martedì 21 novembre 2017

MAJAK


 
 
 
Il nostro futuro c’è già e questa nella foto è la sua faccia.

Majak in  lingua russa significa: Faro.

Un Faro indica la strada ai naviganti o schiarisce la notte mostrando ciò che il buio nasconde.

La città di Majak situata nella parte sud dei Monti Urali è stata voluta da Stalin quale laboratorio per la ricerca nucleare e la costruzione di bombe atomiche.

La città segreta fu costruita dai deportati politici dei vari Gulag sparsi nella zona e per tanto tempo non è stata  segnata su nessuna carta geografica civile, ma esiste, anche se sconosciuta ai più, è come un Faro ci mostra di quello che è avvenuto in quella città segreta in passato, illuminano sopratutto il futuro che il nucleare ci sta preparando.

Il Mondo del popolo bue non sentì nemmeno parlare di quanto è accaduto il 29 settembre 1957, quando da quelle parti, una cisterna di cemento contenente diverse centinaia di tonnellate di  materiale radioattivo, scoppiò liberando una nuvola rossastra radioattiva che si alzò, stando ai racconti dei pochi sopravvissuti, per quasi un Chilometro e poi, pian piano, ricadde sulla Città e dintorni ammazzando miglia di persone e distruggendo in un paio di giorni tutta la vegetazione e la fauna dei dintorni.

L’esplosione avvenne appunto per il mal funzionamento nel sistema di raffreddamento della cisterna contenente il materiale radioattivo.

Questo in sintesi quanto successe a MAJAK il 29 Settembre del 1957:  

 Il personale di servizio in una Cisterna di Cemento armato contente 250 metri cubi di materiale molto radioattivo nel corso dell’anno del Signore 1956, riscontrò delle perdite d’acqua, e l’Impianto di raffreddamento fu fermato, di conseguenza la poltiglia radioattiva nella Cisterna, a causa del calore cominciò a prosciugarsi. (questo pericolo nei castorini tedeschi non esiste)

 Il 29 Settembre, i gas dei nitrati salati, esplosero a causa di una scintilla elettrica causata da uno dei sensori di controllo nella cisterna, ed un’enorme quantità di diversi materiali radioattivi, di lunga vita come gli isotopi Strontium- 90, Cäsium-137 e Plutonio- 239 con una durata di 29, 30 o 24.000 anni venne immessa nell’atmosfera.

Stando alle informazioni fornite dalla Società Majak, l’esplosione liberò nell’atmosfera materie radioattive varianti da 4 a 10 (un dieci con con diciassette zeri) di Becquerel (400 PBq) su una Zona di circa 20.000 Km²

L’incidente è pertanto paragonabile alla Catastrofe di TSCHERNOBYL, anche se molte fonti parlano di una quantità ben superiore di Radioattività liberata.

Circa il 90% della quantità radioattiva, ricadde sul luogo, il 10% fu trasportato dai Venti verso Nord (la cosi detta scia degli Urali) fino a 400 Km di distanza.

L’Istituto internazionale per la classificazione degli incidenti nucleari INES , classifica MAJAK con un 6, mentre (per ora) solamente TSCHERNOBYL ha raggiunto nella Scala di graduatoria, la massima valutazione possibile, ciò è, la 7.

A differenza di Tschernobyl, dove la termica dell’esplosione causata dall’incendio della Grafite scaraventò a grandi altezze una gran parte dei radionuclidi nell’atmosfera, a MAJAK invece, grazie alla bassa temperatura del Materiale (rispetto a TSCHERNOBYL), le radiazioni rimasero più circoscritte nell’ambito regionale.

Questo è quanto si devono attendere i nostri Posteri se mai la Razza Umana tra qualche centenario di anni o qualche millennio sarà ancora presente sulla Terra.

I contenitori Castoro tedeschi.

Un CASTOR ha un temperatura interna di almeno 400° C.

Dopo il raffreddamento del materiale radioattivo nei castorini, (30 anni o giù di li) si renderà necessaria l’apertura dei contenitori per il trasbordo del metallo pesante in contenitori permanenti cosiddetti PLUX di un metro e mezzo di diametro per cinque di lunghezza.

Solamente allora, e solamente dopo il “travaso” finale nei contenitori PLUX, è previsto lo stivaggio finale, dove ancora nessuno lo sa, e per come si sente dire ora, potrebbe restare, la in superfice dove stanno, anche qualche milione d’anni.

 Chi sa, un giorno forse  i PLUX saranno definitivamente stivati da qualche parte.

Ti posso dire solamente che i PLUX, saranno stivati in qualche posto, dove resteranno definitivamente per i millenni a venire.

