giovedì 23 novembre 2017

"Spiegami L'Itala" My Ass. Basta Saviano.


Ho sempre avuto una grande stima e fiducia del giornalista Giovanni Di Lorenzo.  

Ho sempre apprezzato i suoi articoli e la sua intervista al Cancelliere a.D della Repubblica Federale di Germania Helmut Schmidt è una pietra miliare nella storia del giornalismo politico tedesco. 

Il Signor Giovanni Di Lorenzo oltre ad essere un giornalista politico molto ben preparato, possiede anche una vasta cultura, politica e sociale.  

Giovanni Di Lorenzo è anche moderatore del programma televisivo “3nach9” di Radio Bremen. 

Il Talk Show “3nach9” è un programma TV molto ben fatto che lascia persone di spicco dello spettacolo e della vita politica e sociale,  raccontare e anche ironizzare se stesse.
  

Il fatto che ora il Signor Giovanni Di Lorenzo, sia messo con Saviano mi sorprende e mi rammarica non certo di poco. 

Questa notizia l’ho appresa questa mattina ascoltando “mo –ma” Il magazzino de mattino, sul secondo canale TV ZDF.de, dove appunto la giornalista televisiva Dunja Hayal intervistando Giovanni Di Lorenzo, presentò il libro,  scaturito delle doglie cerebrali del duo Saviano – Di Lorenzo: Spiegami L’Italia. 

Fino a questa mattina, credevo che in Germania, cavalcare l'onda anti–berlusconiana e diffamare, criticare in modo negativo e ingiurioso, propagando mezze verità abilmente contraffatte, di farle sembrare reali e veritiere, gli ochhi della popolazione tedesca;   fosse una prerogativa dei giornalisti da strapazzo, alo soldo dei bifolchi della mediocrità politica tedesca, oppure  di sinistroidi e piccoli  spauracchi della cultura italiana ben accolti e coccolati in un  Associazione Culturale Italo –Tedesca come quella di Bremen, ad esempio.

Purtroppo però, devo costatare che oggi giorno; anche giornalisti di spicco come il Signor Giovanni Di Lorenzo prostituisco il loro intelletto e professionalità fomentando astio e diffidenza tra gli Italiani e i Tedeschi in Germania.

Fino a poco temo fa; pensavo che la prostituzione mediatica fosse solo una prerogativa per “giornalisti” come il Tobias Piller oppure il suo degno collega Udo Gümpel.

Volessimo poi allungare la lista dei giornaisti alla quale ora anche Giovanni di Lorenzo si è accodato, potremmo benissimo aggiungerci anche  la altoatesina Grübe o  dell'alpino  rinnegato pure lui  altoatesino di Brunico che risponde la nome di Markus Lanz.

Quest'ultimo poi è il caporale degli alpini (Battaglione Vicenza pare)  che nel suo Talkshow; sempre sul secondo canale TV della ZDF. sputtanando Berlusconi e gli italiani, diede grande risalto a Martin "Kapo" Schulz membro onorario dei partigiani comunisti italiani dell'AMPI

Questo meschino modo di fare giornalismo è prerogativa degli stregoni della notizie e fattucchieri dello Spin-giornalistico in generale, ma nel modo più assoluto non di certo, di un giornalista che con la sua mordace schiettezza e serietà professionale come lo è Giovanni Di Lorenzo, che mi richiamava alla mente Walter Cronkite, il leggendario giornalista americano della CBS. 
  

La criminalità di stampo mafioso nei cessi di Posillipo e altri rioni nei bassifondi di città italiane specialmente nel nostro meridione; è una gran brutta cosa, che in realtà, anche se in forma meno violenta, si riscontra in ogni città; abbinare però questo tipo di criminalità rionale a oltre 60 (sessanta) Milioni di cittadini Italiani come sta facendo il fariseo Saviano, ora pure coadiuvato e sostenuto da Di Lorenzo, presentato e osannato alla TV tedesca, proprio grazie alla sua cooperazione con e per diretto interessamento di Giovanni Di Lorenzo,  è alquanto deplorevole, falso e ambiguo.
Giovanni Di Lorenzo così facendo si è messo sullo stesso gradino del fariseo Saviano.

