domenica 15 luglio 2012

SILVIO BERLUSCONI

http://www.msn.com/de-de/nachrichten/politik/regierungspartei-st%c3%bcrzt-ab-berlusconi-mann-siegt-auf-sizilien/ar-AAuwQO9?li=BBqgbZL&ocid=iehp



Spesso, sulla scia delle accuse e della feroce caccia all'Uomo mai vista sin ora nella storia della magistratura occidentale, paragonabile forse alla persecuzione politica di Stalin contro Trotskij; guardandomi il pandemonio mediatico, perpetrato oggigiorno da una certa magistratura italiana contro il Presidente del Consiglio Italiano Silvio Berlusconi, mi domando come mai nessuno dei suoi persecutori non sia mai stato accusato di falso ideologico e trascinato davanti ad un plotone d’esecuzione mediatico e professionale.

I danni morali ed economici fatti al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dalla magistratura italiana sono forse calcolabili, quelli che gli stessi magistrati invece hanno fatto all'Italia con l’aiuto di una banda di bifolchi mediatici di sinistra e specialmente dai vaccari di stampo benedettino, invece no.

Dovessimo poi andare a spulciare tra i costi che la cosiddetta giustizia italiana ha “regalato” ai contribuenti, sostenitori e sponsor di quella banda d’inetti che risiede e si nasconde nelle viscere melmose dello Stato burocratico Italiano; penso che i fautori di queste spese; togati, togate e non, in diversi Paesi asiatici, Cina e Corea del Nord in primis;  finirebbero davanti ad un vero plotone di esecuzione.

Tutto il Mondo parlava, parla e parlerà del Berluska, ma perché?

Quando vedo che quel puttaniere di re Gustavo di Svezia se la spassava di notte nelle taverne slave di Stoccolma e  che il suo degno compare; il re Juan Carlos di Spagna,  da Presidente della WWF andava in Africa ad accoppare Elefanti, che  ancora più drastico,  da vecchio rimbambito, si portava dietro pure la sua puttanella di turno e si faceva pure fotografare da real cretino, tutto raggiante in bella mostra davanti alle telecamere di mezzo Mondo: mi domando come mai i media del mondo no crocefiggano sitali real puttanieri.

 Questa volta; per non essere da meno ai suo rango e dimostrare al Mondo e alle rispettive reali cornute nelle loro regge di essere più reale di quel fessacchiotto di Gustavo, Carlo di Spagna;  se ne era scelta pure “una” di sangue blu teutonico; anche in questo caso mi accorgo che dopo un paio di giorni nessuno ne parla più.

Pensando poi dello spin mediatico condotto a spron battuto da tutta la stampa occidentale ed anche, in modo alquanto ignobile e demagogo, da quella tedesca; mi domando cosa sarebbe successo se il nostro Berlusca nazionale fosse tedesco anziché che italiano.

Conoscendo l’animo tedesco nei minimi particolari, posso affermare e questo senza paura di sbagliare; che un Silvio Berlusconi tedesco e Capo del Governo, cioè Cancelliere della RTF; non avrebbe più chiappe sulle quali potersi sedere; la stampa locale e quella internazionale le avrebbero leccate via tutt'e due, già da un bel pezzo.

Il suo modo di vestire, di parlare e di muoversi con le sue scarpe a tacchi un po'alti; la sua mania per l'abbronzatura e il visagismo per nascondersi le rughe; le sue battute talvolta veramente cretine; tutto questo ne fa di lui un personaggio veramente interessante per cabarettisti e umoristi vari di cui la Germania ne è culto e culla.

Quando poi a tutto questo ci aggiungiamo il suo pesante senso dell'umorismo, a volte poco comprensibile, ma alquanto volgare; che correndo in bilico sul filo del rasoio, tra il puerile e una vera è una vera e propria offesa del chi sia di turno, allora il suo grado d’interesse cabarettista sale alle stelle.

Le sue fantasiose beghe giudiziarie che lo accusano di questo e di quello; coadiuvate da una stampa e fior di giornalisti da Grand Hotel sinistrato; che arrivarono ad accusarlo di relazioni sessuali con una minorenne, mentre da un'altra parte gli si attribuisce addirittura la paternità della giovincella, fanno veramente ribrezzo. 

Tutta questa lurida caccia all'uomo indica in modo ambiguo e schifoso; pure un loro possibile caso incestale; con tutto questo, qui in Germania; grazie alla sua tenacia e caparbietà, la sua lungimiranza e capacita governativa, sarebbe già culto e un Santo vivente senza chiappe.

Come cazzo si permette un Bersani di chiedermi la fiducia quando per primo sguazza e si nutre e s’ingrassa da megero politico di simili sporche vigliaccherie giudiziarie e luride bassezze giornalistiche.

Se Silvio Berlusconi se fosse un tedesco sarebbe un Dio vivente, sarebbe il classico uomo che salì dalle stalle alle stelle.

Il “Selfmademan” teutonico per eccellenza. Silvio Berlusconi invece è italianissimo e per tanto, secondo i sinistroidi italiani e la stampa straniera non è più un “Selfmademan” , bensì un mafioso, un criminale corrotto e corruttore, un avanzo di galera insomma.

Difatti, dello scandalo Lussi qui in Germania la TV non ne parla proprio, mentre ogni lieve e pur si piccola mossa di Berlusconi è sbandierata ai quattro venti in modo negativo da tutti i fottuti rincoglionuten di questo Mondo.

Se io fossi tedesco, non lo voterei un Berluska teutonico perché riconoscerei in lui una figura mediatica costruita e manipolata da mille opportunismi, da corporazioni e lobby finanziarie; come a suo tempo fecero con quel casinista di Gerard Schröder. 

In Germania el Berluska per me sarebbe un alieno fuori dalla mia realtà; un automa controllato a distanza e telecomandato dagli interessi dei pochi a discredito dei tanti.

Silvio Berlusconi teutonico non sarebbe altro che un piccolo merkozy da quattro soldi, uno Schröder da dimenticare e da non prendere in considerazione e basta.

Se Silvio Berlusconi fosse un cittadino tedesco, lo odierei già da un bel pezzo; la sua faccia mi seguirebbe fino alla nausea su ogni canale TV; su ogni giornale, su ogni settimanale.ancor peggio di Martin Schülz e quella faccia  da pedate di Markus Lanz.

Ogni Talk show che si rispetti avrebbe i suoi bravi giullari e saltimbanco delle chiacchiere di comodo che non farebbero che parlare in modo adulatorio di lui e gli stregoni del Cabaret; ne avrebbero fatta già una figura di culto mondiale, ancor più famosa della Merkel.

Nessuno al Mondo si sarebbe mai permesso di sparlare di lui, nessun media lo avrebbe criminalizzato e con lui anche un’intera Nazione di quasi ottantadue milioni di persone, 

Se Silvio Berlusconi fosse tedesco nessuno si sarebbe mai permesso di romanzare fin alla nausea storielle da quattro soldi, fabbricate dalla frivolezza mediatica dei manzoniani e dalla lurida fantasia dei mercenari scribacchini di sinistra e da giornalisti prezzolati, al soldo di  Ruppert Murdoc o del ebreo-fariseo Carlo De Benedetti.

