Dicono che il sonno porta consiglio, l’estate invece, non ci porta solo il tanto sognato tempo mese di Agosto, di ferie e di riposo.
Il mese di Agosto però; quasi volesse rovinarci le vacanze, ci regala in aggiunta anche le ferie politiche.
Quello che in Germania si chiama “das Sommerlock” ovvero il buco d’estate, infatti, non è altro che il tempo di ferie dei vari parlamenti europei che andandosene, lasciano ilposto ai politici di terza e quarta fila.
In questo periodo imperversa la canicola mediatica per le tv e la stampa, i Governi e le opposizioni sono in ferie, e i media sono a corto di notizie e di scoop giornalistici di rilevo.
Questo è il tempo propizio per i macachi della politica che presi da patriottico ardore nel vedersi i riflettori della ribalta puntai addosso e lusingati da tanto interesse mediatico per il proprio intelletto e argute idee politiche si aggiudichino una certa “flatrate” sulla propria malvagia demagogia e stupidità e pertanto, fanno a gara a chi di loro dice più bestialità e stronzate politiche in pubblico.
Qualche anno fa, qui in Germania ci fu un cretino parlamentare di terza o quarta fila, che, poverino lui non si era mai visto una telecamera puntata addosso né tanto meno avuto uno straccio di giornalista che gli ponesse una domanda o gli chiedesse un’opinione; che con uno slancio d’ardore patriottico, arrivò inaspettatamente ad arrampicarsi sulla prima pagina del Bild-Zeitung.
Il macaco politico ululava ai quattro venti che per sanare il debito pubblico tedesco bisognava istituire tre nuove tasse.
La prima tassa era quella sulla Bandiera.
L’arguto politico voleva imporre un obolo annuale a tutti i ristoranti e negozi di alimentari stranieri che nelle insegne dei loro negozi o menù mostrassero i propri colori nazionali.
Il tricolore doveva sparire dai ristoranti italiani, la mezza Luna rossa da quelli turchi e i colori spagnoli dai ristoranti iberici, und cosi via.
La seconda tassa avrebbe dovuto essere sulla lingua usata nelle insegne e vetrine dei negozi che, essendo in Germania doveva essere rigorosamente nella lingua di Goethe, vale a dire in tedesco.
Pertanto una pizzeria avrebbe dovuto cambiare il suo nome in: “Fladenbrot mackerei”.
Una paella spagnola si sarebbe chiamata “Reispfane mit allerlei” in altre parole: Risotto in padella con un po’ di tutto.
Un dönner kebab turco sarebbe diventato un “Gefülltenfladenbrotbötchenallerlei” (tutta una parola) ovvero: panino piatto, con un po’ di tutto, und, un Hamburger da Mc Donald, sarebbe diventato una “Frikadelle”, oppure un "Fleischklößen" ovvero, una volgare polpetta.
Un altro obolo annuo da versare in anticipo s’intende all’ufficio delle imposte, avrebbe portato all’istituzione di un “Sondergenemigung” o permesso speciale, che avrebbe permesso ad un pizzaiolo napoletano di chiamare una pizza margherita, pizza margherita, und nix, “ Fladenbrot nach Gänsenblümchenart”.
In uno slancio di patriottico ardore lo stesso macaco poi ne inventò un'altra di tassa, difatti per assuefare di nuovo il popolo tedesco alle pietanze della cucina locale, l’arguto cretino intendeva istituire una quarta tassa sui cibi esotici stranieri per renderli così inaccessibili ai portafogli della popolazione locale, come se quelli dei ristoranti italiani e spagnoli, sparsi in tutta la Germania, non lo fossero già.
Il bello è che tutte queste menate ai barbari teutoni le hanno insegnate gli italiani stessi.
Le porcate politiche, i sotterfugi diplomatici, le menzogne anche se a volte applicate dai capoccioni e bifolchi bavaresi in modo goffo e disastroso; i tedeschi le hanno apprese dai frati nei monasteri sparsi tra gli uliveti delle Puglie, quando nel Medioevo l’aristocrazia teutone decise di mandare i propri rampolli da quelle bande a scuola dai frati.
All’attento osservatore e conoscitore della mentalità tedesca non sfugge che tutto ciò che è rimasto inculcato nel DNA tedesco e che ancor oggi dà suoi frutti, infatti, l’uso della demagogia come arma di scaramucce diplomatiche e di ricatti politici, è molto usata un Germania ma proviene dall’Italia.Sembra veramente che lo scolaro abbia surclassato il Maestro.
Mentre però la demagogia italiana serviva a una certa delinquenza politica e clericale nostrana per sguazzare nel Bengodi; quella tedesca invece, incolpando come sempre il Mondo intero della propria nefandezza, sta di nuovo distruggendo la Germania e con lei l’Europa intera.
Tratto dal mio Manoscritto: “Il Cantiere”
…In questa parte dell’Italia Meridionale, bagnata dai Mari Adriatico e Ionio, fortunatamente dotata di un clima prettamente mediterraneo e arricchita da terra fertile e gente ingegnosa, si è sempre vissuta una vita laboriosa e impegnativa, sempre cercando la pace e la tranquillità.
Fu da queste parti che i rampolli aristocratici tedeschi furono istruiti dai dotti e devoti frati nell’arte di leggere e scrivere, diventando così provetti in Greco e in Latino e in tutte le scienze allora conosciute.
Sotto l’arguta guida dei severi frati, i giovani teutoni impararono l’arte della diplomazia, dell’intrigo politico e dell’ipocrisia, assimilando il tutto assieme a quella del governare e del tornaconto istituzionale.
Tra le tante cose, i frati, abili ed esperti nell’arte del disguido com’erano, insegnarono ai giovani futuri reggenti e condottieri d’oltralpe che il vero potere, si trovava nel sapere. Spiegarono loro l’importanza del conoscere i veri fatti e insegnarono loro l’arte di approfondirli e analizzarne le varie circostanze e sfaccettature; meglio dei loro avversari.
Seguendo l’inflessibile disciplina e assimilando le nozioni dei loro severi ed esigenti insegnanti, i giovincelli appresero anche come usare il loro sapere, impararono a dosarlo e a centellinarlo contro i loro avversari, secondo le necessita ed eventuali opportunità del momento. Appresero come applicare la forza della persuasione e della pressione psicologica. Compresero la sottile finezza del disguido, della finzione, della calunnia, della dissimulazione e della falsità, e impararono a usarle a scopo politico.
Capirono, con l’andare del tempo, che il sapere era un’arma potente e impararono ad impiegarla con destrezza ed efficacia.
Il lavoro fatto a quel tempo dai servi di Dio, dai frati, dai clerici e dagli abati nei conventi nei castelli e monasteri delle Puglie non fu invano e, ancor oggi a distanza di diversi Secoli, elargisce i suoi frutti nella Germania attuale.
Mai prima d’allora nella Storia dei Popoli una moltitudine di piccoli clan tedeschi in eterna lotta tra di loro, riuscì a unirsi in un solo Popolo come fecero le varie tribù germaniche. Inquadrandosi dietro un unico vessillo, i vari clan e tribù germaniche riuscirono in cosi poco tempo, solamente con la loro forza di volontà e tenacia a raggiungere un alto tenore di vita e di sicurezza economica unici al Mondo.
Nessun Popolo della Terra prima d’ora è riuscito, solo con la voglia di far meglio degli altri, a raggiungere traguardi così alti e orizzonti così ambiti come il Popolo Tedesco.
Nessuna Nazione prima d’ora, al di fuori dell’odierna Germania, era riuscita ad accumulare tanta influenza politica ed potere economico, da ispirare con la propria tecnologia non solo l’Europa, bensì tutto il Pianeta e la vita dei popoli della Terra.
Ogni altro Popolo, tutti, perfino l’antica Roma con tutta la sua sapienza e cultura, ebbe bisogno di orde di legionari per instaurare e stabilire e imporre la sua Pax Romana nel Mondo allora conosciuto e mai senza prima di scatenare una guerra di conquista e di occupazione dopo l’altra.
I giovani teutoni, invece, capirono che l’arma più potente era il sapere e impararono a usarlo con efficacia.
Le Nazioni Tedesche, guidate dai loro rampolli aristocratici allevati dai frati tra gli uliveti delle Puglie, usando con sapienza le nozioni apprese e con l’aiuto di Sancta Mater Ecclesia, con senso di responsabilità e profonda conoscenza della natura umana, persuadendo e convincendo; riuscirono in poco tempo, quasi senza guerre ne saccheggi e senza distruzioni di altre civiltà e culture, a unificare l’Europa sotto il vessillo del Sacro Romano Impero di Germania.
