domenica 3 settembre 2017

H..D.R.E.N


Das Heilige Deutsche Reich Europäische  Nationen
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Die Qual  der Wahl oder keine Alternative? 

Il Sacro Impero Tedesco delle Nazioni Europee: L’Imbarazzo della scelta o mancanza di alternativa? 

Esiste una vera alternativa ad un altro Governo Merkel  oppure stiamo vivendo l’eterna giravolta del cane che cerca di prendersi la coda o del somaro che insegue la carota appesa da un bastone davanti la suo muso? 

Angela Merkel o Martin Schülz?  

Dipendesse da me, nessuno dei due, comunque non così, non  con  un’unione CDU/CSU che comunque vada, è destinata, che vinca le elezioni o che le perde  a tenere il suo zampino nel Governo. 

Esiste però anche una reale possibilità che il prossimo Governo Merkel sia una coalizione CDU/CSU e la FDP  con i Liberali, con l’esclusione  dal Governo Federale della SPD e di conseguenza di Martin “Kapo” Schülz, il  predicatore di contrada, membro onorario dell’ANPI, ovvero i partigiani comunisti italiani macchiatisi di crimini contro l’umanità nel immediato dopo guerra. 

In campo federale  alla coalizione delle due correnti; CDU/CSU non c’è alternativa. 

Che elezione del cazzo è questa, quando le possibilità sono solo: Nero -rosso ovvero CDU/CSU come Partito di maggioranza in colazione con la SPD oppure rosso –nero ovvero la SPD in maggioranza in coalizione con la CDU/CSU? 

Un'altra via di mezzo c’è con una coalizione CDU/CSU e la FDP liberale e i Verdi,  ma sarà sempre e comunque la CDU della Cancelliera Merkel in combutta con nazionalisti bavaresi della CSU a battere il passo.  

Cosi avremo la solita minestra di un Governo Federale di compromessi, dove una minoranza sia liberale come la FDPe una  cosiddetta cristianosociale come CSU bavarese o magari i Verdi .

In qualsiasi caso i  bavaresi della CSU “ricatteranno”  tutti gli elettori  sia di Destra, di Sinistra.

Penso che le coalizioni si dovrebbero formare dopo le elezioni e non prima; sono anche del parere che la soglia delle preferenze  per l’entrata in Parlamento, appunto per evitare ridicoli frazionamenti e perdita di potere legislativo dovrebbe essere portata al 8 se non al 10% dei voti. 

Il Potere deve essere della maggioranza del Popolo, non di quattro gatti bavaresi o altre minoranze, altrimenti, se non è zuppa e pan bagnato, ma si tratta sempre di minestra riscaldata più o meno appetitosa, o mi sbaglio? 

Chi vincerà le prossime elezioni in Germania: La pragmatica paziente tessitrice di politiche europee  Angela Merkel o  impulsivo predicatore di contrada Schülz che fino a ieri non conosceva che la loquacità della vuota retorica dell’Unione Europea e che praticamente non ha mai fatto parte di un Governo? 

Se potessi votare alle elezioni Federali, non voterei, lo stallo politico in Germania  è così palese, che  non saprei a chi dare il mio voto. 

La Germania ha raggiunto in punto di stallo politico proprio a causa della coalizione CDU/CSU, dove la CDU è un Partito Nazionale mentre la CSU e un Partito tipico bavarese che rispecchia la mentalità e il basso orizzonte;  tipico dei membri e dei funzionari di minoranze politiche regionali. 

Politicamente la Germania non si è evoluta, la scena politica tedesca è oggi dominata dalla coalizione CDU/CSU, già come lo era nel lontano 1949 Anno della fondazione della Repubblica Federale di Germania, a quel tempo però c'era una Nazione da rimettere in piedi e i bavaresi non si comportavano cole il bifolco che ha capito quanto sia buono il formaggio con le pere.

Oggi il pensiero politico tedesco è  influenzato dai bavaresi, sempre inclini a salvaguardare i loro interessi regionali più che quelli federali. 

Questa innaturale simbiosi, tra la CDU federale la CUS regionale bavarese ha solo magistralmente saputo, anche dichiarandolo fuorilegge; tenere lontano lo spauracchio di un vero e proprio Partito Comunista , ma  come nel gioco delle tre carte; un evoluzione politica vera e propria in Germania non ha mai avuto luogo.

Konrad Adenauer fu il primo Cancelliere della giovane Repubblica Federale di Germania, voluta dagli Alleati occidentali, America, Francia e Inghilterra.  

La fondazione della RGF (BRD) avvenne dopo una lunga serie di processi  a volte anche sommari tenuti da Tribunali militari, contro criminali di guerra nazisti, dove il famoso Processo di Norimberga che termino con la condanna e morte e l’esecuzione dei politici e militari nazisti responsabili della tragedia della Seconda Guerra Mondiale si può considerare come il primo vero Processo penale contro la criminale gerarchia nazista. 

Nel immediato dopoguerra, in Germania ci fu un programma di rieducazione politica e sociale che gli Alleati chiamarono la denazirificazione del Popolo Tedesco, coronato  con tanti altri processi penali contro  diversi personaggi classificati come criminali di guerra, diverse investigazioni, a distanza di oltre mezzo secolo dai misfatti, sono tutt’ora in corso. 