In proposito, molte informazioni che abbiano qui in Germania ci vengono date dalla TV, mentre  posso vedere bene che  purtroppo nel bel Paese in Tv e sui media vi danno poche o nessune informazioni scientifiche  riguardo al nucleare. Ora qui in Germania c’è chi sostiene che il sito definitivo  sarà la città di Gorleben.

A Gorleben non li vogliono, il proprietario del Terreno sotto il quale ci sono i giacimenti di sale minerale, laddove gli esperti federali credono si trovi il posto più sicuro del pianeta, non vuole vendere il Terreno al Governo Federale.

Il Proprietario del Terreno è il Conte von Brenstroff che possiede proprio da quelle parti, vasti boschi e alberi per cellulosa e altri prodotti forestali rifiuto già una trentina d’anni fa, 26 milioni di DM in cambio del Terreno.

Anche la Chiesa protestante è proprietaria di diversi terreni confinanti con quelli del Conte von Brennstroff e neanche i preti  vogliono vendere i loro terreni.  

Al Governo Federale non rimane che l’esproprio ai Termini di Legge, per poterlo fare, però, dovrebbe  dimostrare la sicurezza delle cave nei millenni a venire, e per tanto di Gorleben non se ne farà niente, credimi.

Rimarrebbero le formazioni di Granito del Baden Würtenberg ma quelli hanno già risposto picche, e non ne vogliono nemmeno sentirne parlare.  

Il sistema basato sulle caratteristiche dell’argilla nel quale credono i soliti svizzerotti, non funzionerà nemmeno,  per quanto gli strati d’argilla siano impermeabili, con il tempo e il calore che sempre emaneranno i contenitori Plux, l’argilla si asciugherebbe e si screpolerà ed eccoti aperta la strada all’acqua che se ne frega altamente di tutto e mangiucchia tutto ciò che le capita a tiro, all’ infuori dell’Oro e dei Diamanti.

In Mare, dove finirono negli anni 60 ben  260 mila barili di scorie radioattive che tutta l’industria Nucleare Europea fece rotolare negli abissi, non si può più buttare manco una cicca, pertanto ci sarà da ridere.  
.
Il Guadagno per gli Armatori in questi casi è immenso, carichi in Porto, scarichi in Mare.
Semplice, veloce, efficiente, redditizio.
Il lordo per l'armatore in questo caso e di qualche milioncino di euro, meno spese, e quei quattro soldi che deve pagare qua è la per indurre certi addetti ai lavori a guardare dall'altra parte.
Dato che la proprietaria della Nave la Wagenborg di Gröningen in Olanda possiede qualche cosa come un paio di centinai di Navi, sta più che sicura che, onde evitare tanti impicci burocratici questa roba viene caricata diciamo alla chetichella e seppellita in Mare. I soldi spariscono nelle tasche dei Signori dal Colletto Bianco che a volte usano le Navi per i loro affarucci privati.
In pratica e un po' come la storia del Arsenale militare della DDR compatibile con gli Armamenti di Gheddafi, ma questa è un altra Storia.
È molto facile sai, la Criminalità Organizza e Burocratica esiste pure e specialmente in Olanda, solo che gli olandesi sono molto più intelligenti degli Italiani e la chiamano Business, non Mafia. 

Andando avanti di questo passo, con un MAJAK di qua, un TSCHERNOBYL di là, un LONG ISLAND dall’altra parte dello Stagno assieme all’INDIAN POIN di Domenica sera, e non scordiamoci di SALLFIELD e di tutti gli altri, non credo che dobbiamo aspettare il futuro, ci siamo già dentro fino al collo, siamo arrivati, siamo nel futuro.

Andando avanti di questo passo penso che non ci dovremmo preoccupare per i nostri posteri, Marista, mica ci saranno quelli sai, l’Umanità sparirà molto prima.

Nix posteri, andando avanti cosi, spariremo prima noi, e loro non ci saranno mai.  

Perché ti sto parlando di MAJAK?

 Eccoti la gran trovata di Big Mama Angelina, fresca di Stampa e sentita ieri sera anche la TG delle 19:00 sulla ZDF e alle 20:00 su l’ARD.

Un bell’accordo intergovernativo con la Russia  per il  trasporto di circa 1.000 barre di combustibile dal deposito intermedio di  Ahaus nel Baden Würtenberg,  a Mayak centro nucleare negli Urali  

 
Umweltschuetzer-gegen-deutschen-atommuell_aid_570421.html

 
Russische Umweltschutzorganisationen haben Bundeskanzlerin Angela Merkel aufgefordert, deutschen Atommüll im eigenen Land zu entsorgen.
 