La Germania con Berlusconi avrebbe un altro mastodonte politico ancor più grande di Big Mama Angelina e i politici del Mondo abbronzati e no; farebbero la coda per essere fotografare e ricevuti da lui quasi in udienza privata al Reichtag di Berlino e nessuno, manco uno da queste bande; si scandalizzerebbe chiedendosi dove diavolo fossero finite le persone normali.

Nein Danke.

Silvio Berlusconi e i mali italiani in fondo sono un bene per la tranquillità sociale in tanti Stati dell'Unione Europea e del Mondo occidentale.

I mali italiani di cui nessuno in Italia ne nega l'esistenza, figuriamoci poi la gran parte degli italiani stessi che in primo luogo li subisce ogni giorno che passa, sono un toccasana per i vari governi, specialmente quelli dell’Europa settentrionale.

Silvio Berlusconi serve da elisir per il popolo bue europeo, serve a far loro credere con incessante e costante rullio di tamburi mediatici e mezze verità debitamente elaborate, che essi in fondo sono fortunati a non vivere nel Bel Paese del "Burlesca"  nazionale, paese di mafie e di corruzione, di corrotti e corruttori, di razzisti di vu gumbrà e sfruttatori di clandestini.

Si parla spesso della necessità di cambiamenti nel Bel Paese, gli stessi fautori del male italiano, li invocano a gran voce: ma allo stesso tempo ostruiscono ogni tentativo di rinnovamento politico e sociale relegando ogni proposta che non vada loro a genio; nell'angolo vergognoso della dittatura fascista.

Il dopo Berlusconi, è prima di Berlusconi, e finché in Italia non si farà piazza pulita; di tutta quella mezzadria politica statale e sindacale in evidente odore di criminalità mafiosa; l’Italia non andrà da nessuna parte.

Silvio Berlusconi dopo tutto il male che la Storia gli ha fatto merita un nuovo rilancio, ora lui è l’unico politico in Italia, che possa tenere testa a tutta quella banda di opportunisti teutonici che ora vedendo i danni economici che hanno contribuito a creare in Europa e i grandi danni fatti alla Germania stessa, si nascondono dietro la Costituzione Federale Tedesca per sfuggire, almeno sul momento, alle proprie responsabilità difronte alla Storia, al Popolo tedesco e alla Comunità Europea.

El Berluska deve zittire i sindacati, fare i conti con quel disgraziato di Gianfranco Fini che era il mio ideale politico e gettare i sinistroidi;  nel letamaio della storia.

Soprattutto, dopo aver preso a calci gli industriali perché riportino i posti di lavoro esportati, el Berluska deve spiegare agli italiani che il precariato non è una disgrazia in Famiglia e che cambiare posto di lavoro anche una volta al mese nell'Europa settentrionale è normale.

Und, deve tenere la strada per Canossa aperta, piena di mattoni di coppi e di bottiglie rotte, per il semplice fatto che: udite, udite, al fin fine, Big Mama Angelina un bel giorno la dovrà percorrere.

Ja, ja, und la voglio  pure vedere camminare scalza.mentre la Band D'Affori suona Lilli Marlen. 

Proprio e solamente per queste mie argomentazioni, premesso che si ricandidi; voterò Silvio Berlusconi.



venerdì 13 luglio 2012

Storie di altri racconti ed epiloghi.


Immaginate un giorno qualunque in una birreria dei grandi maestri birrai bavaresi, i frati predicatori Domenicani del convento di Andechs e magari in una delle tante piovigginose giornate di prima estate di cui Bremen ne è famosa.

Dal Manoscritto n°10 “Von anderen Geschichten und Epilogen”

…la birreria ha i suoi affezionati habitué, per lo più arzilli pensionati in libera usciata nella tarda mattinata, ma anche la terza età femminile e ben rappresentata.
 
 
Verso mezzogiorno gli avventori cambiano, i pensionati vanno a casa e sono avvicendati dai clienti del pranzo a prezzo fisso.
 
Questi ultimi, sono in gran parte liberi professionisti, magistrati e notai del luogo, s’incontra pure qualche Senatore e alcune austere Signore di mezza età con uno sguardo guardingo e distante; impeccabilmente vestite in un Tailleur blu o nero, quelle bevono al massimo un bio-cappuccino e nien’altro.
 
Dai frati Andechs si mangia bene: Zampone di maiale con i crauti e una polpetta di pane e patate, ad esempio per soli 7 Euro, oppure, secondo il Menù del giorno; mezzo pollo con le patate fritte, o una braciola, sempre con le immancabili patate lesse o fritte in padella, per soli 6,75 Euro, iva del 19% inclusa e bevande a parte.
 
I turisti sono per lo più bifolchi della Bassa Sassonia, venuti a Bremen ad annusare un po' di civiltà, e qualche rara volta, alcuni turisti stranieri.
 
Siedo come mia abitudine a un tavolo accanto alla balaustra della Rotonda nel bel mezzo del locale, non lontano dal banco della birra, da dove senza tanti discorsi e preamboli; mi è servita una nuova birra ogni venti minuti.
 
Non c'è nemmeno bisogno che io la chieda, il personale mi conosce da diversi anni ormai e così finche non dico basta; loro mi servono una birra fresca ogni volta che il mio bicchiere da 0,25 cl, è vuoto, cioè, ogni venti minuti.
 
Seuto sul solito seggiolone al tavolo in mezzo al locale nei pressi della rotonda, che nasconde la scala di marmo a chiocciola che porta agli Uffici e ai servizi sanitari, di solito ripasso con calma ciò che ho scritto durante la notte.
 
Rivedo mentalmente quanto sono solito denunciare nei miei manoscritti riguardo la misera situazione in cui si trova la marina mercantile tedesca e della criminale idiozia, che la gran parte degli armatori tedeschi ha dimostrato di possedere; rovinandola in meno di due decenni.
 
A volte prendo degli appunti; butto giù su una salvietta o un pezzo di carta qualche nota frettolosa, una o due frasi che mi son balzate in mente, prima che me le dimentichi di nuovo.
 
Spesso però capita, che me ne stia semplicemente seduto lì tranquillo senza pensare un granché, in quei momenti mi guardo intorno, così, quasi disinteressato del Mondo intero; senza pensare a niente di preciso o di importante.
 
E fu così che con il tempo, senza manco che me ne accorgessi e proprio grazie alla mia abitudine di sedermi a un tavolo posto in quella posizione strategica, vicino al banco della birra, che sovrasta l’ampio locale; mi specializzai nell'arte di individuare dall’espressione dei loro visi, tutti quelli che volendo andarci, non sapevano, dove dirigersi.
 
L'Andechs è una delle migliori birrerie di Bremen, veramente; il locale è effettivamente Top of the Pop.
 