In un prossimo futuro, specialmente dalla melma del giornalismo politico tedesco e nella già comprovata ambiguità culturale di dubbie Associazioni Italo –tedesche, come quella di Bremen; emergeranno come funghi velenosi articoli, conferenze e "serate culturali" atte solo a infangare il nome dell’Italia e degli Italiani facendoli passare tutti per mafiosi e per fascisti. 

Quest’ambiguo modo di far giornalismo in Germania e che sia ben chiaro questo; contribuirà di non poco ad aumentare la diffidenza tra la Popolazione tedesca e italiana, creando, specialmente in Italia, un'apprensione così grande nei confronti della Germania; da rasentare l’odio politico e  sociale. 

PS: Alla domanda della moderatrice Dunja Hayali del perché Saviano, non era venuto nello studio televisivo per un intervista, Di Lorenzo rispose che Saviano era sotto protezione e la sua scorta temeva per la sua sicurezza. 
Wahnsinn, pazzesco, roba da matt, roba da matt.



 Questo articolo lo presi dal Web nel 2010, leggetelo o fatevelo tradurre, qui il fatiscente Saviano, da sfogo di tutta la sua schifosa, vile e viscida demagogia.

Nessuno si deve sorprendere se un giorno,  qualcuno metterà il Saviano a tacere in modo definitivo e permanente;  una buona volta per tutte..

By ROBERTO SAVIANO

Published: January 24, 2010 

Italy’s African Heroes

Naples, Italy

WHEN I was a teenager here, kids used to shoot dogs in the head. It was a way of gaining confidence with a gun, of venting your rage on another living creature. Now it seems human beings are used for target practice.

This month, rioting by African immigrants broke out in Rosarno, in southern Italy, after at least one immigrant was shot with an air rifle. The riots were widely portrayed as clashes between immigrants and native Italians, but they were really a revolt against the ’Ndrangheta, the powerful Calabrian mafia. Anyone who seeks to negate or to minimize this motive is not familiar with these places where everything — jobs, wages, housing — is controlled by criminal organizations.

The episode in Rosarno was the second such uprising against organized crime in Italy in the last few years. The first took place in 2008 in Castel Volturno, a town near Naples, where hit men from the local mob, the Camorra, killed six Africans. The massacre was intended to intimidate, but it set off the immigrants’ anger instead.

In Castel Volturno, the immigrants work in construction. In Rosarno, they pick oranges. But in both places the mafias control all economic activity. And the only ones who’ve had the courage to rebel against them are the Africans.

An immigrant who lands in France or Britain knows he’ll have to abide by the law, but he also knows he’ll have real and tangible rights. That’s not how it is in Italy, where bureaucracy and corruption make it seem as if the only guarantees are prohibitions and mafia rule, under which rights are nonexistent. The mafias let the African immigrants live and work in their territories because they make a profit off them. The mafias exploit them, but also grant them living space in abandoned areas outside of town, and they keep the police from running too many checks or repatriating them.

The immigrants are temporarily willing to accept peanut wages, slave hours and poor living conditions. They’ve already handed over all they owned, risked all they had, just to get to Italy. But they came to make a better life for themselves — and they’re not about to let anyone take the possibility of that life away.

There are native Italians who reject mafia rule as well, but they have the means and the freedom to leave places like Rosarno, becoming migrants themselves. The Africans can’t. They have to stand up to the clans. They know they have to act collectively, for it’s their only way of protecting themselves. Otherwise they end up getting killed, which happens sometimes even to the European immigrant workers.

It’s a mistake to view the Rosarno rioters as criminals. The Rosarno riots were not about attacking the law, but about gaining access to the law.

There are African criminals of course, African mafiosi, who do business with the Italian mafias. An increasing amount of the cocaine that arrives here from South America comes via West Africa. African criminal organizations are amassing enormous power, but the poor African workers in Italy are not their men.

The Italian state should condemn the violence of the riots, but if it treats the immigrants as criminals, it will drive them to the mafias. After the Rosarno riots, the government moved more than a thousand immigrants to detention centers, allegedly for their own safety, and destroyed the rudimentary camp where many of them had lived. This is the kind of reaction that will encourage those immigrants to see the African criminal organizations as necessary protection.