 Die Regierungsvereinbarung über den Transport von fast 1000 Brennelementen aus dem Zwischenlager Ahaus in das Atomzentrum Majak am Ural sei „unverantwortlich“.

Schon heute gehöre die Region Tscheljabinsk zu den am schwersten radioaktiv verseuchten Regionen der Welt, hieß es in einem am Dienstag in Moskau veröffentlichten Brief an Merkel. Deutschland müsse wie zum Beispiel Tschechien in der Lage sein, seinen Müll selbst zu entsorgen.

Der geplante Transport sei ein neuer Schlag für die unter extremer Strahlenbelastung leidenden Menschen im Gebiet Tscheljabinsk etwa 1500 Kilometer östlich von Moskau. Zehntausende Quadratkilometer Fläche samt Flüssen und Seen seien dort verseucht, hieß es in dem von der russischen Stelle der Umweltschutzorganisation Greenpeace veröffentlichten Schreiben. In der Nahrungskette seien erhöhte Strahlenwerte nachweisbar. Jährlich würden etwa 50 von 1000 Kindern mit schweren Missbildungen geboren, geben die zehn Unterzeichner an.
 

Le associazioni ambientali russe hanno invitato la Cancelliera  Merkel a tenersi i rifiuti radioattivi a casa propria.

Gli accordi tra Russia e Germania che prevedono il trasporto di quasi 1000 Elementi per Reattori nucleari dal sito provvisorio di Ahaus, nel Baden Würtenberg, a MAJAK negli Urali , e nota che da Ahaus viene il nuovo Commissario Europeo per l’energia Öttinger ,di cui ti parlavo ieri come di un irresponsabil e

Già oggi la Regione di Tscheljabinsk è la più contaminata del Mondo.

Nella Regione a circa 1500 Km da Mosca decine di migliaia di Km² di terreno, assieme ai fiumi e ai laghi, da come si legge in una Nota di Greenpeace.

Nella catena d’alimentazione si riscontrano elevate quantità d radiazioni e annualmente 50 bambini su mille nascono con grandi malformazioni.

Come vedi il futuro che credevamo lontano qualche migliaio d’anni, per molti  è già cominciato e anche noi ci siamo dentro fino al collo.

In questo scenario sta più che sicura che già ora ci sono essere umani che soffrono e rimpiangono i posteri che, fortuna loro, non nasceranno mai.

Ciao.

Franco
 

http://www.maristaurru.com/index.php/Scritti/Parpaiola-LfG-Centrali-Nucleari-un-Faro-Majak-in-russo-ci-mostra-il-futuro-e-non-e-bello.html

 

giovedì 9 novembre 2017

La forza del NO. 2



Cara Marista,.
 

Che cosa diresti, se ti dicessi che secondo me, tutti questi rivelatori di segreti custoditi gelosamente tra le pieghe della Storia, questi dissipatori di storiche nebbie e rivelatori delle tremende verità celate negli oscuri filamenti dell' inconfessato sapere, usano la paura che il singolo ha verso il proprio senso di responsabilità civile; solo per i propri interessi?  


I Grandi Maestri di questo modo di fare cosi agendo sono diventati tutti  milionari, non ti pare?  
  

Che cosa diresti se ti dicessi che codesti signori dal bell'eloquio, rassicurano chi  vuol stare li ad ascoltare,  che in fondo la fonte di tutti i mali del Mondo sono sempre gli altri e mai loro stessi  e  l'ambiguita, la falsitta e  l’assoluta mancanza di rispetto civile e personale, non appartine a loro e che nonostante i loro prodif garsi; la  fonte di tutti i guai del Paese è il Kaiser e il Negus?
 

Questi esperti del bel parlare, inventandosi teorie d’illuminati, di occulti poteri dei Bilderberg e  dei despota che si accanirebbero contro la popolazione inerme, come dei cacciatori di streghe e con animo da magliari; offrono ai più disposti a dar loro credito, un dito dietro il quale nascondersi, ma sempre a scopo di lucro.


Che  cosa mi risponderesti se te lo dicessi? 


Mi diresti che tu non ti lasci influenzare da nessun e guarda, ti credo sulla parola, tu personalmente no, gli altri invece sicuramente sì.  


Fino a prova contraria però tutti gli esseri umani, a prescindere dal colore della loro pelle, o idioma, o latitudine nella quale vivono e vegetano, nel loro modo di vivere e di pensare, sono tutti uguali.  


Mentre ti scrivo mi sto ascoltando quel signore che sta parlando nei Video da te pubblicati, di Paul Bernard, bon, quello la, mi ricorda il Pifferaio di Hamelin.