Incredibile come possa sembrare, quella fu la vera e unica Unione Europea veramente funzionale.
Ovviamente, come durante la seconda e la quarta decade del Secolo scorso ad esempio, ci furono momenti dove in Germania un paio di psicopatici spronati dall’odio e da idee di superiorità razziale, ne combinarono di tutti i colori.
Usando l’imbecillità collettiva che a volte amalgama la grande massa del popolino, quasi fosse un rimasuglio della primordiale idiozia tipica dei bifolchi illetterati che forgia in un unico compatto e malformato branco d’idioti fanatici e senza cervello chi per tornaconto o per paura; si rifiuta di usare il cervello, l’aristocrazia e l’industria tedesca scatenarono per ben due volte una Guerra su scala mondiale, cercarono di conquistare e soggiogare il mondo intero usando come copertura il fanatismo politico di una banda di criminali e mostri fanatici unici nella Storia dell’Umanità.
Difatti, tra i molti e i tanti ci sarà sempre qualcuno che si crede un redentore delle Masse che cercherà di raggiungere il trono credendosi guidato dal destino e questo purtroppo, successe per ben due volte anche in Germania.
Dopo le sacrosante botte che per ben due volte piovvero loro sul groppone da tutte le parti del Mondo, i superstiti dell’ultima pazzia teutonica si ricordarono degli insegnamenti dei frati dati ai loro antenati tra gli uliveti delle Puglie e agirono di conseguenza.
Questa volta però, anche perché dalla loro ultima pazzia ne uscirono veramente piuttosto malconci e decimati, i superstiti teutonici, ricostruirono la Germania, soprattutto con l’aiuto degli italiani.
Dopo la loro ennesima pagliacciata, anche gli italiani erano malmessi e alquanto malridotti ma non tanto decimati quanto i tedeschi.
Alla fine della seconda Guerra Mondiale l’Italia era davvero solo una Nazione allo sbando, dilaniata da un regolamento di vecchi conti politici e privati mai ben definiti, ben nascosti sotto il mantello di una mezza guerra civile sporca e vigliacca e mai veramente combattuta tra paesani e concittadini se non nei cessi, nelle fogne, nei rigagnoli e nei bidoni della spazzatura del Bel Paese e mai veramente finita.
E così, mentre ex commissari politici comunisti al servizio di Stalin e del partito comunista sovietico, cercavano di instaurare nel bel Paese una sottospecie di dittatura comunista, la gente semplice della strada, sia tedesca sia italiana si mise all’opera per rimettere in sesto le infrastrutture distrutte dalla loro stessa scellerata scempiaggine.
All’inizio, sia gli italiani sia i tedeschi superstiti, cominciarono a rimettere di nuovo in piedi la Germania. Lavorarono con diligenza e caparbietà e in meno di dieci anni riuscirono a ricostruire tutte le infrastrutture, cominciando dalle fabbriche e strade, dalle ferrovie alle autostrade e ai porti marittimi.
Aiutate da volonterosi e capaci uomini del sud, le donne tedesche, durante il dopo lavoro scodellarono pure un nuovo Popolo.
Era un popolo sano e forte quello che nacque in Germania, spuntando dalle ceneri come la mitica Fenice. Ripudiando ogni velleità bellica, il nuovo popolo tedesco giurò di vivere, da quel momento in poi, sempre in pace con il mondo intero rigettando ogni forma di aggressione e guerra di conquista futura.
Lavorarono e progredirono così dinamici e lesti che in manco di una decade, la Germania ridivenne, questa volta con soli fini di pace e progresso, nuovamente il punto di riferimento nel mondo della Tecnica, delle capacità innovative del lavoro e della ricerca scientifica.
Il sapere e le capacità tecniche erano di nuovo riconosciuti come punto di riferimento da tutti e il Mondo guardò nuovamente con ammirazione a questo Popolo che, dal tanto male che fece, ora progrediva e insieme a lui e con lui, l’intera Europa.
Dalla Germania degli anni cinquanta partirono i primi impulsi per una ripresa economica di tutta l’Europa occidentale che rapidamente portò lavoro e benessere a tutti i Popoli occidentali.
Tutto funzionava e progrediva a meraviglia, la nuova Germania e la novella Europa, quasi come due sorelle gemelle crebbero e prosperavano nel tempo, influenzando e conteggiando con la loro voglia di sapere e di fare e questa volta in modo positivo, il Mondo intero.
Tutto a posto allora?
Nix tuto bene, tutto Scheiße Kamaraden.
Gli anni delle vacche grasse finirono presto, non certo perché ci fu un’altra crisi tipo anni venti, no, le cose non andarono esattamente così, nix crisi tipo anni venti, i bei tempi finirono presto a causa di un imprevisto che nessuno si aspettava o avrebbe mai potuto prevedere.
Il declino della Germania iniziò verso la fine degli anni settanta, appena cinque lustri dopo la fine della seconda Guerra mondiale, con l’apparizione di un prototipo di homo sapiens germanicus, a molti di noi, finora del tutto sconosciuto.
Nessuno sa ormai dire con sicurezza da dove lo sconosciuto venisse, chi l’avesse creato o di chi fosse figlio, di sicuro si sa solamente che, improvvisamente, costui bussò alla porta della Storia portandosi appresso tanti mentecatti come lui. L’arrivo dello sconosciuto diede il via all’attuale decadenza. Da quel giorno, tutti i valori e virtù accumulati iniziarono a vacillare e a degenerare e la Germania cominciò a perdersi di nuovo per strada.
Il nuovo arrivato si dimostrò presto un vero maestro del lamento, un deplorevole, capace e abile menestrello della mala sorte. Bugiardo, cinico e intrigante, furtivo e codardo, questo fariseo dell’umanità era venuto dal nulla e niente aveva a che fare o veder con tutti i buoni propositi tedeschi dell’immediato dopo guerra ma era arrivato per restare e la Germania non fu più la stessa.
Come un cancro con molte putride metastasi, questi prototipi dal basso orizzonte si misero all’opera e infestarono, con il loro comportamento, non solo la Germania e il mondo intero, ma anche la vera aria che noi tutti si respira.
Sembra veramente che il ritorno dei lavoratori mediterranei e delle loro famiglie create in Germania insieme alla loro prole nelle loro terre di origine, coincida con l’apparizione del nuovo prototipo di homo sapiens germanicus. Le malelingue, invece, assicurano che, in effetti, costui non fosse mai scomparso, insinuando anche che sia sempre esistito nel sottobosco delle strutture sociali tedesche, pronto a rispuntare come un fungo velenoso non appena e ogni qualvolta si presentasse l’occasione propizia.
Conseguente a questo deplorevole e nefasto “status quo” di cose, se è di questo che veramente in fondo si tratta e per quanto a me e ai miei colleghi tedeschi del tutto sconosciuto e da noi avvertito solo per sentito dire, mi meravigliò e non poco, di incontrare in quel di Monopoli un’intera squadra di questi nefasti personaggi teutonici…
Oggi, in tempo di quasi compagna elettorale qui in Germania il Ministro dell’economia tedesca Rössler (FDP liberale) ben intento a togliersi la testa dal cappio politico che i suoi stessi sostenitori gli hanno messo al collo, per profilarsi a salvatore della produzione di corrente elettrica tedesca; disse che intendeva mettere fuori uso la Legge sulla protezione ambientale per agevolare la costruzione e nuove linee dell’alta tensione sul territorio federale.
Prima di lui, il Ministro degli esteri ed ex Vicecancelliere Westerewelle (sempre della FDP liberale ma ormai senza nessuna testa da salvare perché fu proprio il Rössler a tagliargliela) l’anno scorso e sempre d’estate, andava dicendo che per permettere alla Grecia di pagare i suoi debiti verso il contribuente tedesco si poteva costruire nell’isola di Creta un grande parco fotovoltaico la cui corrente elettrica poi; si doveva trasportare in Germania su una linea dell’alta tensione da costruirsi lungo tutta la penisola italiana.
Sempre di questi gioni il Ministro delle Finanze bavarese Söder (CSU nazionalista) disse che la Grecia doveva uscire dalla zona Euro.
In verità disse che doveva essere sbattuta fuori dell’Euro.
Il Ministro delle Finanze bavarese di buon mattino, andava vaneggiando che con l’espulsione della Grecia dalla zona Euro intendeva statuire un esempio per Nazioni come la Spagna e l’Italia; le quali, sempre secondo il Ministro delle finanze bavarese, costavano troppi soldi ai contribuenti tedeschi.
Entrambi i ministri con le loro scemenze e stupidate politiche intento guadagnare consensi per superare entrambi la soglia del 5% delle proferenze alle prossime elezioni per non essere tagliati fuori da qualsiasi Governo sia a livello di Land sia Federale.
