ponti d’incontro e la religione Islamica non deve cercare di infiltrare la società tedesca con Leggi islamiche punibil a termini di Legge.

 L’introduzione della Shariah ad esempio, sia pure in minima forma, cioè nei suoi riti meno ripugnanti al buon senso e alla dignità della persona, è fuori discussione.
Uno die cardinali sbagli inglesi fu, anche se solo parzialmnete; quello di introdurla nel Regno Unito;  questo non si deve  succedere  nell’Europa Continentale.

A volte penso veramente che dovremmo per un poco proibire il Padreterno per darci la possibilità di vivere senza il giogo della Religione, difatti mi sto convincendo sempre di più  che dovremmo anche proibire l’ambiguità politica e lasciare la gente crescere e dialogare assieme senza ideologie o tornaconti politici.

Intanto a Bremen giovani tedeschi d’origine turca hanno fondato il TPB vale a dire Türk Partei Bremen cioè il Partito Turco Bremense.



lunedì 8 maggio 2017

Macron le fanfaron




Lo dico sin d'ora, da quanto capisco dai TG tedeschi ho la dannata impressione che qui in Germania comincia a serpeggiare l'idea che Macron si possa rivelare più “anti –Merkel” che la Le Pen. 

Il promo compito di Macron sarà quello di calmare gli animi del 35% dei cittadini che hanno votato per la Le Pen e della sinistra che lo vorrebbero sulla ghigliottina e non al Eliseo. 

Penso che questa Task sarà molto difficile e a dire il vero credo anche che per Macron un problema simile sia un paio di numeri troppo grande. 

Macron questo lo sa benissimo e ha già avvertito i suoi opponenti al parlamento dicendo che e pronto anche a governare per Decreto Presidenziale. 

Un Decreto Presidenziale, qualsiasi esso sia, non accettato dalla popolazione francese, sarebbe la classica scintilla che farà saltar per aria tutta la fottuta polveriera europea.

Naturalmente questi problemi interi li avrebbe avuti anche Madame Le Pen, con l’unica differenza che nessuno in Europa sarebbe stato pronto a concederle una luna di miele, come apparentemente, se pur con riserva, viene ora concessa al Monsieur Macron; rimane solo da  vedere se anche il Popolo Francese è disposto a concedergli indulgenza.

Su questa ultima possibilità  mi si permetta di dubitare, Macron le fanfaron non riceverà nessuna indulgenza dai francesi figuriamoci poi una Luna di miele.

Giriamola come vogliamo, chi ora si frega le mani e la Le Pen. 

Dai Tg della Germania, sulle condizioni della Francia  apprendo solo negatività; sento parlare di stagnazione economica e industriale di una forte disoccupazione e di raffreddamento dell’amicizia Franco –Tedesca cementata dagli accordi dal duo Kohl –Mintterand. 

Ricordiamoci che le idee che  Macron coltiva per l’Unione Europea sono in netto contrasto con quelle della Merkel­­­­­­­­ e della sua coalizione di governo. 

Macron vuole un Super -commissario europeo a capo di un comune politica finanziaria che regoli anche gli investimenti e le politiche sociali dell’Ue. 

A tutto questo ribaltone marconiano;  già questa mattina dalla Baviera è partito l’altolà del Governo bavarese;  mentre oggi il commento del governo di Berlino, verso le  “bellicose” idee del nuovo inquilino all’Eliseo, che sono in netto contrasto con la dominate politica berlinese, è stato meno perentorio, ma altrettanto fermo.                                                                                                                                                                                                                                                                             

Berlino non ha detto no alle proposte e idee europee di Macron,  che tra l’altro, come ben sapete,  non sono nuove. 

Questa mattina però, mentre la Cancelliera Merkel si è congratulata con Marcon e ha ricordando il patto d’amicizia tra i due Popoli, auspicando la continuazione delle buone relazione e del lavoro costruttivo che da  decenni ormai caratterizzano e hanno cementato l’amicizia franco –tedesca; quasi in contemporanea, fonti governative berlinesi facevano sapere che  prima di parlare di politiche economiche  e finanziarie comuni,  la  “Grand Nations” deve fare i compiti di casa. 