Quel tipo sta semplicemente giocando con le brame della gente di farsi vedere furba e intelligente e cerca in modo alquanto meschino di indurli a credere che siano vittime di macchinazioni e buie trame e non padroni del loro vero destino, come in realtà lo sono veramente. 


Gioca con la fantasia del popolo bue e con l’attitudine dei più che tende a incolpare dei propri mali e affanni, veri o presunti che siano, oscure congregazioni, sia nel fatto che nel pensiero filosofico. 



Un esempio di pensiero filosofico criminale io lo vedo nelle teorie naziste e nelle teorie dei uno degli amanti di Hanna Ahrend che pur sapendo che si stava vendendo l’animaccia sua la diavolo, sposò per puro interesse personale, le tesi naziste.  

Martin Heidegger appunto, penso sia il classico esempio del male che può scaturire dal tornaconto filosofico, dalla voglia di farsi vedere furbi e di vendere aria fritta, difatti, prima sposa le ideologie naziste e questo non certo per convinzione, ma per interesse personale  e solamente in un secondo tempo, almeno in parte, le rigetta come quella sulla purezza e supremazia della razza ariana che non condivideva per niente. 

Heidegger difatti dopo la caduta del Terzo Reich la pensava così, come Platone.  

Doch das Sein - was ist das Sein? Es ist Es selbst. Dies zu erfahren und zu sagen, muss das künftige Denken lernen." Zitat aus Platons Lehre.  

Pertanto l’Essere, che cosa significa Essere? Essere è Essere in se stesso. Questo ti sarà dato di sapere e di professare solamente se in futuro impari a pensare.  

Molti di noi se n’avessimo la possibilità, il cinismo e la demagogia criminale sufficiente per poterlo fare, sicuramente agirebbero come gli Illuminati, e i Bilderberg. 

A pesarci bene, in fin dei conti, che prove di macchinazioni criminali contro l’Umanità  ci sono contro costoro?  

Chi di noi, che di queste “Virtù” e capacita e potenziali di pensiero e magari anche di distorsione dello stesso. ne è privo; si dedica in prevalenza a far l’illuminatore dell’Umana ignoranza e ad accusare le varie congreghe, di tutti i mali del Mondo, insomma si mette a vendere aria fritta, per sbarcare il lunario. 
  

Difatti guarda, qui a Bremen Anni fa ci fu un illuminatore che annunciò di voler proibire l’allevamento di piccioni viaggiatori perché li riteneva responsabili di tutta la cacca che deturpava i sacri monumenti nazionali al Kaiser.  

Se noi invece di dire Metternich, dicessimo ad esempio, che ne so, Gramsci, o Berlinguer o Cavour, se al posto di Mazzini ci mettessimo Craxi, e Trotskij e al posto d’Eichmann ci mettessimo Beria, il famigerato assassino carnefice preferito da quell’altro assassino che rispondeva al Nome di Stalin, non sarebbe la stessa cosa?  

Colori e vessilli, idiomi e filosofie diverse, ma intrinsecamente uguali. 

Scomodare il buio della Storia, le leggende e i racconti popolari per darla da intendere che siamo tutti senza volontà e che in fondo non siamo altro che degli schiavi di una a due dinastie o movimenti politici ammazzasette, mi fa andare in bestia. 
Credimi, sarebbe mio sommo piacere prendere a calci tutti quei Pifferai che propagano, si dette teorie.  

Le regole della democrazia sono ben tracciate, noi eleggiamo i nostri rappresentanti e li deleghiamo a rappresentarci e a salvaguardare gli interessi della nostra terra e gente e ci atteniamo alle decisioni della maggioranza, se poi alla fine, tutto quello che fanno e dicono nel nostro nome non ci va a genio, abbiamo un’arma potentissima a disposizione; per fermarli abbiamo il NO, detto anche Niet. 
Sono i singoli che formano il Popolo,  che si devono fare avanti e dire NO, quando quello che i governanti fanno non ci va bene.

Invece di star li ad ascoltare rapiti e pensosi con broncio da furbo, coloro che blaterano di colpe oscure, di losche trame da massoni che vogliono dominare il Mondo, il Popolo si deve sollevarsi e dire NO!  

Dire NO, significa alzarsi in piedi e assumersi le proprie responsabilità di persona civile, senza nascondersi dietro il ditino medio, ben alzato e dritto,come quello di un Pifferaio del cosiddetto sapere politico e sociale  e dal far da filosofo.  