Il bifolco nazionalista bavarese Markus Söder disse proprio cosi: Statuire un esempio.
Penso che nessun politico in Germania si sarebbe mai permesso di usare una frase simile nei confronti della Grecia o di qualsiasi altra Nazione europea; infatti, la manovalanza hitleriana di esempi in Europa ne ha istituiti già troppi.
Solamente un balordo nazionalista bavarese al quale il potere politico ha dato alla testa;poteva usare termini infelici simili.
Hitler’s helfers helfers; ovvero: I cosi detti aiuto manovale dei manovali hitleriani, hanno una triste tradizione nella storia della Germania dello scorso millennio.
In linea di massima erano solerti stranieri opportunisti come oggi si potrebbero classificare gli olandesi e finlandesi sostenitori dell’attuale dottrina Merkel.ma anche nazionalisti senza cervello.
Costoro erano reclutai e arruolati sul posto per eseguire i lavori sporchi.
Erano guardiani nei campi di concentramento e di sterminio nazisti.
Erano spie civili della Gestapo nelle varie citta.
Erano carcerieri e aguzzini del loro stesso popolo in Germania e anche nei vari paesi europei occupati dai nazisti.
Oggigiorno è semplicemente blasfemo pensare a un ritorno al passato dittatoriale di stampo nazista.Il Popolo tedesco compatto questo non lo permetterebbe mai, su questo non è nemmeno necessario discuterci sopra, già il pensare a una cosa simile sarebbe un sacrilegio in se stesso.
Di fatto però si può parlare di una dittatura di stampo lobbista tedesco, con tanto di manovali di mestiere, come appunto lo sono gli olandesi e i finlandesi e i bifolchi nazionalisti di fattura bavarese.
L’attuale dottrina Merkel tende senza figurae in prima fila a distruggere l’iniziativa economica di Mario Monti, per questo la Cancelliere rimane rinchiusa nel silenzio delle sue ferie estive e lascia la sua manovalanza e aiuto manovali vari fare il lavoro sporco, questa volta però si sbaglia.
A Settembre la Signora Merkel si vedrà presentare il conto per tutta una serie di scelte politiche sbagliate che in primo luogo hanno danneggiato e continueranno ancora per un poco a danneggiare la Germania e l’Unione Europea.
Alla recente richiesta di Mario Monti ai Capi di Governo di agire con più fermezza in fatto di politica europea fa eco una dichiarazione dalla segreteria generale della CSU nazionalista bavarese dove si dice che la Germania non è disposta a rinunciare alla propria democrazia per pagare i debiti degli italiani. Cazzo!
lunedì 6 agosto 2012
LA MANOVALANZA DEL POTERE
Un uomo vale tanto quanto il suo grado di rispetto e considerazione per gli altri.
I miei libri cartacei sono pubblicati da Amazon . com Le edizioni elettroniche da Amazon -Kindel.
La Storia di un Inceneritore.
La morte veglia su Monopoli -Bari La Motonave El Castillo La Motonave Condor Racconti di Mare
La Presidenta.
Seemannsgarn im Seemannsheim Vol 1
domenica 5 agosto 2012
TARANTO
Questi governi sinistri devono sparire e i responsabile dello sfacelo italiano portati in un Tribunale con veri magistrai e non la melma sia legislativa, sia esecutiva, faziosa, politicizzata e corrotta attuuale.
Il dramma di Taranto come tra l’altro tutti i drammi italiani,
Il dramma di Taranto come tra l’altro tutti i drammi italiani,
dove la gente assieme al loro hinterland si ammala e muore per inquinamento, viene da molto lontano e ha tanti padri.
Il morire d’inquinamento ambientale, sembrava fosse solo la prerogativa della gente povera e dei derelitti che vivono nelle favelas brasiliane, nei bassifondi di Manila e Calcutta.
In Africa poi, dove la delinquenza imprenditoriale italiana, tedesca e olandese, affittava terreni e li usava come deposito di materiale inquinante e veramente tossico; la morte arrivava con le navi.
A quei tempi sostanze chimiche e radioattive veramente inquinanti e micidiali per la flora e la fauna erano trasportate in Africa via mare grazie a certificazioni di comodo, rilasciate da istituti di controllo e di analisi chimiche privati che, in mancanza di leggi e direttive precise, ne documentavano l’innocuità.
Siccome durante il trasporto, ancor prima di tutti gli altri, in primo luogo si avvelenavano, si ammalavano e in certi casi crepavano i marittimi; qualcuno in Germania cominciò a porsi delle domande.
Fu dagli avvelenamenti e malattie dei marittimi che appunto in Germania, i medici della sanità portuale e marittima si accorsero che qualche cosa non andava per il verso giusto.
Bastò controllare le navi sulle quali i marittimi erano ingaggiati per scoprire che tutti avevano navigato sulle stesse navi sulle stesse rotte africane e con gli stessi carichi di scorie chimiche.
In uno di questi casi poi, in un porto tedesco in intero equipaggio finì all’ospedale e un paio di marittimi, da li passarono diritti al crematorio.
In alcuni casi le stive delle navi esalavano ancora una radioattività superiore alla norma ed evidenziavano nelle loro strutture; tracce di scorie chimiche veramente dannose alla salute.
Dalla Germania si passò all’Olanda ed esattamente in quel di Rotterdam, dove la delinquenza ambientale aveva la sua sede.
Del tutto s’interessarono i rispettivi tribunali con il risultato; che in pochi mesi, le agenzie marittime implicate in questo turpe mercato furono chiuse d’ufficio e responsabili, sia in Olanda sia in Germania, senza mezzi termini finirono in galera.
A quel tempo, a cavallo tra gli anni settanta e ottanta, ogni tentativo da parte degli inquirenti tedeschi e olandesi di sollecitare la giustizia Italiana a cooperare per individuare le Ditte italiane coinvolte in questo sistema di truffe e crimini ambientali e di omicidi colposi, si evidenziò del tutto vano e semplicemente illusorio.
Oggi giorno in Italia si muore d’inquinamento ambientale come nelle favelas brasiliane e sulle deponie di Manila o di Calcutta o su quelle della Romania.
Preferendo; tanto per non andare tanto lontano, possiamo senza pericolo di sbagliare dire che d’inquinamento si muore anche nella “Campania Felix” a Napoli e non solo.
I morti d’inquinamento in giro per il Mondo, per noi non hanno un nome e tanto meno un volto, le vittime italiane invece, si chiamano ad esempio; Famiglia Caravacciolo i cui pochi sopravvissuti sono assistiti dal dott. Antonio Martella anche lui ammalato terminale.
Gli ambientalisti che denunciano queste cose, ignorati dai media italiani, ma ampliamente annoverati da quella estera si chiamano: Alessandro Jacutelli o Raffaele Lo Giudice.
Quando poi andiamo ad ascoltare il pm Roberto Scarpinato che sostiene che la criminalità organizzata italiana è arrivata in Germania grazie a quei quattro gatti d’italiani che ancora ci vivono, e sentiamo il parlamentare europeo, Rosario Concetta, ex Sindaco di Gela, che da Bruxelles ammonisce ricordandoci che la criminalità italiana è arrivata al parlamento europeo, viene proprio da ridere; se non da bestemmiare.
Tutto questo però ci indica che il sistema Italia assieme ai suoi dirigenti è seriamente ammalato e veramente bisognoso di considerazioni radicali; dette anche cura del cavallo.
Il dramma di Taranto non è nato con l’Italsider di un tempo, bensì iniziò dopo che Prodi vendette, quasi regalando l’argenteria industriale italiana al primo venuto.
Le acciaierie dell’Italsider a suo tempo erano tra le più all’avanguardia in Europa.
La loro tecnologia era al passo con il tempo e conforme alle nostre conoscenze e possibilità tecniche di allora.
A quel tempo non si moriva di tumore da inquinamento, l’aria era sana e le acque anche sorgive, sgorgavano ancora limpide e pure dalla Terra.
Le tecnologie di produzione erano differenti da queste odierne e gli impianti di filtraggio e di depurazione dei fumi e polveri di scarico, erano in ottime condizioni e conformi alle tecnologie di quei tempi.
Il dramma di Taranto iniziò con la sfrenata corsa al guadagno a tutti i costi da parte d’investitori privati senza scrupoli, dove, in una Nazione industriale come l’Italia; dove lo Stato con le sue istituzioni di sorveglianza è in pratica latitante e i sindacati se rimpinzati a dovere non sono altro che una tediosa ma comoda manovalanza amministrativa; tutto è possibile.