La sua cucina è molto apprezzata, ma il tutto ha una piccola macchia: Quando si vuole andare, quando veramente si deve farlo ed anche alla svelta, cosa che per via della buona Birra; accade con regolarità a tutti; non è facile riuscire a trovare dove ci si deve andare.
 
Nessuno proibisce a nessuno di andare, è previsto che ci si debba andare, solo che prima di andarci; si dovrebbe sapere, dove si deve andare, altrimenti non si va da nessuna parte, il che naturalmente complica un poco la situazione fino a raggiungere livelli d’emergenza davvero pericolosi.
 
Eppure i servizi igienici nella birreria dei frati Andechs ci sono e sono pure belli e spaziosi e freschi e profumanti alla lavanda o all’acqua di rose, o di ciclamino e prati in fiore. Gli spruzzatori di profumi campagnoli nei pisciatoi dai frati Andechs a Bremen sono controllati da un programma variabile secondo le stagioni e del tempo che fa, ma per andarci, bisogna solo riuscire a sapere dove si trovano, tutto li.
 
È proprio così che stanno le cose: nella Birreria dei frati Andechs, ricavata dai resti di un Convento dei frati predicatori costruito nel lontano 1200, parte delle quali sono ancora visibili, se non si conosce qual è la direzione giusta da prendere, nix, non si fa la pipì.
 
Così mi trovai, da bravo osservatore dell'animo e necessità umane, non solo a studiare i visi della Gente per carpire loro i più intimi segreti, ma anche a spiare le loro espressioni per arrivare a intendere i loro più intimi desideri come ad esempio; quello sacrosanto di andare a pisciare e saper interpretare con infallibile precisone; loro cosi detto body-speach.
 
Così facendo, potei con un certo divertimento costatare come molti forestieri, quasi presi dal panico, dopo un giro per la capiente Birreria e annesso Ristorante, senza saper in realtà che pesci prendere, o, a che Santo rivolgersi in cerca di aiuto; cosa questa ultima che, vista la devota passata storia delle mura, non dovrebbe risultare loro difficile, mostravano chiaramente di essere in un frangente di acuta emergenza vescicolare.
 
Dal loro sul viso ed espressione  spaesata, si legge chiara l'angoscia per il timore di farsela addosso, ma; evidentemente bloccati dalla caparbia volontà di riuscire a trovare da soli la ritirata salva tutto, cocciuti e ottusi come solo i bifolchi della Bassa Sassonia sanno essere, non pensano minimamente di chiedere a una delle tante graziose ragazze di servizio ai tavoli, quasi fosse un crimine chiedere un informazione simile a delle giovani fanciulle; dove cazzo i cessi,.
 
Successe allora; che dopo un po' di tenace e risoluto allenamento, mi ritrovai un bel dì, specializzato nel dirigere il traffico dei bifolchi verso i gabinetti
 
Imparai in questo modo a riconoscere il tipo arrogante che con quel non so che di, "fermi tutti che io devo andare a pisciare", stampato in faccia gira imperterrito almeno un paio di volte per il locale, diventando sempre più rosso in quasi poanzano in viso e che; solo dopo diversi pellegrinaggi tra le devote mura; vede sotto una pia arcata in mattoni rossi un cartello con scritto toeletta e una bella freccia che indica in basso.
 
Esattamente in quel preciso istante per l'austero e altero galantuomo cominciano i guai seri, sì perché quello segue con lo sguardo e con cipiglio da uomo di mondo la freccia fin sul pavimento e scopre che indica proprio su due belle ciotole di terracotta, una con dell'acqua e una con del mangime per cani.
 
In questo in realtà non c'è niente di strano, le ciotole sono messe lì dal personale di servizio, quale cortesia verso i fedeli amici dell'uomo che diversi pensionati del luogo si portano appresso durante la loro passeggiata mattutina tra le birrerie di Bremen, ma l'uomo di mondo oltre alle ciotole per i cani; non trova ahimè nessun pisciatoio appeso al muro, figuriamoci poi una semplice turca.
 
In genere e solo in quel momento, l’uomo seguendo finalmente il perentorio ammonimento della sua vescica a non scherzare troppo con la sua prostata, si degna con voce severa e fare da ammazzasette, di chiedere a una delle leggiadre pulzelle dietro il banco della birra, dove sono i gabinetti.
 
A un tipo simile io non dico un bel niente, che si arrangi, a un tizio arrogante e pieno di sé con quel non so che di, "fermi tutti che devo andare a pisciare", ben stampato in faccia; che poi non è neanche gentile, io dico un bel niente, per quel che mi riguarda tipi così; si possono pisciare anche nelle braghe.
Chi vuol far la pipì nella birreria Andechs quando ci sono io, deve essere gentile e educato; altrimenti rischia di farsela addosso.
 
Al contrario, esiste il tipico avventore del tavolo accanto che tra una birra e un'altra, deve subito correre spronato dalla sua prostata che rischia di scoppiare.
 
Anche quello è un tipo che riconosco a colpo d'occhio sin da lontano, difatti, si vede subito che è un buontempone; un compagno di ventura ed è pertanto più che naturale, che a un mattacchione simile; io indichi subito la giusta via della salvezza.
 
C’è pure la giovane donna che sicura di se con far da granatiere e dritta di schiena va in cerca della toeletta.
 
Una Donna così fa un unico giro del vasto locale e poi si ferma davanti al banco e chiede con voce ferma e sicura, dove sono i cessi.
 
A quelle feline, basta che dia loro un impercettibile cenno e subito sprintano subito via come tigri, con un sorriso di ringraziamento stampato sulle fauci.
 
A volte invece può capitare anche la grazia in persona, la giovincella, la personificazione della primavera, che leggiadra e fresca come una farfalla si destreggia, quasi volasse sospesa a pochi centimetri dall'antico e venerando pavimento e percorre vispa e serena e speranzos almeno un paio di volte il giro delle sacre mura.
 
Gira e svolazza, timida e fresca; finche anche lei pudicamente guardando, non scopre il fatidico cartellino con la sua inesorabile freccia che, implacabile e feroce segna all'ingiù verso le ciotole di terracotta sul pavimento.
 
D'incanto, come un colibrì colpito da un fulmine a ciel sereno, la giovincella si ferma e arrossendo fino alla radice dei capelli, si guarda terrorizzata attorno e con sguardo pietoso implora aiuto e clemenza a tutti i Santi del paradiso.
 
Mi duole il cuore vederla li, davanti alla crudele inesorabile freccia, che senza pietà alcuna; indica imperativa e malvagia verso una scodella di terracotta rossastra colma di cibo per cani o a preferenza, verso un'altra con dell’acqua dentro.
 
È logico dunque che corra subito in suo aiuto, non si sa mai, forse proprio quella potrebbe essere la brava ragazzina che ha un forte e salutare complesso del nonno, di cui sento spesso parlare e che da sempre cerco; potrebbe veramente essere lei la fata turchina con tanto di bacchetta magica, incline a bersi una o due birre con me e farmi un po' di compagnia, non è vero?
 