For now, the majority resist; they came to Italy to better themselves, not to be mobsters. But if the Africans in Rosarno had been organized at a criminal level, they would have had a way to negotiate with the Calabrian Mafia. They would have been able to obtain better working and living conditions. They wouldn’t have had to riot.

Italy is a country that’s forgotten how its emigrants were treated in the United States, how the discrimination they suffered was precisely what allowed the Mafia to take root there. It was extremely difficult for many Italian immigrants, who did not feel protected or represented by anyone else, to avoid the clutches of the mob. It’s enough to remember Joe Petrosino, the Italian-born New York City police officer who was murdered in 1909 for taking on the Mafia, to recognize the price honest Italians paid.

Immigrants come to Italy to do jobs Italians don’t want to do, but they have also begun defending the rights that Italians are too afraid, indifferent or jaded to defend. To those African immigrants I say: don’t go — don’t leave us alone with the mafias.


Roberto Saviano is the author of “Gomorrah: A Personal Journey Into the Violent International Empire of Naples’ Organized Crime System.” This essay was translated by Virginia Jewiss from the Italian.


martedì 21 novembre 2017

MAJAK


 
 
 
Il nostro futuro c’è già e questa nella foto è la sua faccia.

Majak in  lingua russa significa: Faro.

Un Faro indica la strada ai naviganti o schiarisce la notte mostrando ciò che il buio nasconde.

La città di Majak situata nella parte sud dei Monti Urali è stata voluta da Stalin quale laboratorio per la ricerca nucleare e la costruzione di bombe atomiche.

La città segreta fu costruita dai deportati politici dei vari Gulag sparsi nella zona e per tanto tempo non è stata  segnata su nessuna carta geografica civile, ma esiste, anche se sconosciuta ai più, è come un Faro ci mostra di quello che è avvenuto in quella città segreta in passato, illuminano sopratutto il futuro che il nucleare ci sta preparando.

Il Mondo del popolo bue non sentì nemmeno parlare di quanto è accaduto il 29 settembre 1957, quando da quelle parti, una cisterna di cemento contenente diverse centinaia di tonnellate di  materiale radioattivo, scoppiò liberando una nuvola rossastra radioattiva che si alzò, stando ai racconti dei pochi sopravvissuti, per quasi un Chilometro e poi, pian piano, ricadde sulla Città e dintorni ammazzando miglia di persone e distruggendo in un paio di giorni tutta la vegetazione e la fauna dei dintorni.

L’esplosione avvenne appunto per il mal funzionamento nel sistema di raffreddamento della cisterna contenente il materiale radioattivo.

Questo in sintesi quanto successe a MAJAK il 29 Settembre del 1957:  

 Il personale di servizio in una Cisterna di Cemento armato contente 250 metri cubi di materiale molto radioattivo nel corso dell’anno del Signore 1956, riscontrò delle perdite d’acqua, e l’Impianto di raffreddamento fu fermato, di conseguenza la poltiglia radioattiva nella Cisterna, a causa del calore cominciò a prosciugarsi. (questo pericolo nei castorini tedeschi non esiste)

 Il 29 Settembre, i gas dei nitrati salati, esplosero a causa di una scintilla elettrica causata da uno dei sensori di controllo nella cisterna, ed un’enorme quantità di diversi materiali radioattivi, di lunga vita come gli isotopi Strontium- 90, Cäsium-137 e Plutonio- 239 con una durata di 29, 30 o 24.000 anni venne immessa nell’atmosfera.

Stando alle informazioni fornite dalla Società Majak, l’esplosione liberò nell’atmosfera materie radioattive varianti da 4 a 10 (un dieci con con diciassette zeri) di Becquerel (400 PBq) su una Zona di circa 20.000 Km²

L’incidente è pertanto paragonabile alla Catastrofe di TSCHERNOBYL, anche se molte fonti parlano di una quantità ben superiore di Radioattività liberata.

Circa il 90% della quantità radioattiva, ricadde sul luogo, il 10% fu trasportato dai Venti verso Nord (la cosi detta scia degli Urali) fino a 400 Km di distanza.

L’Istituto internazionale per la classificazione degli incidenti nucleari INES , classifica MAJAK con un 6, mentre (per ora) solamente TSCHERNOBYL ha raggiunto nella Scala di graduatoria, la massima valutazione possibile, ciò è, la 7.