Questi non sono discorsi e ponderazioni di logica disfattista passata o contemporanea, dovuti alla momentanea evoluzione di certe situazioni tecnico-amministrative poco chiare e di comodo su tutto il territorio italiano.
Questa è l’attuale realtà dei fatti la cui logica d’argomentazione si distanzia da retoriche e supposizioni congiurali di comodo.
Tremenda, è anche l’argomentazione delle maestranze costrette a prendere scelte a dir poco atroci sempre e comunque terminali, dove, il perire di cancro o il morire di fame sono le uniche due possibilità con un’unica variante: Quella di morire di cancro a pancia piena.
Pertanto, anche in questo caso come in tutti gli altri, dove nel fottuto Bengodi le annuali morti bianche non si contano sulle dita di una mano e invece superano notevolmente il migliaio, detenendo un lugubre e vergognoso primato in tutto il Mondo occidentale industrializzato, anche in questo caso; non si tratta altro che di omicidio colposo.
La delinquenza sindacale poi, sempre pronta per propria convenienza a protestare contro tutto e tutti e contro Dio e il Mondo intero ma mai una volta incline a denunciare tutti i responsabili di queste tragedie umane per concorso in omicidio colposo plurimo, dovrebbe essere a sua volta trascinata sul banco degli imputati.
Nei casi d’inquinamento ambientale con sostanze cancerogene e radioattive con comprovati decessi, anche degli addetti ai lavori di controllo e sorveglianza come l’Arpa e i Signori della Protezione Civile e tutta la magistratura; che in tutti questi anni è stata inoperosa a guardare come la gente crepava, dovrebbero essere incriminati di disastro ambientale procurato e concorso in omicidio colposo plurimo.
Tutto questo e senza mezzi termini succederebbe in un Paese veramente civilmente evoluto, e non in mano alle diverse correnti o lobby amministrative e malvivenze varie.
È troppo poco incriminare solo i proprietari degli impianti e assieme a loro quattro periti industriali; vittime anche loro di un sistema nato male in una Nazione in mano alla delinquenza politica e imprenditoriale e sindacale, come lo è l’Italia attuale.
L’Italia amministrativa si sta dimostrando sempre di più un paese poco affidabile, con strutture poco attendibili e per nulla raccomandabili, dove, una casta di delinquenti politici e sociali sguazza nel sudore e nel sangue dei bravi pendolari e delle solerti comari del Bengodi.
Gli impianti siderurgici Ilva a Taranto non vanno chiusi, devono solo essere bonificati e dove tecnicamente possibile e fattibile, rimodernati e le maestranze non impiegabili nei lavori di bonifica e di ammodernamento, vanno cassintegrate senza perdite sostanziali di salario.
L’unica scappatoia tecnica per chiudere tutti gli impianti siderurgici Ilva, è quella di comprovare, con dovute documentazioni tecniche e ricerche di mercato attendibili; che un risanamento di tutta la baracca non è più fattibile, né dal punto di vista tecnico finanziario né commerciale… poi però guardate e pure da debita distanza; cosa succederà da quelle parti.
Ps:
Sarà interessante vedere cosa, chi di dovere, ora nell'Anno del Signoire 2019 deciderà di fare a Taranto.
Un uomo vale tanto quanto il suo grado di rispetto e considerazione per gli altri.
I miei libri cartacei sono pubblicati da Amazon . com Le edizioni elettroniche da Amazon -Kindel.
La Storia di un Inceneritore.
La morte veglia su Monopoli -Bari La Motonave El Castillo La Motonave Condor Racconti di Mare
La Presidenta.
Seemannsgarn im Seemannsheim Vol 1
giovedì 2 agosto 2012
QUO VADIS GERMANIE
Pochi giorni fa durante la conferenza stampa a Londra, Mario Draghi disse testualmente che la BCE avrebbe fatto tutto quello che rientrava nell'ambito delle sue capacità per salvare l’Euro.
Gli strilloni mediatici e tutta la stampa tedesca riportarono solo la seconda parte della sua dichiarazione e latrarono ai quattro venti che Draghi intendeva acquistare Bot italiani e spagnoli con i soldi dei piccoli risparmiatori e contribuenti tedeschi.
Apriti cielo, bastò questa mezza verità, detta così nel miglior populismo della dottrina propagandistica del dott. Josef Goebbels, per sollecitare e stuzzicare la fantasia verbale di tutti gli esperti economici, scienziati e docenti universitari in economia, lobbisti ultra liberali e di tutta quella gang di opportunisti politici al Bundestag.
A sentir parlare tutta sta Banda Daffori di esperti economi e demagoghi politici, che con voce preoccupata e afflitta, dipingevano quadri apocalittici di fame e miseria sotto i tetti delle case tedesche, mi veniva quasi voglia di dichiarare la Guerra sia all'Italia sia alla Spagna.
Gli indecenti e sporcaccioni della demagogia politica governativa tedesca tutti compatti, commentavano e condannavano all'unisono solo la seconda parte della frase di Mario Draghi, senza menzionarla tutta.
Gli untori dell’attuale politica teutonica non spiegavano al popolo bue dei disoccupati cronici Harz IV il significato dell’intero discorso, o quali erano le competenze della BCE, bensì andavano dicendo che se la BCE attuava il piano Draghi, avrebbe si aiutato i Mercati e le Borse, ma a scapito dei piccoli risparmiatori e dei pensionati tedeschi.
Questo e cinismo da crimini contro l’umanità.
Si può essere più indecentemente rognosi di cosi?
Il Ministro dell’economia e Vice Cancelliere Rössler (FDP liberale) poi, con far da sapientone, dritto di schiena e con voce marziale e livido in faccia, nella certezza di essere nella sua scempiaggine; l’uomo del momento; andava dicendo con voce stridula, che il Governo Tedesco e la Banca Centrale Tedesca si opponevano alla decisione presa da Draghi.
Rössler l'illuso, ancora non ha spiegato che tipo di maldestra decisione abbia preso Draghi da richiamarsi addosso l'ira del Vice Cancelliere e dei vertici della Banca Centrale Tedesca, forse c'è lo spiegherà un altra volta,
Comunque sia, è estremamente vergognoso e imbarazzante assistere a tutta una farsa politica berlinese basta su mezze verità e ascoltare tutto lo spin mediatico che la sostiene.
Quando poi pensiamo che illustri docenti e scienziati in Economia si sputtanano a vicenda vaneggiando sulle stesse mezze verità, allora viene spontaneo di chiederei dove cazzo sta andando o crede di poter andare la Germania odierna.
A questi novelli disgraziati della politica totalitaria tedesca e ai loro untori mediatici, poco interessa se simulando tragedie economiche e spargendo fiele mediatico; creano rancori tra i Popoli Europei.
L’attuale intruglio governativo a Berlino vuole restare al Governo, intende continuare a tenere il potere politico ed esecutivo di una Nazione che lui stesso han rovinato e che oggi non è che l’ombra di se stessa.
Domani la stessa congrega politica berlinese, in pieno accordo con la genia nazionalista bavarese, incolperà i due terzi della Popolazione Europea di aver rovinato la Germania per aver mangiato la pasta al ragù italiana o la paella spagnola e non le salsicce arrostite tedesche.
Vedrete che succederà esattamente così.
Sembra veramente come già giorni fa ebbe a dire Jean Claude Juncker, il Presidente dell’euro gruppo, che certi fessacchiotti sia a Berlino sia a Monaco di Baviera siano convinti che la BCE sia una loro proprietà e Mario Draghi un loro dipendente e non, il Presidente di un organo di sorveglianza monetaria; come da esempio lo è la Fed americana, indipendente da qualsiasi Governo o congrega di lobbisti liberali o nazionalisti e bifolchi bavaresi vari.
Anche questa sottospecie di politica; è la sindrome del dott. Josef Goebbels in azione.
Se poi nelle prossime settimane l’attuale malandato governo tedesco sarà veramente in grado di controllore gli spiriti; che già sin dal nefasto evento dei Merkozy e Josef Ackermann della Deutsche Bank, chiamò, e se sia ancora in grado di rinchiuderli nella scatola di Pandora che ha aperto; questo rimane da vedere, io credo di no.
Secondo me l’attuale Germania sta scivolando inesorabilmente; abilmente pilotata da tutta una gang di arruffapopoli politici e untori opportunisti mediatici, abili confabulanti dello spin giornalistico delle mezze verità e dei congiuntivi dei sé e dei ma soggettivi e ben elaborati; verso una forma di dittatura democratica di stampo liberale, mai vista sin ora in un Governo occidentale; se non nelle nefaste fantasie di un illuso come Ron Paul.