Chiaro che l'aiuto, logico no?
 
Così, a mo’ di cospiratore, le indico con un impercettibile cenno della mano, la via da prendere, e quella di rimando, con decente pudore, arrossisce ancora di più e sussurrando con lo sguardo un pudico ringraziamento, spicca il suo volo verso la salvezza, und la mia giornata di marittimo pensionato di fresco; alla sola vista di tanta sublime grazia; è sazia e paga.
 
Un po' più tardi, verso la decima Birra o su di lì, esco dalle celesti mura e mi avvio un po' stanco dalle tante, ma tante, corse su e giù per le scale, verso casa.
 
Vado dove noi, i gloriosi quattordici viviamo e mi rinchiudo in quella nella mia stanza con lavandino che, come gli altri tredici miei colleghi, mi sono affittato alla casa del marinaio.
 
La stanza la chiamo la mia area disastrata o come fa Maria, una delle perle delle pulizie: La cueva del Lobo; e, dopo aver acceso la televisione, mi sbatto in cuccetta.
 
Il mio giorno di marittimo un po’ spaesato e pensionato di fresco termina lì.
 
La mia giornata riprenderà solo a notte fonda, quando  riprendo a scrivere le mie memorie e a lanciare i miei pepati anatemi contro tutti quei figli di puttana che hanno distrutto in poco tempo; la Marina mercantile e la cantieristica navale tedesca, creando oltre 100 mila disoccupati.

giovedì 12 luglio 2012

Die Geister die er rief.

Ovvero: Gli spiriti; che l’attuale il Presidente della Repubblica Federale di Germania, Herr Joachim Gauck chiamò o se preferiamo: La scatola di Pandora che il Presidente aprì.

Il Presidente della Repubblica Federale di Germania Herr Joachim Gauck, si è rifiutato di firmare una nuova Legge approvata dal Bundestag riguardante necessarie riforme di politica economica europea.
La Corte Costituzionale Tedesca in merito all'interpellanza presidenziale ha deciso di decidere tra un paio di Mesi.

La decisione dei sommi Giudici coinvolgerà anche le dodicimila denunce di anticostituzionalità della decisione del Bundestag.

L'ex ministro della Giustizia del Governo di Gerard Schöder (SPD) la Signora Herta Däumlin-Gemlin è la rappresentate dei privati cittadini e del partito dei  LINKE che assieme alla corrente radicale della CSU bavarese, capitanata dal parlamentare europeo Peter Gauweiler, dissentono da questa proposta di Legge, già approvata dal Governo Federale.

Sulla costituzionalità del patto salva Stati proposto da Mario Monti e approvato dal resto della comunità europea, se ne riparlerà in Autunno; infatti, la Corte data l'importanza del caso, deciderà con calma solo quest'Autunno; dopo le ferie estive,

Intanto per arroventare l’atmosfera, i media locali qui in Germania cominciano pian piano, quasi timidamente a spargere la voce; che Mario Monti non ha escluso l’idea di un’Italia sotto l’ombrello europeo come la Grecia, l’Irlanda e il Portogallo.

Comincio a pensare che dopo l’evento Mario Monti al quale nessun economo europeo può tener testa, l’ultimo baluardo per la politica di Frau Merkel sia quella di rifugiarsi dietro il paravento costituzionale.

Mai, nella storia della politica tedesca un Presidente della Repubblica si è permesso di contestare la costituzionalità di una decisione parlamentare accettata sia dalla maggioranza sia da una parte dell’opposizione, mai!

Questo non è altro che un inaudito schiaffo al potere legislativo del Governo Merkel tanto da farmi credere che non sia altro che una fantastica manovra politica architettata da Frau Merkel per sgambettare le proposte dei tre; Roma –Parigi-Madrid concordate e accettate dall'Unione Europea e a denti stretti essendole venuti a mancare l’untore Sarkozy e il Rasputin Josef Achermann.

Dovesse la Corte Costituzionale a Karlsruhe decidere contro il pacchetto presentato dai tre e dichiarare l’approvazione parlamentare di Berlino anticostituzionale, allora tutte le decisioni prese da Berlino nell'ambito della politica europea della Germania, ja, gli stessi trattati di Maastricht; sarebbero da considerare anticostituzionali.

La stessa vera presenza della Germania nell'Unione Europea sarebbe allora anticostituzionale e pertanto illegale.

Ciò significherebbe anche che al Bundestag di Berlino siedono degli incompetenti che non conoscono la Costituzione della Repubblica Federale di Germania.

 D’altra parte dovesse la Corte Costituzionale a Karlsruhe, dar ragione ai dissidenti, ciò non significherebbe altro; che in Germania esiste a sinistra una forte corrente intenta a imporre la propria "Pax Germanie" all'Europa.

La Signora, Herta Däunler-Gemlin (SPD), era a suo tempo candidata alla Presidenza della Repubblica Federale assegnata poi per diretto intervento e volontà della Signora Merkel a Christina Wulf.

In seguito il Signor Wulf dovette ritirarsi per una serie di effimeri casi di possibile nepotismo e maldestre relazioni pubbliche.

 La Signora HDG ha spiegato la sua decisione di contestare sul piano federale la risoluzione del Bundestag con una frase molto indicativa; infatti, disse: In che mondo viviamo quando un Governo emana Leggi conformi all'opportunismo e interessi dei mercati finanziari?

Dopo l’incessante lavaggio di cervello mediatico contro gli sperperi sud europei; il 97% della popolazione in Germania, è contraria all'Unione Europea e all’Euro e preferirebbe uscirne.

Altroché spiriti, ora il Presidente Gauck ha aperto la classica scatola di Pandora ed ora ci si può aspettare di tutto, anche e specialmente, non solo per la sopravvivenza dell’innaturale Governo Merkel, nell'attuale costellazione parlamentare, ma anche della sopravvivenza politica della stessa Frau Merkel.

…und ruhig fließt der Rhein … e tranquillo scorre il Reno.

Wahnsinn, pazzesco, roba da matt.



















martedì 10 luglio 2012

Aspettando Godot.





Spesso mi sorprendo a chiedermi come mai il bel Paese è politicamente così allo sbando.
 
Mi chiedo anche come mai tra gli italiani ci sia tanta discordia; un così forte dissenso, una guardinga diffidenza intollerante e di ben dosata faziosità.
 
In Italia ognuno vuole avere ragione sull'altro e tutti sono sempre affannosamente alla ricerca di strane alleanze di comodo da buttare e rimpastare al momento opportuno, secondo i propri interessi.
 
Se è vero che i politici rispecchino lo spirito di una Nazione, allora la Società italiana è malata e incapace di governarsi da sola.
 
Gli uni contro gli altri, con il rancore mal celato e represso che serpeggia tra le eccelse menti del bel paesano suolo, gli italiani camminano verso il nulla.
 
Troppo grande perché cada, ma allo stesso tempo; troppo scombussolata per progredire ed evolversi socialmente, se non in negativo, L'italia, con la popolazione attuaöle sembra proprio essere destinata a sprofondare nella nullità dei quaquaraqua.
 