A differenza di Tschernobyl, dove la termica dell’esplosione causata dall’incendio della Grafite scaraventò a grandi altezze una gran parte dei radionuclidi nell’atmosfera, a MAJAK invece, grazie alla bassa temperatura del Materiale (rispetto a TSCHERNOBYL), le radiazioni rimasero più circoscritte nell’ambito regionale.

Questo è quanto si devono attendere i nostri Posteri se mai la Razza Umana tra qualche centenario di anni o qualche millennio sarà ancora presente sulla Terra.

I contenitori Castoro tedeschi.

Un CASTOR ha un temperatura interna di almeno 400° C.

Dopo il raffreddamento del materiale radioattivo nei castorini, (30 anni o giù di li) si renderà necessaria l’apertura dei contenitori per il trasbordo del metallo pesante in contenitori permanenti cosiddetti PLUX di un metro e mezzo di diametro per cinque di lunghezza.

Solamente allora, e solamente dopo il “travaso” finale nei contenitori PLUX, è previsto lo stivaggio finale, dove ancora nessuno lo sa, e per come si sente dire ora, potrebbe restare, la in superfice dove stanno, anche qualche milione d’anni.

 Chi sa, un giorno forse  i PLUX saranno definitivamente stivati da qualche parte.

Ti posso dire solamente che i PLUX, saranno stivati in qualche posto, dove resteranno definitivamente per i millenni a venire.

In proposito, molte informazioni che abbiano qui in Germania ci vengono date dalla TV, mentre  posso vedere bene che  purtroppo nel bel Paese in Tv e sui media vi danno poche o nessune informazioni scientifiche  riguardo al nucleare. Ora qui in Germania c’è chi sostiene che il sito definitivo  sarà la città di Gorleben.

A Gorleben non li vogliono, il proprietario del Terreno sotto il quale ci sono i giacimenti di sale minerale, laddove gli esperti federali credono si trovi il posto più sicuro del pianeta, non vuole vendere il Terreno al Governo Federale.

Il Proprietario del Terreno è il Conte von Brenstroff che possiede proprio da quelle parti, vasti boschi e alberi per cellulosa e altri prodotti forestali rifiuto già una trentina d’anni fa, 26 milioni di DM in cambio del Terreno.

Anche la Chiesa protestante è proprietaria di diversi terreni confinanti con quelli del Conte von Brennstroff e neanche i preti  vogliono vendere i loro terreni.  

Al Governo Federale non rimane che l’esproprio ai Termini di Legge, per poterlo fare, però, dovrebbe  dimostrare la sicurezza delle cave nei millenni a venire, e per tanto di Gorleben non se ne farà niente, credimi.

Rimarrebbero le formazioni di Granito del Baden Würtenberg ma quelli hanno già risposto picche, e non ne vogliono nemmeno sentirne parlare.  

Il sistema basato sulle caratteristiche dell’argilla nel quale credono i soliti svizzerotti, non funzionerà nemmeno,  per quanto gli strati d’argilla siano impermeabili, con il tempo e il calore che sempre emaneranno i contenitori Plux, l’argilla si asciugherebbe e si screpolerà ed eccoti aperta la strada all’acqua che se ne frega altamente di tutto e mangiucchia tutto ciò che le capita a tiro, all’ infuori dell’Oro e dei Diamanti.

In Mare, dove finirono negli anni 60 ben  260 mila barili di scorie radioattive che tutta l’industria Nucleare Europea fece rotolare negli abissi, non si può più buttare manco una cicca, pertanto ci sarà da ridere.  
.
Il Guadagno per gli Armatori in questi casi è immenso, carichi in Porto, scarichi in Mare.
Semplice, veloce, efficiente, redditizio.
Il lordo per l'armatore in questo caso e di qualche milioncino di euro, meno spese, e quei quattro soldi che deve pagare qua è la per indurre certi addetti ai lavori a guardare dall'altra parte.
Dato che la proprietaria della Nave la Wagenborg di Gröningen in Olanda possiede qualche cosa come un paio di centinai di Navi, sta più che sicura che, onde evitare tanti impicci burocratici questa roba viene caricata diciamo alla chetichella e seppellita in Mare. I soldi spariscono nelle tasche dei Signori dal Colletto Bianco che a volte usano le Navi per i loro affarucci privati.
In pratica e un po' come la storia del Arsenale militare della DDR compatibile con gli Armamenti di Gheddafi, ma questa è un altra Storia.
È molto facile sai, la Criminalità Organizza e Burocratica esiste pure e specialmente in Olanda, solo che gli olandesi sono molto più intelligenti degli Italiani e la chiamano Business, non Mafia. 