La Cancellera Merkel, nella quale ho da sempre creduto poco, specialmente per quel che riguarda la sua politica estera; se vuol rendere un servizio alla Germania e all'Europa, salvando allo stesso tempo anche il suo futuro politico; a metà Settembre si deve dimettere e indurre nuove elezioni.
Maß halten meine Damen und Herren; Maß halten.
Un uomo vale tanto quanto il suo grado di rispetto e considerazione per gli altri.
I miei libri cartacei sono pubblicati da Amazon . com Le edizioni elettroniche da Amazon -Kindel.
La Storia di un Inceneritore.
La morte veglia su Monopoli -Bari La Motonave El Castillo La Motonave Condor Racconti di Mare
La Presidenta.
Seemannsgarn im Seemannsheim Vol 1
lunedì 30 luglio 2012
Al bifolco non far mai sapere quanto è buono il formaggio con le pere.
Jean Claude Junker, l’attuale presidente dell’Euro Gruppo è un politico europeo purosangue, forse il più credibile di tutti gli autentici politici europei del momento e le sue critiche verso l’attuale politica europea di Berlino non sono prive di fondamento.
In realtà, sembra veramente che ultimamente a Berlino quattro bifolchi bavaresi della CSU, coadiuvati da diversi mocciosi e un vecchio rimbambito liberale della FDP; considerino la Grecia e un’Unione Europea di 0ltre 400 milioni di persone un loro artefatto a proprio uso e consumo e diletto.
Il Ministro delle Finanze Bavarese che solo da poco, grazie all’aiuto delle altre Länder della Federazione Tedesca ha conosciuto la bontà del formaggio con le pere, della crisi greca vuole statuire a monito per il resto dell’Europa spendacciona e radiare la Nazione greca dalla zona Euro.
Nella sua cieca banale demagogia, né lui, né il suo capo né tanto meno i liberali, sanno che non hanno la capacità di farlo. Nix loro, und nix la Germania, ha la capacita di fare e tanto meno di proporre una cosa del genere, solamente il Popolo Greco può decidere del proprio destino.
Mai come ora, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, la popolazione in Germania e chiamata a dimostrare la sua maturità politica, patriottica sì, ma non di nazionalismo stampo; come a prima vista sembra che sia.
Infatti, i bifolchi bavaresi della CSU e gli mocciosi liberali della FDP, sembrano veramente intenzionati, da bravi zoticoni che sono, a recidere l’albero delle pere per portarselo a casa o a potarlo a loro solo uso e consumo.
Ja Scheiße.
Quella che imperversa ora a Berlino, è la battaglia interna per il Bundestag e le istituzioni della Germania.
A cominciare dai i vertici della Bundespolizei, la polizia Federale, una specie di FBI o Marshall americana e quelle del Verfassungsschütz, cioè i Funzionari di Stato a protezione della Costituzione, tutto è in subbuglio ... and nothing rimes anymore…
Dalla Battaglia di Berlino in poi, che segnò la fine della Seconda Guerra mondiale in Europa, non si registravano delle lotte politiche interne della Germnaiam feroci e autodistruttive mattanze come l‘attuale.
Più che una battaglia politica a Berlino e dintorni ,ora i politici che pretendono di essere il Faro guida dell’Europa; si stanno semplicemente scannando quasi a colpi di machete.
L’altro giorno il Ministro degli interni Friedrich (CSU bavarese) annunciando che intebdeva cambiare i vertici della Polizia Federale, scatenò l’ira dei sindacati di polizia e dell’opposizione e questo, proprio un paio di giorni dopo che il Presidente del Verfassungsschütz dovette fare fagotto.
L’altro ieri il liberale Rössler, Ministro dell’Economia, e Vice Cancelliere diceva, che se la Grecia esce dall’Eurozona; è poco male.
Il tutto mentre Draghi dice di essere pronto a tutto per salvare l’euro, e Hollande e la Merkel assieme a Monti, che è stato invitato a Berlino ad Agosto, affermano, pursempre con intenzioni diverse, la stessa cosa.
Ieri mattina il ministro delle finanze della Baviera, parlando in terza persona diceva che “noi” inteso come loro; cioè la Germania, devono statuire un esempio e cacciare fuori la Grecia dall’euro zona non appena la troika di revisione dei conti greci scoprisse che i greci non fanno i compiti di Casa e con far da padrene ammoniva Draghi a rimanere neutrale e a non prendere decisioni finanziarie sopra la testa del Bundestag, come se tutto dipendesse da Berlino.
Va ben che i greci già ridotti in miseria dalla loro stessa corruzione e malgoverno, non sono del tutto innocenti della loro situazione, buon per loro però che il ministro bavarese non vuole istituire un esempio, fucilandoli.
I bifolchi bavaresi sazi di pere e formaggio, parlano in congiuntivo ma senza proposte concrete; parlano però nel cuore del Popolo bue, pauroso che il cielo gli cada in testa.
Non per niente scrissi e pubblicai ”La sindrome del dott. Josef Goebbels” e prima ancora “Matrona Bavarie“.
In questo periodo non bisogna lasciarsi impressionare dal rumore di ferraglia che viene da Berlino.
Sia la FDP liberale sia la CSU bavarese, alle prossime elezioni che potrebbero benissimo avvenire prima del tempo, per guadagnare voti tendono a profilandosi a salvatori degli interessi della Germania contro gli spendaccioni europei e giocano già sin d’ora la carta della paura di impoverire e morire di fame e di stenti che tutti i tedeschi hanno impresso nel loro DNA.
Il loro sporco gioco a discapito della stabilità della Germania e dell’Europa è questo: Voglio guadagnare consensi alle prossime elezioni e per questo si sono trasformati in untori politici.
Su questo punto Jean Claude Junker ha ragione ed è proprio per questo che ha rimesso il suo mandato.
I signori della FDP e della CSU, nella loro ottusa ingordigia manco si accorgono che così facendo tolgono a ogni politico tedesco di spicco, la possibilità di accedere alla poltrona di Jean Claude Junker ai vertici europei.
Nessuno in Europa vuole con amico e collega politico, gente simile tra i piedi.
ll comportamento della FDP e della CSU bavarese ricorda la sindrome del dott. Josef Goebbels che prima fa uccidere una guarnigione di guardie confinarie tedesche, e incolpa dopo la Polonia di avere attaccato la Germania.
Vien da se pensare che un Popolo debitamente indottrinato al fanatismo politico e razziale, sia controllabile; lo stesso fanno ora la FDP e la CSU per raccattare voti di preferenza per sopravvivere politicamente a Berlino.
Prima ancora per attaccare la Francia Bismark falsificò un telegramma francese e lo presentò come dichiarazione di Guerra da parte della Francia alla Prussia, ora la FDP e la CSU non avendo telegrammi da falsificare, urlano al Lupo. (buon per loro che possono solo urlatre)
Devono solo stare molto attenti a non urlare una volta di troppo.
La Baviera e quei cretini di mocciosi liberali, non vogliono attaccare nessuno, non vogliono nessuna Guerra, vogliono solo superare la soglia del 5% alle prossime elezioni e non si accorgono o se ne fregano dei danni che stanno facendo, a se stessi, alla Germania e all’Europa, a loro bastano le poltrone, und il resto … Inschallah.
Il guaio per la CSU è anche che con l’evento dell’UE, il problema dei cittadini tedeschi dell’ex Cecoslovacchia che votavano sempre CSU è venuto a mancare; quelli votano ora un po’ di tutto e non esclusivamente CSU. Proprio grazie all’UE i bifolchi bavaresi hanno quattro pere in tasca e fan la voce grossa credendo di essere i proprietari dell’albero se non addirittura del frutteto.
I bifolchi bavaresi della CSU assieme ai mocciosi della FDO, saturi di pere e formaggio, si dimenticano che il rospo che si credeva un bue si era messo in testa di fare la stessa cosa …
In realtà, sembra veramente che ultimamente a Berlino quattro bifolchi bavaresi della CSU, coadiuvati da diversi mocciosi e un vecchio rimbambito liberale della FDP; considerino la Grecia e un’Unione Europea di 0ltre 400 milioni di persone un loro artefatto a proprio uso e consumo e diletto.
Il Ministro delle Finanze Bavarese che solo da poco, grazie all’aiuto delle altre Länder della Federazione Tedesca ha conosciuto la bontà del formaggio con le pere, della crisi greca vuole statuire a monito per il resto dell’Europa spendacciona e radiare la Nazione greca dalla zona Euro.
Nella sua cieca banale demagogia, né lui, né il suo capo né tanto meno i liberali, sanno che non hanno la capacità di farlo. Nix loro, und nix la Germania, ha la capacita di fare e tanto meno di proporre una cosa del genere, solamente il Popolo Greco può decidere del proprio destino.