È l’ora dei Pifferai, dei vu gumbrà intellettuali e mediatici, della corruzione camuffata da cultura e degli italici giullari armati di vuvuzelas, che con una monotonia assordante, spifferando e ululando sempre lo stesso infernale tono, dando eloquente visione  alla loro sterilità sociale.
 
Quello che ora l’Italia sta con tanta maestria dimostrando al Mondo, è di essere una bolgia dantesca di dannati impostori politici e falsi moralisti; che, della lussuria da latrina e del “qui pro quo” sinistroide, con morbosa libidine esibizionistica, dne hanno fatta una forma di vita.
 
La nomenclatura tedesca invece ha agito in modo differente e in conformità all'innato senso del dovere e di sottomissione; che scaturisce dalla Gente addomesticata al suon d’argentine mazzate in testa di stampo e di bismarchina fattura a credere nella loro egemonia su tutto e su quasi tutti.
 
Pertanto; mentre in Italia la nomenklatura sguazza nel potere dopo aver corrotto una gran parte degli italiani e dopo aver elargito pensioni fasulle e assegnando posti di lavoro, anche di gran responsabilità a incapaci ed inetti; assicurandosi così una solida base di mediocri pronti a tutto pur di non perdere il loro effimero El Dorado; in Germania per raggiungere gli stessi scopi; la nomenklatura tedesca ha fatto ricorso all'orgoglio nazionale della popolazione, che costa molto meno; ma frutta molto di più.
 
Dover far leva sull'orgoglio nazionale degli italiani per raggiungere un traguardo qualsiasi; in Italia non procurerebbe che una sfilza di pernacchie da far ammutolire il Mondo intero.
 
Mentre allora da un lato i tedeschi furono fregati a suon di silvane teorie bismarchine, i bei paesani si sono bungabungati da soli.
Questa è la mia traduzione dell’intervista data dalla Signora Herta Däumler-Gemelin al Frankfurter Allegemeine due giorni fa.
FA: Una parte del Popolo tedesco vede con scetticismo le riforme del Governo per salvare il Fiscal Pact e spera che la Corte costituzionale blocchi il patto fiscale.
HDG: La linea delineata dalla nostra Costituzione è ben definita e il patto fiscale supera quella linea. Leggi e Decreti senza possibilità di controllo e di correzioni, non sono permesse dalla nostra Costituzione, che ci proibisce di sperperare denaro, in questo caso sarebbe come firmare un assegno in bianco.

FA: La disturba che certi critici definiscano la politica del Governo come anti-europea?
HDG: Vede, ci sono critiche intelligenti e altre. L’Europa avrà una solida base solo quando seguirà i propri principi di democrazia, di equità e sicurezza sociale e di diritto. Solo così sarà possibile avere la fiducia della popolazione. Vogliamo un’Europa migliore e non un’Europa di burocrati e senza alternative; come crede di poterci vendere la Signora Merkel. (Juncker Jan non era ancora Presidente della Commissione europea  e da Premier lussemburghese combatteva la politica Merkel ndr 12, Luglio 2017)
FA: La Corte Costituzionale sta esaminando il ricorso per direttissima. Questo è già in se un fatto straordinario. Vede in questo già una vittoria di tappa per gli scettici?
HDG: Con le nostre obiezioni costituzionali abbiamo aperto un vasto dibattito sulla sostanza politica dei cosi detto patto salva Stati e sull'Europa stessa. Noi vogliamo andare oltre la sentenza della Corte costituzionale. Vogliamo più competenza per il Parlamento Europeo con più partecipazione popolare.
FA: Difronte allo scetticismo della popolazione il Governo non intende cambiare parere e vede la sua politica europea senza alternativa. Anche il suo partito, la SPD e il Parlamento Europeo lo accettano. Sente la mancanza di supporto politico?
HDG: La discussione e su vasta scala ed è bene che sia cosi. Le decisioni sul patto fiscale e la concessione di ulteriori poteri territoriali all'Europa, anche se molti, anche tanti giornalisti lo blaterano; non saranno mai senza alternative. Le Banche e i loro interessi sono troppo presenti in queste discussioni. La Corte ora esamina anche la costituzionalità di questo fatto. Il prof Degenhart ed io come rappresentanti della protesta ci distanziamo da questo fatto.
FA: Non le sembra un po’ strano che Lei ora si trovi a combattere a fianco di persone come Peter Gauweiler della CSU? (come la coppia Marcegaglia-Grillo. ndr)
HDG: Perché strano? Mi rallegra che politici di sinistra e úna sinistra conservativa (intransigente ndr) dimostrino una così aperta veduta alla democrazia e apertura allo Stato di diritto, e, questo lo tengo a sottolineare: con tutte le differenze che abbiamo.
FA: Recetemente Wofgang Schäuble (finanze) parlava di un Referendum, la Canceliera l’ha fischiato indietro. Le è piaciuta la sortita di Schäuble?
HDG; La richiesta di un referendum è già stata annoverata dalla Corte costituzionale. La richiesta della Corte “Più democrazia” si trova già da Aprile su Internet.
 
La nostra protesta costituzionale implica la considerazione di un referendum.
 
La sortita di Schäuble in direzione del referendum è giusta, anche se la Signora Merkle l’ha fischiato indietro.
Fine dell'intervista.

 
Il 97% della popolazione Tedesca dopo sapiente lavaggi di cervello è contraria sia all'Unione Europea sia all'Euro.
“Che mortificazione…chiedere a chi ha il potere, di riformare il potere!…che ingenuità!”.
G. Bruno
Giordano Bruno finiva i suoi giorni a Roma, sul rogo di Campo de’ Fiori, il 17 febbraio 1600.
Non vedo perché la democrazia si debba regolare secondo le pretese arbitrarie dei mercati finanziari.
Herta Däumler Gemelin.
Berlino lo 09. di luglio 2012.
La Signora HDG era ministro della Giustizia nel Governo di Gerard Schröder, fíni sul rogo della politica  federale e lasciata cadere dal Cancelliere Schröder dopo che lei aveva paragonato la politica di Bush a quella di Adolf Hitler.
Ora e portavoce di un’interpellanza presso la Corte Costituzionale che comprende dodicimila mozioni.

Frau Herta Däumler-Gemelin, dice che si i Mercati finanziari non devono regolare la Democrazia, ma allo stesso tempo pretende che la Germania e l'Europa si inchinino al volere bavarese.
 
La Corte, data la gravità della richiesta ha lasciato trapelare che deciderà solo alla fine di questo Mese o dopo le ferie estive.
 
Salutönen.

PS: La Corte Costituzionale di Karlsruhe ha rimandato al mittente tutte le mozioni portate avanti dai bavaresi agli ordini di Horst Seehofer, un oscuro Avvocato  querelante bavarese che risponde al nome di Peter Gauweiler e  Frau Herta Däumler - Gemeli8n

La Signora Herta Däumler-Gemelin assieme ai bifolchi bavaresi e uno dei veleni che attanaglia e sta distruggendo sia la Germania sia l'Unione Europea.

sabato 7 luglio 2012

L'italica quadratura del cerchio.