Andando avanti di questo passo, con un MAJAK di qua, un TSCHERNOBYL di là, un LONG ISLAND dall’altra parte dello Stagno assieme all’INDIAN POIN di Domenica sera, e non scordiamoci di SALLFIELD e di tutti gli altri, non credo che dobbiamo aspettare il futuro, ci siamo già dentro fino al collo, siamo arrivati, siamo nel futuro.

Andando avanti di questo passo penso che non ci dovremmo preoccupare per i nostri posteri, Marista, mica ci saranno quelli sai, l’Umanità sparirà molto prima.

Nix posteri, andando avanti cosi, spariremo prima noi, e loro non ci saranno mai.  

Perché ti sto parlando di MAJAK?

 Eccoti la gran trovata di Big Mama Angelina, fresca di Stampa e sentita ieri sera anche la TG delle 19:00 sulla ZDF e alle 20:00 su l’ARD.

Un bell’accordo intergovernativo con la Russia  per il  trasporto di circa 1.000 barre di combustibile dal deposito intermedio di  Ahaus nel Baden Würtenberg,  a Mayak centro nucleare negli Urali  

 
Umweltschuetzer-gegen-deutschen-atommuell_aid_570421.html

 
Russische Umweltschutzorganisationen haben Bundeskanzlerin Angela Merkel aufgefordert, deutschen Atommüll im eigenen Land zu entsorgen.
 
 Die Regierungsvereinbarung über den Transport von fast 1000 Brennelementen aus dem Zwischenlager Ahaus in das Atomzentrum Majak am Ural sei „unverantwortlich“.

Schon heute gehöre die Region Tscheljabinsk zu den am schwersten radioaktiv verseuchten Regionen der Welt, hieß es in einem am Dienstag in Moskau veröffentlichten Brief an Merkel. Deutschland müsse wie zum Beispiel Tschechien in der Lage sein, seinen Müll selbst zu entsorgen.

Der geplante Transport sei ein neuer Schlag für die unter extremer Strahlenbelastung leidenden Menschen im Gebiet Tscheljabinsk etwa 1500 Kilometer östlich von Moskau. Zehntausende Quadratkilometer Fläche samt Flüssen und Seen seien dort verseucht, hieß es in dem von der russischen Stelle der Umweltschutzorganisation Greenpeace veröffentlichten Schreiben. In der Nahrungskette seien erhöhte Strahlenwerte nachweisbar. Jährlich würden etwa 50 von 1000 Kindern mit schweren Missbildungen geboren, geben die zehn Unterzeichner an.
 

Le associazioni ambientali russe hanno invitato la Cancelliera  Merkel a tenersi i rifiuti radioattivi a casa propria.

Gli accordi tra Russia e Germania che prevedono il trasporto di quasi 1000 Elementi per Reattori nucleari dal sito provvisorio di Ahaus, nel Baden Würtenberg, a MAJAK negli Urali , e nota che da Ahaus viene il nuovo Commissario Europeo per l’energia Öttinger ,di cui ti parlavo ieri come di un irresponsabil e

Già oggi la Regione di Tscheljabinsk è la più contaminata del Mondo.

Nella Regione a circa 1500 Km da Mosca decine di migliaia di Km² di terreno, assieme ai fiumi e ai laghi, da come si legge in una Nota di Greenpeace.

Nella catena d’alimentazione si riscontrano elevate quantità d radiazioni e annualmente 50 bambini su mille nascono con grandi malformazioni.

Come vedi il futuro che credevamo lontano qualche migliaio d’anni, per molti  è già cominciato e anche noi ci siamo dentro fino al collo.

In questo scenario sta più che sicura che già ora ci sono essere umani che soffrono e rimpiangono i posteri che, fortuna loro, non nasceranno mai.