Notate qui la filosofia diplomatica della Cancelliera Merkel che mai ha smentito  pubblicamente  un opinione, lasciando aperte tutte le opzioni, riservando poi al suo portavoce o altri il compito di far conoscere la dura e ferrea linea della sua politica. 

I love it. 

Juncker Jan, tra un grappino e l'altro,  dal canto suo, questa sera da Berlino ha dichiarato che attualmente non c’è nessuna ragione per prendere in considerazione le proposte per un rimpasto della politica comunitaria, portate avanti da Monsieur Macron. 

Qualcuno oggi diceva che Macron è il nuovo Re di Francia, forse è vero ma ho anche sentito parlare di un Re che per un  un ronzino era disposto a cedere il suo regno.

domenica 7 maggio 2017

Scilla e Cariddi


 
 
Maron ha vinto perché la Francia non ha voluto scegliere e non certo perché i francesi vedano il lui il nuovo Messia.

La Le Pen ha perso perché i francesi come gli italiani hanno paura di salti nel buio, non perché il Mondo dei vari poteri occulti, è contrario nuove forma di ordine politico. 

Il Mondo finanziario teme sì repentini cambiamenti di potere, ma si sa adattare e pure con sorprendente velocità a qualsiasi forma di potere politico e ordine sociale.

In Francia, almeno per ora, ha vinto la stagnazione mentale venutasi a creare dopo la presa della Bastiglia, non di certo Macron. 

I Francesi, “les Enfant del la Patrie”,  non hanno voluto scegliere tra Scilla e Cariddi,  preferendo la stagnazione della Marseillaise; solo per questo la Le Pen ha perso le elezioni. 

Dobbiamo dire allora che la società francese non è pronta per certe svolte?
 
Penso di no, secondo me i francesi hanno lasciato tutto in sospeso, e rimandato la loro  decisone alle prossime elezioni in qualunque momento esse in futuro possano essere.

La Francia non finisce ne con Macron ne con la Le Pen.

In nessun modo è assodato che Macron veda la fine della sua legislatura ,   che questo sia ben chiaro;   le prossime elezioni francesi a Furor di Popolo, potrebbero essere dietro l'angolo,

In Italia le cose sono un tantino differenti.

L'Italia secondo me è il mano alla criminalità organizzata diventata colta e politica e clericale.

È la criminalita organizzata italiana che sceglie i suoi funzionari di Stato sia civili sia militari. 

È in questo putrido letamaio fatto di soprusi,  di umiliazioni e di saccheggi e ruberie varie che cercando di sopravivere;  si dimenano i Pendolari e le Comari D’Italia.

Un Paese simile e prigioniero di se stesso e si comporta come il serpente che si mangia dalla coda.

Anche l'autolesionismo è una forma di governo morboso e di narcisismo sociale. 

L'Italia, presa nella morsa della criminalità organizzata si comporta esattamente come la Francia, si rifiuta di scegliere e assumersi le proprie responsabilità.  

In politica però il male minore non esiste, esistono solo idee accettabile e altre rigettabili.  

Le prime si basano sul buonsenso e il benessere comune, le seconde come quelle propagate dalla cosiddetta "Leitkultur" che in fin dei conti non è altro che un'altra forma di narcisismo e culto della persona,  sono un insulto al buon senso e all'umanità.

 Vedendo ora il comportamento della vispa “very British Theresa” e considerando poco serio e non affidabile il comportamento dell’Inghilterra vien da pensare che il destino dell’Europa si giochi tra la Germania della “Leitkultur” e la teoria della “Urdummheit” bismarchiana che definisce gli slavi, i latini e gli ebrei persone e culture inferiori, la momentanea indecisione della Francia e del letamaio politico dell’Itala.  

Aiutoooooooooooo!
 
Sia la Leitkultur sia la Urdummheit sono per l'umanità ancora più micidiali e pericolose della Teoria della Liberazione di Padre Leonardo Boff e pertanto da distruggere.