La maggior parte degli italiani sdegna la verità degli altri.
Le realtà degli altri; le tante verità di tutti gli altri per molti italiani non contano.
 
Le verità altrui in Italia sono subito classificate come goffe analisi, oppure malvolenti critiche e pertanto; con sorrisini di tenerezza non sono manco prese in considerazione.
 
Lo scempio sociale in Italia è palese a tutti e ci vogliono ben più che frasi fatte e squilli di tromba, per riconsolidarne le infrastrutture di questa Italia uin mano alla criminalità politica organizzata.
 
Le infrastrutture sociali italiane vanno sì ristrutturate, ma per far questo ci vuole in primo luogo il rispetto per gli altri, poi la considerazione delle necessità e dei diritti del prossimo e infine, la sincerità verso se stessi.
 
Bisogna insomma avere il coraggio di usare il proprio cervello e non cadere nella tentazione di saltare sul carro del più forte o di chi per una ragione o per l’altra si reputa tale e infischiarsene del resto del Mondo.
 
Oramai la Società Italiana nel corso dei secoli è stata debitamente avvisata dalla Storia su cosa significa arrivare troppo tardi.
 
Il non essere pronti alle richieste dell’evoluzione sociale significa sprofondare nel caos, dove ognuno, con il cuore in gola corre in cerchio come il cane dietro alla sua stessa coda; fino al completo esaurimento delle sue forze.
 
La caratteristica che porta gli italici individui a considerarsi qualche cosa di speciale e di eletto e non, come una goccia d’acqua sia pure con le sue ben definite caratteristiche che la distinguono da tutte le altre, ma parte indelebile della grande onda in un oceano fatto di orizzonti da scoprire e onde da cavalcare, ha del tragicomico e del narcisista unico al mondo.
 
Questa è una patologia, che scaturisce dalla prospettiva del rospo che voleva diventare un bue o del bue che voleva diventare un elefante o dello  spaccapietre che voleva diventare una montagna.
 
Alla base di questa vanità, troviamo la presuntuosità, vale a dire, l’assoluta certezza di aver sempre e comunque ragione e di essere superiore agli altri.
 
Nell'antica Roma i dotti greci denominati "Idiotes" eno persone uniche, semplici ma speciali,  per gli antichi romani
invece gli idiotes erano dei semplici servi.

Già allora i Romani infettati dal virus dell’autocompiacimento e da quel senso d’irrazionale superiorità, che prima li rese pigri e letargici e poi vulnerabili alle invasioni di altre civiltà, sicuramente meno colte e raffinate; magari forse rozze e crudeli al paragone, ma dannatamente micidiali e distruttrici nei fatti,  arrivarono trappo tardi all'appuntamneto con l'evoluzione della Storia 

Fu proprio a causa della loro idiozia in versione latina, che gli antichi romani furono semplicemente inghiottiti dalla Storia stessa  e tutto quello che è rimasto di loro; son quattro ruderi e i saggi e gli splendori dei tempi antecedenti alla loro idiozia.
 
Mentre per gli antichi greci “idiotes” significava essere qualche cosa di speciale e positivo, più tardi per l’antica romana, l’idiota, quasi a disdegno della cultura e delle capacità altrui, era sinonimo d’inconsapevolezza e d’inconsistenza mentale.
 
Gli idioti per i romani, erano appunto i grulli, che vivono nello splendido buio della loro compiacenza.
 
Italico disprezzo per il sapere e la capacita altrui si evidenzia proprio in questa interpretazione del termine “idiotes” positivo per i greci, negativo nell’antica Roma.
 
L’intransigenza dell'italico pensiero è qualche cosa di spaventoso di allucinante e di una presunzione tale, da soffocare sul nascere qualsiasi forma e svolgimento costruttivo di dialogo.
 
La matrice dell’italico pensiero è presto detta, se non sei italiano non sai, non puoi sapere, e se sei, chi sei, o peggio ancora, chi ti credi di essere?
 
Il “chi sei” o la forma ancor più negativa e spregevole, “chi ti credi di essere” nasce dal culto del narcisismo, che portò alla scomparsa dell’impero romano e che porterà alla dissoluzione della cultura italiana e alla sua sottomissione a quella della delinquinaza afro -araba e magrebina,  questo succederà nei prossimi decenni quando il fattore demografico si renderà dolorosamente palese.
 
In Italia e questo nei prossimi decenni;  ci sarà una soprafazzione culturtale che difficilmente si svolgerà in maniera ordinata e pacifica, cioè evolvendosi nel tempo.

Il narcisismo dell’italico pensare sfodera sempre il meglio di se e biasimando il resto del mondo e le sue molteplici verità, si rinchiude nel suo guscio pieno di presunzioni e di cliché verso i popoli della Terra e con sdegno e sufficienza, aralda al Mondo il suo ponderato e arguto elucubrato da quattro soldi atto solo a saccheggiare il Paese e scaglia i suoi anatemi a destra e a manca.
 
Cristo, che assordante rumore d’italica ferraglia mentale sale ai cieli e scende fin giù negli ultimi scantinati della Terra a rischiarare le tetre e ottuse umane menti nei tuguri del mondo.
 
Spesso, ascoltando le varie interviste televisive, degli innumerevoli italici  piccoli opportunisti politici come Leoluca Orlando o Buttiglione, concedevano alle varie iene della tv tedesca; a degli aspidi velenosi come Sandra Maischberger o quell’altra belva, la  Anne Will; mi domandavo di che cosa si dette eccelse italiche menti; stessero parlando.
 
Ci volle un poco prima che riuscissi a capire che in fin dei conti, costoro, abilmente teleguidati dalle feline pulzelle, non conversavano, non discutevano, non facevano il punto delle loro tesi filosofiche o opinioni politiche, bensì; sotto le sapienti sferzate di quelle fantastiche belve mediatiche, in modo maestrale e capace davano solamente sfoggio della loro primordiale e innata Urdummheit o idiozia versione antica Roma!
 
Ed erano pure felici e contenti di farlo.
 
Alla luce di tutto questo mi vien difficile pensare a un miglioramento della situazione italiana.
 
Considerando tutto questo arrivo a dire che un’Italia del dopo Mario Monti sarà peggiore di Mario Monti e le belve fameliche che ora si sono nascoste negli angoli più bui del bel Paese, ribalzeranno sulla magra tavola a ruspare il ruspabile e l’Italia diventerà come la Grecia se non peggio,
 
La delinquanza e i mascalzoni politicai italiani, refrattari al male che fanno alla Nazione e inebriati e ingordi di nuove orge ruspanti; son già all’opera e hanno sguinzagliato i loro servi e bifolchi mediatici per accelerarne l’evento.

Un'Italia simile non può sopravvivere,.









giovedì 5 luglio 2012

Lo Spin mediatico pietra tombale della democrazia.