Preferisco ascoltarmi Beppe Grillo, almeno mi faccio quattro salutari risate alle spalle del Berlusca piuttosto che ascoltare e credere in teorie occulte ideate nel buio dei secoli, atte a prendere per le chiappe i Pendolari e le Comari di Voghera nella speranza conquistare e a dominare il Mondo e i Popoli. 

Che diavolo si dovrebbe allora dire delle strategie di vendita di Società multinazionali, dei loro sotterfugi per spillare e quattrini dei contribuenti agli Stati e ridersela di nascosto, ma allora Marchionne e la Marcegaglia in confronto agli Illuminati e i Bilderberg che cosa sono, due Vu gumbrà?

Da quando in qua strategie di Mercato, anche se di una dinastia di vignai e banchieri, magari anche taglia gola e ricchi e sicuramnete potenti corruttori, ma mai detentori del potere della forza del No, sono diventate il dogma della vita civile?
 

Chi nell’italiotta odierna però, ha vissuto del “basta che se magni”, chi professa e incita con una spudorata faccia tosta al Mercato libero basato sull’inganno, camuffato con l’intelligenza e i sotterfugi di un ingegneria bancaria criminale, chi nei vari siti, consiglia , giustifica e incita all’evasione fiscale, alludendo tra i fiori, “tanto rubano tutti” incolperà sempre e solamente poteri occulti e nebulosi con teorie ben fabbricate per poter continuare a blaterare da furbo.  

La Storia c’insegna che siamo sempre a passo con lo spirito del tempo. 

Difatti prima Berlino, poi Stoccarda 21, c’insegnano che in questi casi coloro che tramano ed attentano all’umana libertà e spirito, hanno fatto i conti senza l’oste. 

Il Muro e andato giù a forza di martellate, mentre le voci scandivano senza paura alcuna, “Wir sind das Volk” in altre parole: Il Popolo siamo noi. 

Anche Stoccarda 21 si è fermata al grido: Il Popolo siamo noi.
A torto o a ragione i lavori alla Stazione ferroviaria; li fermó, scandendo la frase che ormai fa accoppare la Pelle ad ogni politico tedesco: Wir sind das Volk”, la popolazione di Stoccarda. 

In quella memorabile serata dove la Polizia esagerò veramente, i pacifici dimostranti si lasciarono picchiare a sangue e spruzzare con getti d’acqua ad alta pressione direttamente sui loro corpi con l’intenzione di ferirli veramente, nessuno retrocesse di un solo millimetro; neanche le Donne e gli alunni delle elementari. 

“Mark my Words Marista” non solo i dimostranti fermarono con il loro coraggio civile,  i lavori alla Stazione sotterranea, costringendo le Ferrovie a scendere a patti, ma hanno anche segnato la fine perenne della CDU-CSU in quello Stato, terminando forse anche il Governo di Big Mama Angelina alla fine della sua legislatura e sta a vedere che costringeranno il Governo del loro Stato alle dimissioni, cosi facendo, non solo resero un buon governare su scala Federale praticamente impossibile, ma a mio avviso influenzarono, cosi senza mezzi termini e senza paura di esagerare, anche la futura Politica dell’Unione Europea.
  

Questa è l’immane forza del NO, che se applicata con determinazione, può fermare tutte le decisioni prese nel nome del Popolo e può spazzare via con un piccolo colpo di spugna, tutte le teorie d’Illuminati e oscuri Bilderberg e magliari dell’Umanità. 

Te le immagini le faccine di italianucci Bilderberg tipo Prodi e congreghe di sinistra e destra, e di megere come la boldrina e la Gruber  in parte occulte che siano, se si trovano di fronte ad un muro di pacifici Italiani che urla loro in faccia, senza paura della Polizia che li sta caricando : Il Popolo siamo noi? 

Nello Spirito del Tempo a venire, in Italia è possibile uno scenario simile?  

Io dico di NO! 





mercoledì 8 novembre 2017

Das Schweigen der Lämmer


Ieri sera mi sono visto il Talk –Show di Floris, prima ho ascoltato Renzi; certo che l’uomo non è a corto di retorica e di parole.

Sicuramente Floris è un giornalista molto preparato.

Segui la Fornero e sia con lei sia con Renzi, stavo molto attento a quello che dicevano gli altri giornalisti.

Negli ultimi Anni, cioè da quando sono in pensione, ho seguito diversi dibattiti politici.
 
Ho letto molti più articoli di giornale e ho seguito con attenzione tanti dibattiti televisivi che quando navigavo;  sia che  fossero di questa mia, sia dalla vostra parte del Brennero e devo dire che quello che ho capito ieri sera mi ha confermato una sola cosa: Voi, voi in Italia, tutti non avete la più pallida idea di che cosa voglia dire essere un Popolo unito.