 

mercoledì 26 aprile 2017

Guernica




Ieri il 26 Aprile del 1937 avvenne in bombardamento di  Guernica
immortalato da Piscasso. 

La ricorrenza è passata inosservata ai media  europei, infatti se dovessimo ricordare l’anniversario di ogni città europea bombardata  non la smetteremmo mai di cerimoniare. 

La ragione per la quale vi ricordo questa ricorrenza sta nel fatto che il giorno prima in Italia l’ANPI festeggiava l’anniversario della vittoria sull’Italia fascista. 

A prescindere dal fatto che la vittoria fu degli Alleati e non di un grummo di disertori dalle Regie Forze Armate e di assassini di civili, di Donne, vecchi e bambini ciò che mi ha veramente fatto di nuovo riflettere sull’Italia è che la TV qui in Germania mandò in onda un clip dover si vedeva l’annuale incontro tra il Comandante tedesco dei bombardieri della Legione Condor von Richthofen che distrusse la città d Guernica e i superstiti che allora erano ancora Bambini.
 
Li vidi come si stringevano la mano, si abbracciavano senza ripudiare il loro passato e la loro Storia e appresi che  la Legione Condor già diversi decenni fa aveva chiesto perdono sia ai superstiti sia alle vittime di Guernica. 

Il giorno prima il 25 Aprile in Italia si festeggiava l’anniversario della vittoria di una Guerra vinta  dalle Truppe Alleate alle quali si accodò la feccia Italiana, formata da disertori e delinquenti e assassini vari insigniti con innumerevoli medaglie d’oro al valor militare.   

L’Europa ha elaborato la sua Storia, i nemici di allora si sono guardati negli occhi, si sono dati la mano senza rancori e  ostilità e sono diventai amici. 

Solo in Italia esiste ancora l’odio politico ed è per questo che il 25 Aprile, che in Italia dovrebbe essere il giorno del perdono reciproco; è diventato la festa e la commemorazione e l’esaltazione di vili assassini e sciacalli del Partito Comunista Italiano e della sua Associazione Nazionali Partigiani Italiani.  

Un Popolo come quello Italiano che non ha il coraggio di elaborare la sua Storia e trascinare i suoi carnefici  a Den Haag davanti al Tribunale Internazionale dei crimini contro L’Umanità dove già furono condannati i criminali Iugoslavi e certi dittatori africani; è un Popolo senza spina dorsale.

Riflessioni Italiane


 Italia 2017.

Justiz ist letztendlich nur ein Spiegel der Gesellschaft.
Handelt es sich um eine korrupte Gesellschaft, wir es auch in der Justiz Korruption geben.

Ellen Best Vizepresidentin Amzs 
gercht Bremen

Il dramma italiano viene da lontano, infatti, la degenerazione del pensiero italiano, è una situazione mentale caratterizzata del concetto sociale venutasi a creare in Italia subito dopo l’Armistizio, quando gli sciacalli D’Italia oggi raggruppati nel ANPI; camuffati da vittoriosi liberatori dal Nazifascismo, presero il potere.

La situazione italiana inoltre, evidenzia l’avidità degli sciacalli e degli avvoltoi diventati padrone e l’ingordigia dei barbari saccheggiatori che portano i corsari sociali, protetti da congreghe di corte e di palazzo, a predare in modo sommario, senza distinzioni e senza pietà e a comportarsi, tra l’italica popolazione dei beoti, come tanti piccoli iniqui sceriffi di Nottingham. 

Senza timore di sbagliare, si potrebbe pertanto dire che la società italiana, è formata da tanti piccole tribù, controllate da individui che si osannano e incensano a vicenda definendosi governanti e amministratori del bene comune ma che in realtà, non sono altro che dei pendagli da forca, solo degni die esecuzione sommaria. 

Infatti, la funzionante amministrazione italiana del Ventennio Fascista è stata infiltrata e contaminata da miseri predoni, pronti, al disopra dei valori nazionali e di qualsiasi elementare senso di responsabilità sociale o pudore civile, a smembrare il popolo dei coglioten. 