Ciao.

Franco
 

http://www.maristaurru.com/index.php/Scritti/Parpaiola-LfG-Centrali-Nucleari-un-Faro-Majak-in-russo-ci-mostra-il-futuro-e-non-e-bello.html

 

giovedì 9 novembre 2017

La forza del NO. 2



Cara Marista,.
 

Che cosa diresti, se ti dicessi che secondo me, tutti questi rivelatori di segreti custoditi gelosamente tra le pieghe della Storia, questi dissipatori di storiche nebbie e rivelatori delle tremende verità celate negli oscuri filamenti dell' inconfessato sapere, usano la paura che il singolo ha verso il proprio senso di responsabilità civile; solo per i propri interessi?  


I Grandi Maestri di questo modo di fare cosi agendo sono diventati tutti  milionari, non ti pare?  
  

Che cosa diresti se ti dicessi che codesti signori dal bell'eloquio, rassicurano chi  vuol stare li ad ascoltare,  che in fondo la fonte di tutti i mali del Mondo sono sempre gli altri e mai loro stessi  e  l'ambiguita, la falsitta e  l’assoluta mancanza di rispetto civile e personale, non appartine a loro e che nonostante i loro prodif garsi; la  fonte di tutti i guai del Paese è il Kaiser e il Negus?
 

Questi esperti del bel parlare, inventandosi teorie d’illuminati, di occulti poteri dei Bilderberg e  dei despota che si accanirebbero contro la popolazione inerme, come dei cacciatori di streghe e con animo da magliari; offrono ai più disposti a dar loro credito, un dito dietro il quale nascondersi, ma sempre a scopo di lucro.


Che  cosa mi risponderesti se te lo dicessi? 


Mi diresti che tu non ti lasci influenzare da nessun e guarda, ti credo sulla parola, tu personalmente no, gli altri invece sicuramente sì.  


Fino a prova contraria però tutti gli esseri umani, a prescindere dal colore della loro pelle, o idioma, o latitudine nella quale vivono e vegetano, nel loro modo di vivere e di pensare, sono tutti uguali.  


Mentre ti scrivo mi sto ascoltando quel signore che sta parlando nei Video da te pubblicati, di Paul Bernard, bon, quello la, mi ricorda il Pifferaio di Hamelin.


Quel tipo sta semplicemente giocando con le brame della gente di farsi vedere furba e intelligente e cerca in modo alquanto meschino di indurli a credere che siano vittime di macchinazioni e buie trame e non padroni del loro vero destino, come in realtà lo sono veramente. 


Gioca con la fantasia del popolo bue e con l’attitudine dei più che tende a incolpare dei propri mali e affanni, veri o presunti che siano, oscure congregazioni, sia nel fatto che nel pensiero filosofico. 



Un esempio di pensiero filosofico criminale io lo vedo nelle teorie naziste e nelle teorie dei uno degli amanti di Hanna Ahrend che pur sapendo che si stava vendendo l’animaccia sua la diavolo, sposò per puro interesse personale, le tesi naziste.  

Martin Heidegger appunto, penso sia il classico esempio del male che può scaturire dal tornaconto filosofico, dalla voglia di farsi vedere furbi e di vendere aria fritta, difatti, prima sposa le ideologie naziste e questo non certo per convinzione, ma per interesse personale  e solamente in un secondo tempo, almeno in parte, le rigetta come quella sulla purezza e supremazia della razza ariana che non condivideva per niente. 

Heidegger difatti dopo la caduta del Terzo Reich la pensava così, come Platone.  

Doch das Sein - was ist das Sein? Es ist Es selbst. Dies zu erfahren und zu sagen, muss das künftige Denken lernen." Zitat aus Platons Lehre.  

Pertanto l’Essere, che cosa significa Essere? Essere è Essere in se stesso. Questo ti sarà dato di sapere e di professare solamente se in futuro impari a pensare.  

Molti di noi se n’avessimo la possibilità, il cinismo e la demagogia criminale sufficiente per poterlo fare, sicuramente agirebbero come gli Illuminati, e i Bilderberg. 

A pesarci bene, in fin dei conti, che prove di macchinazioni criminali contro l’Umanità  ci sono contro costoro?  