Mai come ora, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, la popolazione in Germania e chiamata a dimostrare la sua maturità politica, patriottica sì, ma non di nazionalismo stampo; come a prima vista sembra che sia.
Infatti, i bifolchi bavaresi della CSU e gli mocciosi liberali della FDP, sembrano veramente intenzionati, da bravi zoticoni che sono, a recidere l’albero delle pere per portarselo a casa o a potarlo a loro solo uso e consumo.
Ja Scheiße.
Quella che imperversa ora a Berlino, è la battaglia interna per il Bundestag e le istituzioni della Germania.
A cominciare dai i vertici della Bundespolizei, la polizia Federale, una specie di FBI o Marshall americana e quelle del Verfassungsschütz, cioè i Funzionari di Stato a protezione della Costituzione, tutto è in subbuglio ... and nothing rimes anymore…
Dalla Battaglia di Berlino in poi, che segnò la fine della Seconda Guerra mondiale in Europa, non si registravano delle lotte politiche interne della Germnaiam feroci e autodistruttive mattanze come l‘attuale.
Più che una battaglia politica a Berlino e dintorni ,ora i politici che pretendono di essere il Faro guida dell’Europa; si stanno semplicemente scannando quasi a colpi di machete.
L’altro giorno il Ministro degli interni Friedrich (CSU bavarese) annunciando che intebdeva cambiare i vertici della Polizia Federale, scatenò l’ira dei sindacati di polizia e dell’opposizione e questo, proprio un paio di giorni dopo che il Presidente del Verfassungsschütz dovette fare fagotto.
L’altro ieri il liberale Rössler, Ministro dell’Economia, e Vice Cancelliere diceva, che se la Grecia esce dall’Eurozona; è poco male.
Il tutto mentre Draghi dice di essere pronto a tutto per salvare l’euro, e Hollande e la Merkel assieme a Monti, che è stato invitato a Berlino ad Agosto, affermano, pursempre con intenzioni diverse, la stessa cosa.
Ieri mattina il ministro delle finanze della Baviera, parlando in terza persona diceva che “noi” inteso come loro; cioè la Germania, devono statuire un esempio e cacciare fuori la Grecia dall’euro zona non appena la troika di revisione dei conti greci scoprisse che i greci non fanno i compiti di Casa e con far da padrene ammoniva Draghi a rimanere neutrale e a non prendere decisioni finanziarie sopra la testa del Bundestag, come se tutto dipendesse da Berlino.
Va ben che i greci già ridotti in miseria dalla loro stessa corruzione e malgoverno, non sono del tutto innocenti della loro situazione, buon per loro però che il ministro bavarese non vuole istituire un esempio, fucilandoli.
I bifolchi bavaresi sazi di pere e formaggio, parlano in congiuntivo ma senza proposte concrete; parlano però nel cuore del Popolo bue, pauroso che il cielo gli cada in testa.
Non per niente scrissi e pubblicai ”La sindrome del dott. Josef Goebbels” e prima ancora “Matrona Bavarie“.
In questo periodo non bisogna lasciarsi impressionare dal rumore di ferraglia che viene da Berlino.
Sia la FDP liberale sia la CSU bavarese, alle prossime elezioni che potrebbero benissimo avvenire prima del tempo, per guadagnare voti tendono a profilandosi a salvatori degli interessi della Germania contro gli spendaccioni europei e giocano già sin d’ora la carta della paura di impoverire e morire di fame e di stenti che tutti i tedeschi hanno impresso nel loro DNA.
Il loro sporco gioco a discapito della stabilità della Germania e dell’Europa è questo: Voglio guadagnare consensi alle prossime elezioni e per questo si sono trasformati in untori politici.
Su questo punto Jean Claude Junker ha ragione ed è proprio per questo che ha rimesso il suo mandato.
I signori della FDP e della CSU, nella loro ottusa ingordigia manco si accorgono che così facendo tolgono a ogni politico tedesco di spicco, la possibilità di accedere alla poltrona di Jean Claude Junker ai vertici europei.
Nessuno in Europa vuole con amico e collega politico, gente simile tra i piedi.
ll comportamento della FDP e della CSU bavarese ricorda la sindrome del dott. Josef Goebbels che prima fa uccidere una guarnigione di guardie confinarie tedesche, e incolpa dopo la Polonia di avere attaccato la Germania.
Vien da se pensare che un Popolo debitamente indottrinato al fanatismo politico e razziale, sia controllabile; lo stesso fanno ora la FDP e la CSU per raccattare voti di preferenza per sopravvivere politicamente a Berlino.
Prima ancora per attaccare la Francia Bismark falsificò un telegramma francese e lo presentò come dichiarazione di Guerra da parte della Francia alla Prussia, ora la FDP e la CSU non avendo telegrammi da falsificare, urlano al Lupo. (buon per loro che possono solo urlatre)
Devono solo stare molto attenti a non urlare una volta di troppo.
La Baviera e quei cretini di mocciosi liberali, non vogliono attaccare nessuno, non vogliono nessuna Guerra, vogliono solo superare la soglia del 5% alle prossime elezioni e non si accorgono o se ne fregano dei danni che stanno facendo, a se stessi, alla Germania e all’Europa, a loro bastano le poltrone, und il resto … Inschallah.
Il guaio per la CSU è anche che con l’evento dell’UE, il problema dei cittadini tedeschi dell’ex Cecoslovacchia che votavano sempre CSU è venuto a mancare; quelli votano ora un po’ di tutto e non esclusivamente CSU. Proprio grazie all’UE i bifolchi bavaresi hanno quattro pere in tasca e fan la voce grossa credendo di essere i proprietari dell’albero se non addirittura del frutteto.
I bifolchi bavaresi della CSU assieme ai mocciosi della FDO, saturi di pere e formaggio, si dimenticano che il rospo che si credeva un bue si era messo in testa di fare la stessa cosa …
Un uomo vale tanto quanto il suo grado di rispetto e considerazione per gli altri.
I miei libri cartacei sono pubblicati da Amazon . com Le edizioni elettroniche da Amazon -Kindel.
La Storia di un Inceneritore.
La morte veglia su Monopoli -Bari La Motonave El Castillo La Motonave Condor Racconti di Mare
La Presidenta.
Seemannsgarn im Seemannsheim Vol 1
sabato 21 luglio 2012
The Muppets Show
Il Parlamento della Repubblica Federale di Germania e composto di 620 parlamentari che rappresentano ottantadue milioni di cittadini.
Dalla sua fondazione nel Settembre s del 1949, l’attuale è il diciassettesimo parlamento.
La sua odierna composizione è suddivisa tra il gruppo della maggioranza che comprende il partiti di destra CDU e CSU con 237 seggi in coalizione con i liberali del FDP, con 93 seggi.
I Socialdemocratici della SPD con 146 seggi.
La Linke, (la sinistra) è nata dal partito unico comunista della DDR, con 76 seggi.
La Bündmiss90/Die Grünen (Verdi) è nata nel 1990 dalla fusione dei movimenti ecologisti occidentali con i movimenti popolari per più democrazia, diritti umani e pace dell’ex DDR.
La maggioranza parlamentare è di 330 voti, contro i 290 dell’opposizione.
Una maggioranza parlamentare nell’ambito della politica economica europea in questo periodo non esiste e la Cancelliera Merkel; per implementare diverse disposizioni comunitarie in fatto di politica economica e monitoraggio dell’attuale crisi monetaria; dipende in gran parte dei voti dell’opposizione.
Ciò nonostante i ricorsi alla Corte Costituzionale per bloccare le risoluzioni parlamentari in fatto di politica europea e non solo, si fanno sempre più frequenti, tanto da far pensare a una forma contorta e impopolare della democrazia con sfumature quasi despote e assolutiste sia dall’una sia dall’altra parte del paramento.
Questo evidenzia che la gran parte dei politici, semplicemente non è all’altezza della situazione, non è competente in materia, non sa che peschi pigliare e si rifugia nel tornaconto e nella demagogia politica; nel campanilismo partitocratico e interessi personali per raccattare più voti possibili durante le prossime elezioni nel 2013.
La schiavitù del libero mercato ad oltranza, nata dalla globalizzazione; sta dando i suoi frutti e gli speculatori avidi di facili guadagni; battono il passo.
La schiavitù politica agli speculatori e ai Mercati finanziari è ormai palese a tutti.
Andando avanti di questo passo l’incapacità e diciamolo pure, la volontà di fermare questo immane tornado economico; che se lasciato progredire alla fine; dopo aver consumato tutte le risorse disponibili, si auto-distruggerà per mancanza di “combustibile”; è agli occhi e alla portata di tutti.