A prescindere da tutto questo,  in Germania, una vera e propria evoluzione, un vero e proprio arricchimento del pensiero politico tedesco non c’è mai stato. 

Basti pensare che i cittadini delle due Germane, quelli della  BRD nata e cresciuta sotto l’influenza degli alleati occidentali e  la Germania orientale nata e cresciuta sotto l’influenza e la dittatura della Russia Comunista e a sua volta una feroce dittatura comunista, conobbero il valore e i pregi della Democrazia e il senso di responsabilità personale che essa comporta in due tempi diversi. 

Mentre però i cittadini della BRD assaporarono i valori della Democrazia e  di un Parlamento eletto tramite libero voto e scelta della popolazione, già nel lontano 1949; sempre però condizionata dalla coalizione con la CSU bavarese, i cittadini della DDR dovettero aspettare  fino alla caduta del muro di Berlino nel 1989. 

Pertanto, con riserva, oggi si  può benissimo dire che la Democrazia di stampo Anglosassone, attecchì  in tutta Germania, solo dal 1989 in poi.  

Fu proprio il Cancelliere Konrad Adenauer, fervente anti –nazista; che riuscii a mettere insieme i cocci della Germania occupata e divisa in sezioni tra gli alleati e  che con tenacia e caparbia perspicacia, rincuorò e riunì il Popolo della Germania occidentale dandogli un impulso democratico mai conosciuto prima.

Cosi facendo Konrad Adenauer pianificò la strada al suo delfino e suo successore, Ludwuig Erhard che si può benissimo considerare, anche se con gli alti e bassi degli Anni 60 il vero padre della ripresa economica Tedesca e dell’Europa intera. 

La Germania è oggi una Nazione economicamente forte, un gigante economico e industriale mai visto prima in Europa, nemmeno l’Inghilterra nel periodo migliore del suo Impero coloniale era riuscita ad accumulare tanta potenza industriale ed economica come la Germania odierna. 

Sappiamo però ché la potenza economica i industriale dell’Inghilterra si basava sulle traballanti gambe del suo impero coloniale e che si sgretolo pari passo con la perdita delle sue colonie; come anche sappiamo che  la forza industriale ed economica della Germania per quanto in continua evoluzione; si mantiene sui  gracili pilastri dell’esportazione.


La Germania può consolidare la sua posizione in Europa  e nel Mondo solamente reimportando tutti posti di lavoro esportati dall’industria tedesca a solo a scopo di lucro aziendale. 

L’evoluzione politica della Germania lascia molto a desiderare, anzi sembra che proprio grazie al ricatto politico della CSU bavarese, il Paese non abbia mai avuto una vera e propria alternativa elettorale.  

La Cancelliera Merkel  e che sia
 ben chiaro questo non è poi del tutto innocente a questo status quo nazionale. 

Poverina lei, ora mi ricorda la Penelope dell’Odissea di Omero,  circondata dagli avidi Proci, che vogliono usurpare il trono di Ulisse. 

Che politici di spicco ha oggi da offrire la Germania se non una Gang di avidi Proci bavaresi? 

Nella CDU regna indiscusso Volker Kauder il grande retorico e stratega, ma sempre, anche se valido, solo un Colonnello di Partito,  paragonabile al Seneca maestosamente interpretato da Vittorio De Sica nel film: Nerone. 

Il paesaggio politico berlinese ora è dominato dal nix assoluto, c’è  sì il megero delle palanche federali e tutta la banda dei suoi colleghi Ministri più o meno capaci , ma una figura politica con l’aurea da Leader carismatico, che sia in grado di prendere in mano le redini  del Paese, al difuori di Super Big Mama Angelina, in Germania non esiste proprio
. 

Futuri eventuali Leader  della Germania sono stati falciati via sul nascere dalla Cancelliera Merkel  che non appena ne scovava uno che dimostrava di avere la stoffa per contestarle la poltrona nel Ufficio della Cancelleria; sapeva, a seconda del caso, sapientemente trasformarsi da Cancelliera in Medusa oppure in un  implacabile buttafuori senza pietà e misericordia.  

È stato proprio il volere dei bifolchi bavaresi a dominare la politica nazionale e internazionale di Berlino e a stabilirne l’andazzo, non il volere del Popolo; quest’ultimo è stato sapientemente manipolato nel tempo, grazie ad una colazione che non può mai perdere, ed ora, disorientato più che mai;  non sa più che strada intraprendere o che pesci pigliare. 

La Germania ha urgente bisogno di un altro Konrad Adenauer, di una altro Ludwig Erhard, sicuramente anche di un altro Helmut Schmidt e un nuovo Willi Brand, si trova invece a dovere subire le angherie di un despota bavarese come  Horst Seehofer che come un nefasto Don Rodrigo con i suoi Bravi, da dietro le quinte, regna indiscusso la Germania e a seconda dei suoi interessi e idee nazionaliste, semina zizzania in Europa.
Solamente una Germania nello spirito  di Konrad Adenauer e di Ludwig Erhard sarà in grado di tenere unita L’Europa formando cioè il Sacro Impero Tedesco della Nazioni Europee, ovvero Der Heilige Deutsche Reich Europäische Nationen, con Berlino Capitale amministrativa e Roma come Capitale rappresentativa.

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