Ieri sera io ho visto e ascoltato solo dei masnadieri politici e sociali, sciacalli e sanguisughe della popolazione, che si scannavano a vicenda con un solo scopo in mente: Prevalere sull’altro per i propri sporchi interessi e torna conto.

Che pena; c’era quel grummo di grasso vagante, quello che guarda con cipiglio da ammazzasette che come Poletti il bifolco specializzato dice ai giovani di smetterla di far casino e cercarsi un lavoro, che si elevava a paladino del popolo e tuonava contro la negligenza dei suoi colleghi mascalzoni al parlamento che non volevano in nessun modo riformare i vitalizi e le pensioni dei parlamentari.

Ascoltavo la Fornero che stranamente questa volta non piangeva per i poveracci ai quali lei stessa aveva tolto la pensione.

Guardavo tutti quei figuri e pendagli da forca a volte con misura ben dosata incensarsi o scannarsi a vicenda und mi chiedevo com’è possibile che voi , Pendolari e Comari D’Italia premettiate a questi farabutti di martoriarvi in un modo così disumano e atroce.

domenica 22 ottobre 2017

Caro amico ti scrivo


Il prof. Rusconi è quello che subito dopo la vittoria del Berluska, davanti alle telecamere del mo-ma il programma mattutino congiunto dell’ADR e ZDF ebbe lo spudorato coraggio di scusarsi con il Popolo Tedesco
Ciò che ora va blaterando il dotto prof Rusconi, io lo grido dal 2007 prima dal sito di maristaurru.com poi dal mio Blog.
Diciamo così, la Germania si è un poco ingarbugliata, la colpa si può dare ai media, ai politici e a tutta una sfilza di pifferai di ogni sorta e colore e d ora gli elettori non sanno più che pesci pigliare.
Paragono l’attuale situazione di stallo berlinese con il tizio davanti allo specchio che dopo essersi vestito, non sa che cravatta indossare.
Potrei anche dire che ora Berlino è sotto la pioggia; (In Regen stehet) und che quando Dilivia tempora, omia strunzia natant.
Lasciamo pertanto stare e perdere il prof. Rusconi, quello è un sinistroide avvelenatore di generazioni tanto quanto lo era Eco e guardiamo l’attuale stallo politico in Germania.
Il pilastro della politica tedesca non era la coalizione con la SPD come intende fra credere il prof. Rusconi; bensì  lo è ancora quella tra la CDU e la CSU, tutt’ora esistente ma traballante con l’evento AfD.

Il degrado politico della CDU/CSU non lo si deve alla politica della Cancelliera Merkel, che sia ben chiaro questo, anche se la Cancelliera più di una volta ha dato l'impressione di voler ballare contemporaneamente in troppe balere, lo stallo attuale che riscontriamo a Berlino va a carico dei bifolchi bavaresi capitanati dal despota Horst Seehofer e dai suoi scagnozzi.