Non è necessario essere degli scienziati economici per capirlo, ormai gli speculatori sferzando i politici e parlamentari su e giù per i corridoi di tutti i parlamenti europei, giocando con loro e costringendoli a rintoppi e misure a tagli nelle spese strutturali e a risparmi da aguzzini, sulle spalle dalla popolazione.
Il grande dilemma della Germania politica e sociale ora è di far coincidere, la politica e le direttive del Parlamento europeo e le necessità economiche che l’attuale crisi comporta; con la propria Costituzione.
Ultimamente alla Germania sono state mosse tante accuse; la si accusa di ostruzionismo nel monitoraggio della crisi Greca, di comportamento scorretto, di speculazione da “inside trader”, di strozzinaggio, e cupidigia.
Diversi cervelloni europei nel loro fanatismo arrivarono pure a insinuare che la Germania finanzi se stessa rovinando le economie europee, speculando sui problemi politici, strutturali e sociali dei paesi sudeuropei.
Oggi si accusa la Germania di tutti i mali dell’Europa, e nessuno vuole riconoscere la sua rigida politica economica interna, che l’ha portata ad essere la Nazione più prospera in Europa.
Agli irlandesi che si videro arrivare addosso, una valanga di soldi sotto forma di contributi europei invece; diede subito di volta il cervello. Piuttosto di migliorare le loro infrastrutture industriali e sociali e creare i presupposti per nuovi posti di lavoro; i bravi canterini dei Pub di provincia, si comprarono delle vetture Off-road munite d’aria condizionata per non andare più a piedi a pascolare le pecore.
Da bravi ignoranti specularono sui mercati finanziari internazionali credendo di arricchirsi senza lavoro e divennero preda di esperti usurai e strozzini economici e così facendo, non solo sperperarono soldi non loro ma andarono pure trionfalmente a ramengo.
Al Portogallo successe a stessa cosa, solo che lì non si sa esattamente dove diavolo sono finiti, tutti quei contributi e finanziamenti europei vari. infatti, sembrano svaniti nel nulla e stranamente nessuno ne parla.
La popolazione come sempre non ha niente da ridere e vive la vita grama di sempre, i pastori continuano come sempre a pascolare le pecore e ora che hanno distrutto le loro saline per costruire case che nessuno può comprare e fabbriche che non servono, i portoghesi importano il loro sale dalla Francia.
Lo stesso casino economico e finanziario, come se il Mondo dei latini fosse popolato solo da imbecilli, si nota pure n Spagna.
Il boom delle costruzioni, il miracolo economico del calcestruzzo e dei mattoni iberici, dei crediti facili e delle stronzate dell’eccelso ciabattino, è crollato come un palazzo privo di fondamenta.
Alla popolazione sono somministrati salassi economici capaci di ammazzare qualsia toro e la fine di questa tragedia non è ancora in vista e, conoscendone l’indole; si potrebbe benissimo profetare che tutto questo potrebbe sbocciare in una vera e propria guerriglia civile la cui svolta sociale e politica è semplicemente imprevedibile.
La Grecia poi è un caso a se; un esempio di collettiva sfrontatezza e malcostume, sia politico sia economico e popolare senza pari in Europa.
Nazione marinara per eccellenza la Grecia vanta il 18% di tutte le Industrie europee quotate alla borsa di New York e quelle sono società armatrici greche.
La Grecia con le sue Navi rifornisce il 57% del fabbisogno petrolifero degli Stai Uniti D’America, e con il resto della sua flotta mercantile formata da 800 società armatrici di piccola e media grandezza, potrebbe benissimo risolvere tutti i suoi problemi finanziari, infatti, se codeste società armatrici, riassumessero personale greco e versassero le dovute imposte allo stato, oltre la metà dei problemi finanziari della Grecia svanirebbe nel nulla.
La soppressione della corruzione burocratica, quella del flakiaki, vale a dire delle mazzette o del pizzo burocratico, necessario e indispensabile per lo svolgimento entro poco tempo di qualsia pratica; eliminerebbe il resto del problema, dove, una sana ristrutturazione dell’industria turistica e dell’agricoltura, farebbe di un Popolo di marittimi, agricoltori e camerieri uno dei più agiati d’Europa.
Und L’Italia?
Dove cacchio si mette il Belpaese con più parlamentari che tra l’altro assieme ai loro colleghi al parlamento europeo; sono gli inetti e incapaci, i più casinisti e delinquenti, ladri e truffatori, mafiosi e semplici malandrini più pagati del Mondo?
Und i Senatori a vita; che cacchio ci fanno quei vecchi babbei con stipendi e tantine da nababbo al Senato?
Und le settanta mila Auto blu dannazione che cosa ci stanno a fare nei garage, chi le a comprate perché, per andare a checche e viados brasiliani forse?
Und i barbieri parlamentari con 12.500 € mensili per più di dodici mensilità annue, chi è che li ha assunti?
Und i sindacati che in verità non son altro che dei commissari politici comunisti da inchiodare ai muri; chi li ha istituiti e strutturati e li osanna e supporta e ossequia?
Il Kaiser forse?
Und, und, und…e i pendolari e le comari di Voghera; pagano e mantengono il tutto.
Quanti sono i pendolari e le comari nazionali che mandano avanti la barca italiana, con tutta la zavorra politica, sindacale, mafiosa ed ecclesiastica che la appesantisce rendendola instabile e insicura?
Dieci, quindici milioni di lavoratori su 52 milioni di persone?
Cazzo, questo si che si chiama saper fare e lavorare.
La Germania per raggiungere lo stesso traguardo e andare appena un poco più oltre ha bisogno di oltre trentacinque milioni di lavoratori.
Belin che differenza di capacità produttive, non vi pare?
Alla Germania servono il doppio della forza lavorativa per fare appena un po’ meglio dell’Italia.
Cazzo.
Und poi, la corruzione e la criminalità organizzata, belpaesana da dove cacchio vengono?
Dal Muppets Show di Berlino forse?
Nix Berlino, Piggy in questo caso, in tutti questi casi, anzi, nei cessi di mal gestione latina, non c’entra proprio un bel niente; la colpa è tutta italiana.
PS:
Senco recenti sondaggi il 97% della Popolazione in Germnaia e contraria all'Unione Eurooea e il 93% vuole uscire dall'Euro ...ovver "Die Geister die er rief" mi sa tanto che quì qualcuno stia o abbia gia aperto la scotola di Pandora, und adesso??????
Un uomo vale tanto quanto il suo grado di rispetto e considerazione per gli altri.
I miei libri cartacei sono pubblicati da Amazon . com Le edizioni elettroniche da Amazon -Kindel.
La Storia di un Inceneritore.
La morte veglia su Monopoli -Bari La Motonave El Castillo La Motonave Condor Racconti di Mare
La Presidenta.
Seemannsgarn im Seemannsheim Vol 1
venerdì 20 luglio 2012
La Corte Costituzionale della Repubblica Federale di Germania. Das Bundesverfassungsgericht.
Il compito della Corte Costituzionale è di vegliare e controllare la costituzionalità delle Leggi e Decreti dei vari legislatori sia Federali sia di ogni Stato membro della Federazione stessa.
Fondata nel 1958, la Corte Costituzionale risiede a Karlsruhe e le sue sentenze e direttive sono irrevocabili e inappellabili e sono valide su tutto il territorio della Federazione.
Le sentenze della Corte oltre ad avere ripercussioni sociali hanno anche risonanze politiche che possono cambiare decreti di Legge e direttive ministeriali.
Ciò nonostante, e a prescindere dalle conseguenze politiche di tali decisioni, la Corte Costituzionale non è uno strumento politico, bensì sociale.
Infatti, il compito della Corte se interpellata è di controllare la costituzionalità delle delibere governative che regolano la Vita dei cittadini.
Un esempio concreto del lavoro che svolge la Corte Costituzionale e contemplato nella sentenza 1BvL 2/11 e 2BvL 2 /11 del 18.07.2012 riguardante il sussidio ai richiedenti di asilo politico e dei rifugiati politici riconosciuti tali in Germania.
In questo momento in Germania ci sono 130 mila rifugiati politici in attesa di tale riconoscimento, e oltre ottanta mila rifugiati politici, riconosciuti tali.
Ogni rifugiato politico o aspirante tale ha diritto a una sistemazione umanamente decente; sia in alloggi comuni e campi di raccolta e dove possibile; specialmente per i nuclei famigliari; in alloggi adeguati al caso.
Ogni singolo rifugiato o presunto tale riceve un sussidio mensile di 235 €, dove, per i nuclei famigliari sono previsti altri sussidi secondo il nucleo famigliare, dove; le spese condominiali e l’assistenza medica; sono a carico dello Stato.