Chi di noi, che di queste “Virtù” e capacita e potenziali di pensiero e magari anche di distorsione dello stesso. ne è privo; si dedica in prevalenza a far l’illuminatore dell’Umana ignoranza e ad accusare le varie congreghe, di tutti i mali del Mondo, insomma si mette a vendere aria fritta, per sbarcare il lunario. 
  

Difatti guarda, qui a Bremen Anni fa ci fu un illuminatore che annunciò di voler proibire l’allevamento di piccioni viaggiatori perché li riteneva responsabili di tutta la cacca che deturpava i sacri monumenti nazionali al Kaiser.  

Se noi invece di dire Metternich, dicessimo ad esempio, che ne so, Gramsci, o Berlinguer o Cavour, se al posto di Mazzini ci mettessimo Craxi, e Trotskij e al posto d’Eichmann ci mettessimo Beria, il famigerato assassino carnefice preferito da quell’altro assassino che rispondeva al Nome di Stalin, non sarebbe la stessa cosa?  

Colori e vessilli, idiomi e filosofie diverse, ma intrinsecamente uguali. 

Scomodare il buio della Storia, le leggende e i racconti popolari per darla da intendere che siamo tutti senza volontà e che in fondo non siamo altro che degli schiavi di una a due dinastie o movimenti politici ammazzasette, mi fa andare in bestia. 
Credimi, sarebbe mio sommo piacere prendere a calci tutti quei Pifferai che propagano, si dette teorie.  

Le regole della democrazia sono ben tracciate, noi eleggiamo i nostri rappresentanti e li deleghiamo a rappresentarci e a salvaguardare gli interessi della nostra terra e gente e ci atteniamo alle decisioni della maggioranza, se poi alla fine, tutto quello che fanno e dicono nel nostro nome non ci va a genio, abbiamo un’arma potentissima a disposizione; per fermarli abbiamo il NO, detto anche Niet. 
Sono i singoli che formano il Popolo,  che si devono fare avanti e dire NO, quando quello che i governanti fanno non ci va bene.

Invece di star li ad ascoltare rapiti e pensosi con broncio da furbo, coloro che blaterano di colpe oscure, di losche trame da massoni che vogliono dominare il Mondo, il Popolo si deve sollevarsi e dire NO!  

Dire NO, significa alzarsi in piedi e assumersi le proprie responsabilità di persona civile, senza nascondersi dietro il ditino medio, ben alzato e dritto,come quello di un Pifferaio del cosiddetto sapere politico e sociale  e dal far da filosofo.  

Preferisco ascoltarmi Beppe Grillo, almeno mi faccio quattro salutari risate alle spalle del Berlusca piuttosto che ascoltare e credere in teorie occulte ideate nel buio dei secoli, atte a prendere per le chiappe i Pendolari e le Comari di Voghera nella speranza conquistare e a dominare il Mondo e i Popoli. 

Che diavolo si dovrebbe allora dire delle strategie di vendita di Società multinazionali, dei loro sotterfugi per spillare e quattrini dei contribuenti agli Stati e ridersela di nascosto, ma allora Marchionne e la Marcegaglia in confronto agli Illuminati e i Bilderberg che cosa sono, due Vu gumbrà?

Da quando in qua strategie di Mercato, anche se di una dinastia di vignai e banchieri, magari anche taglia gola e ricchi e sicuramnete potenti corruttori, ma mai detentori del potere della forza del No, sono diventate il dogma della vita civile?
 

Chi nell’italiotta odierna però, ha vissuto del “basta che se magni”, chi professa e incita con una spudorata faccia tosta al Mercato libero basato sull’inganno, camuffato con l’intelligenza e i sotterfugi di un ingegneria bancaria criminale, chi nei vari siti, consiglia , giustifica e incita all’evasione fiscale, alludendo tra i fiori, “tanto rubano tutti” incolperà sempre e solamente poteri occulti e nebulosi con teorie ben fabbricate per poter continuare a blaterare da furbo.  

La Storia c’insegna che siamo sempre a passo con lo spirito del tempo. 

Difatti prima Berlino, poi Stoccarda 21, c’insegnano che in questi casi coloro che tramano ed attentano all’umana libertà e spirito, hanno fatto i conti senza l’oste. 