Poco prima delle elezioni, Horst Seehofer come il malefico Mago dei Puffi, aveva lui stesso trapelato l'intenzione, o meglio detto minacciato di togliersi dalla unione con la CDU e sposare la causa della AfD, siccome però i risultati elettorali del movimento cosiddetto; Alternativa per la Germania, anche se strabilianti non erano sufficienti a formare una nuova maggioranza, l'opportunista Seehofer, tirò i remi in barca e da lupo mannaro della politica tedesca ridivenne il cagnolino rompiballe che non fa che ringhiare e romper i coglioni sia alla Germania sia all'Europa.
Troppi pifferai mediatici  e politici in Germania hanno momentaneamente stordito gli elettori e agevolato l’ascesa di movimenti nazionalisti grondanti di demagogia e nichilismi vari, in altre parole ciarlatani che giocano sulle paure della gente da loro stessi propagano.
Il salto nel vuoto che la Merkel dovrebbe; deve fare, anche se questo segnerebbe la fine della sua vita politica; e quello di dividersi della CSU e indurre nuove elezioni.
Solo così si potrebbe veramente capire di che pasta è fatto l’elettorato Tedesco.
Come vediamo però anche Rusconi ha paura di un salto simile.
A Berlino poi, piace dominare e per distogliere l’elettorato dai propri  problemi; gettare fumo negli occhi und niente e più facile da controllare e gettare in pasto alle genti che la delinquenza politica italiana in questo momento al potere.
Controllabile e ricattabile; il lato buio della politica europea della Merkel giocava proprio su questo, controllare la delinquenza sinistroide italiana sguinzagliando anche “commissari politici” come i giornalisti accreditati in Italia;  Piller e il Gümpel.
È usando i media che la Merkel a suo tempo ha cercato di plasmare l’opinione pubblica tedesca ed europea, alleandosi anche a suo tempo con Sarkozy elargendo pure favori a Paesi creduti amici come quelli dell’Europa orientale o agevolando gli interessi di Olanda, Belgio e Finlandia, a discapito dell’Italia; ad esempio.
Lo dico e lo ripeto da sempre: Berlino ha un sacrosanto terrore di un’Italia politicamente compatta e funzionale; Rusconi questo lo sa benissimo ed è appunto per questo proprio in quest’ultima parte della sua intervista s’intravvede tutta la sua spudorata demagogia e falsità e ci si accorge che parte in quarta mettendo le mani avanti.
Il Rusconi di una decina di Anni fa ai microfoni dell’ARD –ZDF TV nemmeno se lo sarebbe sognato di dire una cosa simile:
 Rusconi dixit:
L'Italia e la Germania sono sempre più estranee. Si sta sviluppando una freddezza reciproca che è intellettuale prima che politica. Dal punto di vista politico l'Italia ha smesso di essere interessante, dopo Berlusconi e Renzi hanno smesso di prenderci sul serio. Se la nostra classe politica non fa emergere delle competenze e non mette su un gruppo di lavoro serio per gestire i rapporti con la Germania non se ne uscirà facilmente. Un partito come il Pd, per esempio, dovrebbe avere un ufficio apposito per le relazioni con Berlino. Figuriamoci poi cosa succederebbe se Berlusconi e Salvini salissero al potere. La classe dirigente tedesca verrebbe in Italia soltanto per dirci cosa dobbiamo fare. Un atteggiamento, questo, che in parte già avviene e che mostra come anche da parte tedesca vi sia una generale mancanza di comprensione del nostro Paese. Non vedo un dialogo proficuo tra intellettuali italiani e tedeschi, vedo un silenzio complice che allontana questi due mondi. In questo silenzio l'antigermanesimo dilaga sulla stampa italiana, mentre per i tedeschi siamo solo il Paese delle vacanze, dell'arte e del buon cibo.
Noi sappiamo che l’Italia berlusconiana, non era l’ultima della classe, come sappiamo anche che la Sinistra italiana del PD e l’Europa capitanata dalla Merkel e dallo zingaro ungherese Sarkozy; ha fatto di tutto per distruggerla e sottometterla all’allora dogma dei Merkozy. (Merkle –Sarkozy)
Qui inserisco un altro esempio di goffo tentativo di manipolazione dell’opinione pubblica tedesca
Sono proprio indottrinamenti simili che indubbiamente hanno portato alla scalata della AfD e che come un Boomerang hanno Back Fired e in primis azzoppato la Germania,
Questa che propongo è una serata di informazione politica indetta dall’Associazione Italo –Tedesca di Bremen, a suo tempo nata oltre 70 Anni fa come culturale ora, patologicamente infetta da un ridicolo senso di superiorità verso quei quattro gatti nostrani che ancora ne fanno parte.
Italien – offene Flanke Europas? (Zur aktuellen politischen Situation in Italien)
Gerhard-Marcks-Haus
Am Wall 208 - Bremen
3.0727419 8.81440299999997
Datum/Zeit
17.10.2017
19:30 Uhr
Vortrag von Dr. Hartmut Roder, Bremen
Die Griechenlandkrise scheint gemeistert, Frankreich und die Niederlande drohen nicht mehr mit einem Referendum, Großbritannien ist auf dem Weg ins selbstgewählte Empire 2.0 und Deutschland genießt seine Position als stabiler Anker in der Mitte Europas. Endlich könnte sich die Europäische Union aufmachen, eine zweite Neugründung ihres Integrationsprojektes in Angriff zu nehmen, wenn nicht altbekannte Leiden des europäischen Kernlandes Italien zurückkehren würden.