Il classico esempio di spin giornalistico lo troviamo nella traduzione delle dichiarazioni fatte da Mario Monti durante la visita (l'inchino) della delegazione governativa italiana a Berlino, alla quale partecipavano: La Cancelliera Merkel, quale padrona di casa, Il megero Ministro delle Finanze e masestro di giochetti al pallottoliere finanziario Herr Wolfgang Schäuble, il Ministro dell’Economia e Vice Cancelliere (God save, und lange, aber wirklich sehr lange lebe; Angela Merkel) Herr Herr Rösller und, il Ministro degli Esteri Herr Westerwelle.

Durante le sue dichiarazioni Monti disse: »L’Italia non  necessità aiuti finanziari da parte della comunità; è bastata la piena cooperazione del Popolo Italiano e quella del Parlamento per superare la crisi…«

In un secondo passaggio Monti disse »L’Italia non è nelle condizioni in cui erano: La Grecia, la Spagna, il Portogallo e l’Irlanda…«

La traduzione di Euronews-Deutschland fu la seguente: »…per il momento L’Italia non ha bisogno di aiuti comunitari; per ora L’Italia non si trova nelle condizioni della Grecia, del Portogallo e dell’Irlanda.«

Come vedete basta cambiare la declinazione di un verbo (trovare-essere) per cambiare il significato di una dichiarazione da positivo a negativo.

Questo e spin mediatico bello e buono e fa vedere un’Italia sull’orlo del baratro economico; pronta a mettere le sue mani nel portafoglo della Germania.

Ora mettetevi nei panni di un semplice operaio tedesco che si barcamena con poco più, poco meno di 1200 Euro mensili, e chiedetegli cosa ne pensa di queste cose.

L'operaio tedesco e questo  a piena Ragione, vi risponderà che la Germania deve uscire dall’UE e che è stanco di mantenere con le sue tasse gli spreconi e gli sfaccendati dell’Europa meridionale.

In verità quel semplice operaio non è l’unico a pensarla cosi, il 97% della popolazione qui in Germania la pensa come lui ed è contraria; sia all’UE sia all’Euro ed è  propensa a uscire dall'Unione.

L’opinione pubblica pro-Europa, cambiò idea e diventò negativa e anti europea, quando la stampa tedesca, assieme alle lobby e ai politici contrari a una UE, iniziarono a martellare la popolazione con quadri apocalittici di carestie povertà, se e quando, il Parlamento Europeo avesse ricevuto ancora più poteri di quelli che ha già.
 
Questo è ciò che si sente dire la popolazione tedesca da parte dei ciarlatani e gli strilloni della stampa e della televisione in Germania.

Le cose non stanno esattamente così: Accquistare Bot ad esempio non significa pagare, bensì investire e fino a prova contraria, fino a questo momento manco un centesimo ha lasciato la Germania verso altri Paesi europei e soprfatutto non verso l'Italia.

Quo vadis Germanie allora?
Nix quo vadis!

La domanda da porsi è che cazzo vogliono i politici tedeschi?

Questa e la domanda da porsi.

La Germania come tale non va da nessuna parte, quella rimane lì dov’è; ancorata nel centro del continente europeo e all’incrocio delle grandi vie di transito europee sia stradali sia ferroviarie o fluviali, che siano che formano la solida base delle sue industrie.

È ai politici che si deve chiedere che cazzo credono di poter fare con i nostri destini e le nostre vite, ma sopratutto; per quanto tempo ancora credono di poterlo fare inpunemente.

Poche settimane fa un menestrello parlamentare tedesco della CDU, che annovero tra i migiori oratori e retorici della Germania: Volker Kauda che nulla ha da inviiare all'altro abile  e capace  politico, Egon Bahr della SPD; andava dicendo tutto orgoglioso e pieno di se; che l’Europa parla di nuovo tedesco.

Ja Scheiße; oltre alla capacità retorica e  politica di questo moderno Cicero; ora di mezzo ci si mette pure l’arrogante stupidità dell’ignoranza.

L’Unione Europea è una fantastica realtà; ideata per la prima volta nel Medio Evo e rinsaldata con la fondazione del Sacro Romano Impero di Germania e in modo più civile e democratico, con il primo trattato di Roma degli anni 50.

Quello che ora sentiamo da Bruxelles e da Berlino però no ha ninete a che vedere con l'Idea base di un Unione Europea.

l'Europa attuale è un bardello di interessi economici e industriali e gli attuali politici europei con tutti i loro lobbisti e alchimisti economici e ciarlatani mediatici vari ora dovrebbero tacere.

Infatti sono proprio loro che hanno rovinato l’Europa, che hanno distrutto il sogno di un UE nella gente lasciando alle Banche e all’Industria mano libera sul destino delle Nazioni, rovinando intere civiltà e distruggendo tante esistenze; non i cittadini comunitari.

Gli stessi disgraziati che hanno permesso a forse un centinaio di manager bancari e a pochi industriali di dissanguare l’Europa, ora vogliono schiavizzare completamnete i popoli europei e ricacciarli  nel più oscuro siatema politico e finanziario medioevale; quello della totalitare schiavitu stile Stato della Chiesa.

I politi europei attuali sarebbero da trascinare davanti ai giudici e senza tanti preamboli condannarli ai lavori forzati; in Siberia o meglio in Cina dove vige ancora l’usanza dell’agopuntura alla nuca con una calibro nove.

In vista dell’attuale malumore sociale, lo spin mediatico è l’arma migliore per aprire la porta alla dottrina del dott. Josef Goebbels.

Qui ora non si deve trattare di esonerare dall’UE chi cerca di adeguare le strutture interne e renderle più flessibili, alle nuove esigenze industriali ed economiche, come,und questo sia detto tra parentesi e sotto voce; vorrebbe  fare la Germania che con l'aiuto di mrcenari politici come la Finlandia, il Belgio e l’Olanda usando il oro veto, come fa la Merkel, quando vuole silurare le decisioni della maggioranza comunitaria nei dibattiti del Parlamento Europeo.

È la brama di potere esecutivo che induce certi politici a far muro contro l’Unione Europea e a voler riscrivere a loro piacimento nuovi statuti europei.

Lasciamoli pure parlare, ma non dimentichiamoci di annotarci i loro nomi.

In tutto questo non mi meraviglio affatto nel vedere la Merkel inalberarsi sua Mamasan d'Europa.

Sembra veramente che la Germania crede di essere la maganaccia dell'Europa, sempre pronta a eleargire qualche zuccherino, non appena le sue puttane e prostitute varie, cominciano a ribellarsi.