Il Muro e andato giù a forza di martellate, mentre le voci scandivano senza paura alcuna, “Wir sind das Volk” in altre parole: Il Popolo siamo noi. 

Anche Stoccarda 21 si è fermata al grido: Il Popolo siamo noi.
A torto o a ragione i lavori alla Stazione ferroviaria; li fermó, scandendo la frase che ormai fa accoppare la Pelle ad ogni politico tedesco: Wir sind das Volk”, la popolazione di Stoccarda. 

In quella memorabile serata dove la Polizia esagerò veramente, i pacifici dimostranti si lasciarono picchiare a sangue e spruzzare con getti d’acqua ad alta pressione direttamente sui loro corpi con l’intenzione di ferirli veramente, nessuno retrocesse di un solo millimetro; neanche le Donne e gli alunni delle elementari. 

“Mark my Words Marista” non solo i dimostranti fermarono con il loro coraggio civile,  i lavori alla Stazione sotterranea, costringendo le Ferrovie a scendere a patti, ma hanno anche segnato la fine perenne della CDU-CSU in quello Stato, terminando forse anche il Governo di Big Mama Angelina alla fine della sua legislatura e sta a vedere che costringeranno il Governo del loro Stato alle dimissioni, cosi facendo, non solo resero un buon governare su scala Federale praticamente impossibile, ma a mio avviso influenzarono, cosi senza mezzi termini e senza paura di esagerare, anche la futura Politica dell’Unione Europea.
  

Questa è l’immane forza del NO, che se applicata con determinazione, può fermare tutte le decisioni prese nel nome del Popolo e può spazzare via con un piccolo colpo di spugna, tutte le teorie d’Illuminati e oscuri Bilderberg e magliari dell’Umanità. 

Te le immagini le faccine di italianucci Bilderberg tipo Prodi e congreghe di sinistra e destra, e di megere come la boldrina e la Gruber  in parte occulte che siano, se si trovano di fronte ad un muro di pacifici Italiani che urla loro in faccia, senza paura della Polizia che li sta caricando : Il Popolo siamo noi? 

Nello Spirito del Tempo a venire, in Italia è possibile uno scenario simile?  

Io dico di NO! 





mercoledì 8 novembre 2017

Das Schweigen der Lämmer


Ieri sera mi sono visto il Talk –Show di Floris, prima ho ascoltato Renzi; certo che l’uomo non è a corto di retorica e di parole.

Sicuramente Floris è un giornalista molto preparato.

Segui la Fornero e sia con lei sia con Renzi, stavo molto attento a quello che dicevano gli altri giornalisti.

Negli ultimi Anni, cioè da quando sono in pensione, ho seguito diversi dibattiti politici.
 
Ho letto molti più articoli di giornale e ho seguito con attenzione tanti dibattiti televisivi che quando navigavo;  sia che  fossero di questa mia, sia dalla vostra parte del Brennero e devo dire che quello che ho capito ieri sera mi ha confermato una sola cosa: Voi, voi in Italia, tutti non avete la più pallida idea di che cosa voglia dire essere un Popolo unito.

Ieri sera io ho visto e ascoltato solo dei masnadieri politici e sociali, sciacalli e sanguisughe della popolazione, che si scannavano a vicenda con un solo scopo in mente: Prevalere sull’altro per i propri sporchi interessi e torna conto.

Che pena; c’era quel grummo di grasso vagante, quello che guarda con cipiglio da ammazzasette che come Poletti il bifolco specializzato dice ai giovani di smetterla di far casino e cercarsi un lavoro, che si elevava a paladino del popolo e tuonava contro la negligenza dei suoi colleghi mascalzoni al parlamento che non volevano in nessun modo riformare i vitalizi e le pensioni dei parlamentari.

Ascoltavo la Fornero che stranamente questa volta non piangeva per i poveracci ai quali lei stessa aveva tolto la pensione.

Guardavo tutti quei figuri e pendagli da forca a volte con misura ben dosata incensarsi o scannarsi a vicenda und mi chiedevo com’è possibile che voi , Pendolari e Comari D’Italia premettiate a questi farabutti di martoriarvi in un modo così disumano e atroce.