Riesige Alltagsprobleme, politische Ränkespiele und Blockaden, eine kränkelnde Wirtschaft und exorbitante Staatsschulden verbunden mit ansteigenden Flüchtlingszahlen können zu einer bedrohlichen Stimmung und zum gesellschaftlichen Stillstand auf der Apenninhalbinsel führen. Hintergründe, Zusammenhänge und Stimmungsbilder sowie Szenarien und Perspektiven aufzuweisen, werden Ziel einer Momentaufnahme sein.
Dr. Hartmut Roder: langjähriger Leiter der Abteilung Handelskunde (Weltwirtschaft, Welthandel) im Übersee-Museum Bremen
Eintritt: 5€ / reduziert 3€
Traduzione.  
L’Italia – punto debole dell’Europa? ( sull’attuale situazione politica in Italia)
Quote: La crisi greca sembra sotto controllo, la Francia e l’Olanda non minacciano più con la richiesta di un Referendum (sull’UE ndr)
L’Inghilterra si trova sulla strada del suo secondo Impero e la Germania forte della sua posizione di ancora di sicurezza in Europa, si compiace della sua capacità e forza.
Si potrebbe pertanto dire che L’UE potrebbe ora dedicarsi al consolidamento della sua integrazione, se vecchi e ben conosciuti malanni dell’Italia  quale Nazione fondatrice non ritornassero alla ribalta.
Grandi problemi strutturali, schermaglie politiche e blocchi politici (sicuramente qui intende le varie votazioni al parlamento, forse anche sulla Ius solis, ndr) un deficit esorbitante al quale si aggiunge una grande quantità di fuggiaschi africani, possono portare la Penisola Alpina al collasso.
Spiegare i retroscena, le implicazioni, le sensazioni e le prospettive future sarà lo scopo di questa relazione. Unquote.
La dotta dottoressa Roder parla del ventre molle dell’Europa, indica al debito pubblico italiano, ma tace su quello della Germania che è di oltre 2350 Mld di Euro.
L’economia italiana banche incluse poi non è stata sostenuta dallo Stato come quelle tedesche, francesi, e spagnole ad esempio che hanno nascosto i loro debiti in Bad Banks.
Quando poi l’Italia pensava di farlo ecco che arrivano nuove disposizioni UE e il divieto di creare Bad Banks, (Bail in) tutto questo la dotta Frau prof Roder non l’ha detto, forse non lo sapeva nemmeno e se, qui abbiamo un altro esempio di spin –mediatico e giornalismo da quattro soldi.
In compenso la dotta  Frau prof Roder ha decantato la salvezza della Grecia per mano della Troika, pazzesco non è  vero?
Questo è quanto intendeva spiegare la dotta Signora Dottoressa Hartmut Roder; relatrice della conferenza.
Qui secondo il mio modo di vedere abbiamo a che fare con gente instabile, colpita da quella che io ho battezzato la Sindrome  del Dr Joseph Goebbels, dove la popolazione e sistematicamente martellata con nozioni manipolate a dovere e sottoposta a continui indottrinamenti in perfetto stile dei commissari politici nazisti e staliniani.
Come altro si potrebbe spiegare ciò che porta certi personaggi a scaricare tutti i mali della Germania e dell’UE sull’Itala?
Come si posso chiamare conferenze simili se non una serie di mezze verità, che, in fondo sono i problemi di ogni singolo Paese europeo ha, somministrate da una forma patologica di un ridicolo senso di superiorità nei confronti dell’Italia da parte di quatto gufi e matrone tedesche che con il loro confabulare avvelenano il buon vivere tra Italiani e Tedeschi a Bremen?
L’unica differenza è che mentre gli altri nascondono le loro magagne nelle Bad Bank e in tutta una serie di giochini aritmetici al pallottoliere;  l’Italia le sciorina nelle piazze e nelle contrade bel paesane.
 Giorni fa poi, un politico provinciale della SPD di Bremen –Walle sulla scia di un amena lista  di condotta sociale per gli italiani,  redatta in Italia e pubblicata su Facebook da qualcuno che non aveva niente a che fare, dove si esortava gli italiani ad essere più civili e ordinati; sbotto che i bel paesani non dovevano scimmiottare i tedeschi civilizzandosi; altrimenti avrebbero perso la loro naturalezza.
Vien proprio voglia di ricordare a sitale Ras di Bremen –Walle che quado gli Italiani civilizzavano al Mondo allora conosciuto, i suoi antenati vivevano sugli alberi e mangiavano carne cruda.
Grazie  Dio c’è una nuova Germania e una nuova Europa e forse una nuova Italia “on the make” dove non c’è posto né per gufi culturali patologicamente instabili in perfetto stile della nostra Boldrini, dell’Associazione Italo –Tedesca di Bremen  né tanto meno per i vari prof Rusconi e le dotte Dottoresse Hartmut Roder e tanto meno per Ras di quartiere della SPD di Bremen –Walle come Udo Schmidt.
Volete un esempio che la Popolazione tedesca, quella del “Wir sind das Volk” si sta ribellando contro tutte queste manipolazioni?
Eccovelo: Oggi decine di migliaia di cittadini tedeschi hanno dimostrato a Berlino contro la AfD
Ad Majora.