Salutönen.







































































































mercoledì 4 luglio 2012

MATRONA BAVARIE

Jetzt rede i Europa. Dialetto bavarese: Europa adesso parlo io! La dottrina Merkozy spentasi dopo la scomparsa di Sarkozy e l’apparizione di Mario Monti sulla ribalta politica europea è ora portata avanti in modo con più vigore e ambiguità da Presidente della Baviera Horst Seehöfer. Oggigiorno; i bifolchi bavaresi con la cravatta che senza l’Unione europea, non sarebbero altro che dei bifolchi senza la cravatta, hanno rilanciato il loro ridicolo e scombussolato parlamentare europeo Peter Gauweiler a difesa dei loro sacri interessi. Peter Gauweiler un politico, o meglio detto una via di mezzo tra Pierferdinando Casini ed Emilio Fede con un pizzico di opportunismo populista tipo Santoro e le stronzate guerriere tipo Canusso, contornate da certe farsi sceme, tipiche di Beppe Grillo; questa sera tuonava contro la Grecia, la Spagna e l’Italia. La trasmissione, alla quale hanno anche partecipato pure due parlamentari dell’UE, l’uno greco l’altro tedesco non è stata altro che uno sfoggio della peggiore demagogia populistica e nazionalistica bavarese di stampo CSU. (Unione cristiano-socialista.) La CSU bavarese è il partito affiliato alla più potente CDU di Frau Merkel che senza l’appoggio del 6% mi pare, non avrebbe sufficienti preferenze(37% insieme) per formare un Governo, dove poi, i restanti voti poi per la maggioranza; provengono dai mocciosi della FDP. Siccome per le prossime elezioni alla CSU non solo la maggioranza in Baviera; bensì anche il superamento della soglia del 5% dei voti per entrare a far parte del Bundestag; non è per nulla sicuro; eccoti che Seehöfer da gran demagogo e prestigiatore polittico, lascia uscire dal suo cilindro; il malvagio e malvolente folletto Peter Gauweiler. In altre parole: Rispolverando uno spauracchio politico come Peter Gauweiler, da molti definito come un ciarlatano, da altri come disfattista, deriso dai più e osannato da pochi e per lo più paesani riconoscenti di favori e gratifiche agrarie; il Presidente della Baviera cavalca l’onda del malumore e del risentimento della Popolazione venutosi a creare in Germania da una campagna di assoluto spin mediatico antieuropeo; professionalmente up to-date e secondo solo alle capacità oratorie del dott. Josef Goebbels. Gauweiler da bravo demagogo lascia sempre fraintendere che dalla Baviera son partiti metri cubi di soldi alla volta della Grecia e altri sono pronti per intraprendere la via della Spagna dell’Italia e come diceva questa mattina un altro demagogo sul canale tv n-tv in un altro programma; probabilmente anche verso la Francia. La sindrome del dott. Josef Goebbels che corre rampante tra i contorti cervelli teutonici, questa sera durante il programma tv “Jetzt rede i Europa” trasmesso dalla Baviera arrivarono al punto di far vedere verdi e fertili prati in fiore dove le mucche pascolavano beate tra le farfalle. Infatti, ci fecero vedere rubicondi e lieti bifolchi addobbati con i classici costumi folkloristici locali, falciare dritti di schiena con vigore e fermezza l’erba sui pendii a 1000 metri di quota und tutto questo idillico quadro in perfetta accordanza con Madre Natura; era accompagnato da una musichetta strappa lagrime di sotto fondo e quasi si potevano respirare i freschi odori dell’erba e annusare il profumo dei fiori. Il tutto si fermò d’incanto, il quadro sparì und riapparve il rosso faccione di Gauweiler: »L’Unione Europea ci vuol rubare tutto questo per darlo ai greci e ai Sudeuropei,« und ancora, sempre secondo Peter Gauweiler: »Tutto questo è in pericolo di essere distrutto dai burocratici europei a favore dell’Europa meridionale e pertanto da difendere a spada tratta.« Spin mediatico @ is Best! Josef Goebbels invece avrebbe tuonato. »Wollt ihr den totalen Krieg?« Peter Gauweiler è stato mandato in esilio a Bruxelles e è resuscitato in Baviera quando si tratta di mobilizzare le masse contro L’Unione Europea e come succede di questi giorni anche contro il Governo di Berlino. Il 95% dei bavaresi è contrario all’Unione Europea se non di stampo “Pax matrona Bavarie”. Ci sarebbe poco da meravigliarsi se a giorni a dopo le ferie estive; il Governo di Frau Merkel andasse in crisi. Salutönen. PS. Matrona Bavarie è il titolo di una canzne popolare bavarese.

lunedì 2 luglio 2012

Le Costituzioni Nazionali contro l’Unione Europea.

È difficile stabilire dove si trovano i confini tra le varie Costituzioni europee e l’Unione Europea. Mentre da una parte le Costituzioni degli Stati europei sollecitano e auspicano le relazioni tra i vari Stati europei; dall’altra aggravano le decisioni parlamentari per incrementare l’UE. Il primo caso d’intervento della Corte Costituzionale di Karlsruhe avvenne quando i partiti dell’opposizione al Bundestag di Berlino e diversi parlamentari della coalizione di Governo; sollevarono la questione della politica arbitraria europea del duo “Merkozy” dichiarandola anticostituzionale. I Giudici decretarono che il Cancelliere non può decidere nulla senza il consenso del Bundestag (parlamento) e del Bundesrat (senato). La Merkel presentò le sue idee al Bundestag e dopo un paio d’ore di discussione, dove gli onorevoli parlamentari se ne dissero di tutti i colori; Frau Merkel fu istituita con un forte mandato, e spedita a Bruxelles a proporre ciò che voleva fare sin dall’inizio. Il primo, cosi detto ombrello salva stati, portato all’attenzione di Karlsruhe, passo il vaglio dei sommi giudici, con l’avvertimento che la Costituzione impone ai parlamentari e al Governo di salvaguardare gli interessi del Popolo Tedesco. L’ultimo della serie, detto anche salva banche, non trova concordi i “Linke” (sinistra) che subito hanno sollevato le loro obiezioni sulla costituzionalità delle decisioni prese recentemente a Bruxelles. Il patto di consolidazione e unificazione fiscale di accordare più poteri decisionali al Parlamento europeo non trova in questo periodo riscontro negli interessi di diversi Partiti e singoli politici che temono di perdere potere decisionale e la sovranità politica della Germania. Karlsruhe è chiamata un'altra volta a decidere, per chi non sa decidere, o fa finta di non poter decidere. A prescindere dal fatto che la gran parte del debito pubblico e dovuto al fatto che gli Stati si sono addossati i deficit delle loro Banche, non si vede dove questi attriti e sotterfugi economici possano condurre. Senza un forte impegno e volontà di risolvere il problemi economici interni nei diversi Paesi, Germania inclusa; creando posti di lavoro, l’Europa non andrà da nessuna parte e preso imploderà come un castello di carta al vento. Dopo tutto il polverone e il mobbing mediatico e politico degli ultimi Anni anche e specialmente durante il Governo Berlusconi, quello che mi meraviglia e che l’Europa sa ancora in piedi. Incolpare poi la Germania di tutti i guai europei è troppo facile, troppo comodo e assolutamente ingiusto. Sarebbe un peccato vedere crollare l’Europa quando non ci sarà più niente da ruspare. Non solo un peccato ma anche poco salutare, per tutti!