Lo scempio del popolo italiano, non succede per un ideale politico o religioso; cosa deplorevole ma comprensibile; bensì per pura brama di soldi e di potere esecutivo.

Succede allora che, come i briganti e i tagliatole di strada, sono capaci di sgozzare i viandanti per derubarli, la schifoseria della nomenklatura italiana attuale, soggioga e salassa i cittadini, esasperandoli fino al suicidio.

Partendo dal presupposto che Dio non ha religione, tutte le filosofie e interpretazioni del vecchio e nuovo testamento, sono da definirsi settarie. 

Additare a  congiure internazionali poi, cercare di mascherare il cancro italiano con dotte tesi di trame quasi extraterrestri, atte a soggiogare i beoti bei paesani, è una reazione tipica di chi vuol gettare fumo negli occhi a chi, per indole o per mestiere cerca sempre il proprio tornaconto personale ed è pronto a osannare chi lo paga di più. 

Oggi la delinquenza politica italiana si chiama Lobby è non è controllata né da totonno u zappatore e abbacchiatore di olive e tanto meno da totonno u piscatore, bensì da un poteri finanziari internazionali

La stessa Germania, pur quanto essa stessa lasciata credere che tutto succede secondo il suo verbo, non è altro che un illusa pedina in un immenso Tornado di soldi,  molto più grande di lei.  

I Presidenti della Repubblica Italiana stessa, non si possono definire che sfarzose e ben addobbate pedine nelle mani del vero potere finanziario internazionale.  

Al margine di tutto questo  sembra che il Popolo beota, non abbia nessuna possibilità di scampo né forza per reagire a tutti gli scandali e soprusi di Stato e ritornare ai sacri valori italiani di un tempo. 

Sembra che contro l’accanimento giudiziario, la bramosa voglia di umiliare, di sopraffare e distruggere chi non intende allinearsi ai voleri della nomenklatura sinistroide italiana, non esista una forza, un contro potere capace di porre freno a quest’alterigia di Stato e sfrontatezza del ,potere esecutivo, mentre invece, per fermarlo e distruggerlo, basterebbe l’istantanea potenza di un singolo cerino. 

Oggi più che mai, il Popolo Italiano è al bivio della sua Storia.

Infatti, o è in grado di ribellarsi e salvarsi distruggendo l’attuale nomenklatura e una banda di toghe che alla luce del Sole; sicuri e con la certezza della non pena, spudoratamente si accanisce in tutta Italia contro i cittadini oppure soccombe definitivamente allo crudele logica della Storia, che elimina i poveri di spirito.

È dovere di ogni pendolare e di ogni comare D’Italia ribellarsi con fermezza e coerenza sociale senza stupidi effimeri interessi di qualche fanatica passionaria a questa nomenklatura italiana che sta avvelenando e uccidendo il Popolo Italiano, o la terra dei Santi, dei naviganti e dei pensatori und dei coglioten, diventerà definitivamente il cesso e la pattumiera d’Europa e del Mondo.

lunedì 20 marzo 2017

... E le stelle stanno a guardare.



L'odierna pagliacciata dei Ministri degli Internii presenti a  Roma in una magnifica giornata di Primavera romana; potrebbe anche benissimo definirsi come : Cannoniere contro gommoni e barconi.

Hanno parlato di tutto,  i Ministeri degli Interni europei di Germania, Austria, Francia e Slovenia  (ho dimenticato qualcuno) presenti all'ennesima pagliacciata europea ideata questa volta dal Ministro degli Interni Italiano di turno, lo psicologo Minetti. 

Gli ipocriti europei si sono dati pacche di compiacenza e elogio sulle spoalle per la propria finzione e hanno gettato nelle viscide fauci dei loro colleghi  della ruffianeria politica magrebina,  una manciata di milioni, poi di comune accordo hanno annunciato ai Popoli europei di avere quasi risolto il problema dei fuggiaschi e dei clandestini afro -arabi e magrebini.. 

L’ Italia darà alla Libia una decina (o giù di li) di Motovedette per la sua “Guardia Costiera”; inoltre si prenderà cura di addestrare i guardia costa libici, come se questi fossero appena scesi dai cammelli e dalle palme delle loro oasi e fossero un mucchio di ignoranti e illetterati. 

Dal canto loro,  i clandestini e fuggiaschi africani, verranno a sapere che la strada attraverso il Sahara alla Libia, è molto pericolosa. 

Sapranno che la loro eventuale permanenza  nei Lager di raccolta libici sarà molto lunga e dolorosa che patiranno la fame e la sete e che saranno sottoposti a soprusi e violenze di ogni genere da parte della polizia le delle autorità libiche. 

Infine, i clandestini afro -arabi verranno a sapere che il breve tragitto dalle spiagge della Libia fin un poche miglia  fuori in mare, dove poi saranno raccolti dalle imbarcazioni delle più disparate organizzazioni cosiddette umanitarie di Francia, Germania, Olanda  e Italia tutte indistintamente affiliate alla MOAS maltese e alla SOS Mediteranee, sarà molto pericoloso e che sarebbero nel immediato  pericolo di finire in pasto ai pesci. 

La parola d’ordine dell’odierna buffonata europea in questa Primavera romana avrebbe potuto benissimo essere: Intimorire e scoraggiare. 

I Ministri degli Interni europei presenti a Roma , davanti alle  telecamere dei loro Paesi hanno rassicurato i rispettivi Popoli che tutto l’umanamene possibile sarà fatto per arginare lo Tsunami umano che dall’Africa si riversa sull’Italia e che da li minaccia di dilagare in tutta l’Europa, minacciando la sicurezza interna  e di contaminare se non annientare la Cultura, gli usi  e costumi, il Folklore, nonché la Religione Cristiana  di tutta l’Europa 

Frettolosi, i Ministri degli interni di Germania, Francia, Austria, Sloveni e Croazia (ho dimenticato qualcuno?) si sono poi congedati dal loro collega  italiano, assicurandolo che l’Europa è reale e presente e che ha capito il problema dell’invasione afro –araba in Italia. 

La manciata di Milioni alla quale alludevo si traduce in un preventivo di 800 milioni di Euro che  l’Unione Europea intende stanziare dove l’Italia ne ha già stanziati  200. 

Ancora non si sa dove si detti 200 milioni siano finiti ne tanto meno, si capisce bene dove finiranno, caso mai si materializzassero, gli altri 600; comunque sia;  sembra proprio che  il Mare Nostrum sia un buco a fondo perso, non è vero? 

Dopo tutto questo fragor di milioni, di bei discorsi di circostanza, alle luci della ribalta politica europea in una magnifica giornata di Primavera romana, nessuno degli ipocriti dei vari Paesi europei ha detto, quanti fuggiaschi o clandestini o profughi chiamateli come vi pare e piace intende accogliere nel proprio Paese. 

La macabra lotteria della morte alimentata da metri cubi di dollari continua a girare dove;  o si è dalla parte dei morituri;  o da quella dei negrieri camuffati da MOAS e da ONG oppure da SOS Mediteranee. 

Così,  mentre il viscido marciume politico magrebino can la bava alla bocca, assieme alla criminalità organizzata e alla delinquenza politica italiana si divide il malloppo, i fuggiaschi o clandestini, comunque disperati,  noncuranti delle minacce e i muri di filo spinato europei, sfidano la morte e continuano a racimolare da chissà dove,   centinaia di chilogrammi di soldi  per raggiungere  in un immane esodo migratorio che ha assunto proporzioni bibliche; un inesistente Terra promessa; i Ministri degli Interni europei, felici di avere  con la loro demagogia, almeno per il momento, abbagliato  le genti europee,   se ne ritornano al paesello mentre l’Italia, come da copione, diventa sempre di più il letamaio o se preferite: La discarica abusiva di tutta la miseria afro –araba e magrebina in Europa …. E le stelle stanno a guardare