Succede ora oggigiorno che il minimo previsto dal legislatore per vivere una Vita semplice ma decorosa, è di 374 € mensili.
Con la sentenza del 18.07.2012, la Corte Costituzionale ha deliberato; che vigendo in Germania l’eguaglianza di diritti e doveri, allora anche ai rifugiati politici spettano 374€ mensili, come minimo necessario per un sostentamento decoroso; senza stenti o patire la fame.
Ai rifugiati politici è proibito lavorare e per chiunque assuma in nero tali persone è perseguitato secondo Legge.
Il caso si complica con certe Signore africane che non hanno un datore di lavoro e lavorano in proprio su e giù per i marciapiedi e contrade della Repubblica.
Da qui il termine: Lavoro nero, queste sono difficilmente perseguitabili giacché; per poterlo fare bisognerebbe coglierle in fragranti, pardon; al lavoro.
Avendo però la Germania, non certo refrattaria alla crisi economica, dimezzato le forze di polizia e pubblica sicurezza, e tagliato loro anche gli straordinari, ora si trova a non avere Forze dell’ordine sufficienti per eseguire i dovuti e doverosi controlli, da qui il prolificare del lavoro nero o più o meno variopinto, internazionale, multirazziale e religioso in tutto il territori Bundesrepubblicano. (nuova parola appena coniata dal sottioscritto)
Bisogna anche dire che non tutti gli aspiranti allo statuto di rifugiato politico lo ricevano, ogni singolo caso però, è attentatamene esaminato da apposite commissioni governative e il loro giudizio è appellabile.
Lo svolgimento di una pratica di rilascio o negazione di asilo può anche durare diversi anni, (ora a 374 Euro a testa, più spese condominiali e assistenza medica) dove alla fine, se rigettato: il richiedente è subito e senza mezzi termini rimpatriato.
Ogni richiedente di asilo politico in Germania costa mensilmente oltre 1136 Euro o giù di lì moltiplicato 130 mila.
Il tutto senza naturalmente contare gli ottantamila riconosciuti tali.
Ultimamente, specialmente per rifugiati politici kosovari e albanesi si sono avuti dei casi piuttosto incresciosi e socialmente disumani, dove, intere famiglie con adolescenti nati e cresciuti in Germania furono rimpatriate dopo che tutte le petizioni di esame previste dalla Legge si erano esaurite.
Forse questo aiuterà a capire il perché la Germania si oppose alla richiesta dell’Italia sulla libera circolazione dei “clandestini” che approdano sulle coste italiane.
In questo caso Maroni ha suo tempo ha giocato sporco, molto sporco ed è tornato a casa dopo aver sentito quattro madonne dal Ministro degli Interni Federali Herr Fridrich e dai suoi “colleghi” europei che esortarono il Bengodi ad assumersi le proprie responsabilità, con le pive ne sacco.
I clandestini muniti di soggiorno in Italia sarebbero venuti tutti in Germania, non vi pare?
Troppo facile direi, o mi sbaglio?
Un uomo vale tanto quanto il suo grado di rispetto e considerazione per gli altri.
I miei libri cartacei sono pubblicati da Amazon . com Le edizioni elettroniche da Amazon -Kindel.
La Storia di un Inceneritore.
La morte veglia su Monopoli -Bari La Motonave El Castillo La Motonave Condor Racconti di Mare
La Presidenta.
Seemannsgarn im Seemannsheim Vol 1
lunedì 16 luglio 2012
Il lato positivo degli Italiani

Publius Cornelius Scipio Africanus
Il lato buono degli italiani lo vedo nel fatto che sanno parlare con schiettezza e sincerità dei loro problemi.
Infatti, gli Italiani sono capaci di analizzare i loro guai senza effusioni patriottiche o con la mano santa sulla tetta e sanno, quando vogliono, anche indicare soluzioni convincenti ed efficaci.
Il problema, è che come giorni fa, dopo l’incontro con la Merkel e Hollande, ebbe, con un po’ di malcelata malizia a dire il patriota Mario Mointi che secondo lui; ci sono tanti modi per arrivare a Roma.
L’unico problema che vedo è che ogni italiano che si rispetti vuole arrivarci per conto suo, a modo suo e come gli pare e piace.
Agli italiani, non manca solo la giusta misura di una buona e salutare modestia del tutto sconosciuta ai più, bensì pure un senso di unità nazionale.
Mancato che fu il tanto aspirato e agognato “leader maximum” di turno, denominato El Berluska; che con solerzia e gran diletto, quasi come in uno sport nazionale, è di norma preso a pesci in faccia un po’ da tutti gli italiani; amici o nemici che siano; la società italiana si sfasciò.
Come d’incanto a Sud del bel paese spuntarono i patiti del colonialismo borbonico; gli adoratori dell’onta della schiavitù coloniale e giogo politico straniero stile saraceno.
Giuseppe Garibaldi diventò un vile mercenario al servizio della massoneria britannica e i mille una banda di tagliatole.
Camillo Benso Conte di Cavour diventò un usurpatore, und lo Spielberg di Maroncelli, cosi ben descritto da Silvio Pellico nel suo romanzo “Le mie Prigioni” si trasformò in un ameno luogo di villeggiatura, con annesso castello da fiabe..
Giuseppe Mazzini e i suoi carbonari poi si trasformarono in vili terroristi, mentre allo stesso tempo; i briganti dell’italico meridione divennero degli eroi debitamente rimpianti e osannati dal popolo oppresso e martoriato dagli italici assassini e piemontesi fautori e tecnici del male.
Altri invece assicurano che in Italia al popolo italiano manchi solo la disciplina sociale e così; mentre certuni se ne infischiano di tutto e di tutti e si fanno gli affaracci loro e arraffano tutto quello che possono; cercando di raggiungere il massimo dell'introito con il minimo d’impegno; i pochi onesti rimasti, a fil di schiena fanno i salti mortali per arrivare a fine Mese e cosi facendo; mantengono in pochi, i tanti milioni di parassiti.
L’Italia, è secondo o al terzo posto in classifica d’importanza dell’economia europea.
Pensate ora per un secondo; a che punto sarebbe la Repubblica Italiana; se tutti quei figli di puttana che la deridono e la usurpano, facessero il loro dovere come i pendolari e le comari di Voghera..
Pensate ora per un secondo; a che punto sarebbe la Repubblica Italiana; se tutti quei figli di puttana che la deridono e la usurpano, facessero il loro dovere come i pendolari e le comari di Voghera..
L’Italia sarebbe la prima in classifica in fatto di produzione industriale, la disoccupazione sarebbe ai minimi livelli e alimentata solo dai quei quattro disoccupati cronici che si trovano in ogni popolo che si rispetti.
Le innovazioni industriali italiane che da sempre sono state all'avanguardia neol Mondo rifiorirebbero di nuovoi e i migliori cervelli e ricercatori italiani non sarebbero costretti a emigrare.
La Cultura avrebbe un posto di primo piano nella società italiana e il Mondo ci invidierebbe anche la nostra chiassosa esuberanza.
I giovani avrebbero buone prospettive future e comincerebbero a scodellare prole come una volta.
Tutto questo sarebbe la Repubblica Italiana se lo Stato e il Governo; funzionassero a dovere.
Le critiche, il fango sull'Italia piove addosso da tutto il Mondo, tutto il letame che le gettano in faccia non è altro che la dimostrazione chiara e lampante della paura, del sacrosanto terrore che gli altri Stati europei hanno di una Nazione che se si sveglia veramente e in modo definitivo; si scrolla in poche ore di dosso; tutti i suoi aguzzini, politici sociali ed ecclesiastici che siano; li mette tutti in riga e li bandisce a suon di calci nel seder; al buio delle carceri.
La volete o non volte capire che a suo tempo ci fu un ruffiano della Bassa Sassonia grondante di nepotismo che si dilettava a far il commissario agrario europeo che voleva assegnare ai lapponi il commissariato e controllo e decisione sui prodotti agricoli DOC Italiani in Europa e nel Mondo e che fu proprio El Berluska a mettersi di traverso?
I magnacci D’Italia d’accordo su questo scempio nazionale, sono in gran parte politici; ma li troviamo anche tra funzionari di Stato, nella magistratura italiana e tra i liberi professionisti e commercianti e last not least; nei sindacati.
Certo tutti non son di stampo mafioso, molti non son altro che dei miseri e biechi ricettatori e rigattieri sociali, ladri e truffatori dei beni comuni, tipi alquanto disonesti e truffaldini e furbetti; tutti però hanno un comune denominatore; sono tutti dei miseri e vili mascalzoni.
Nessuno si deve meravigliare se un giorno, visto l’alto grado di opportunismo politico e interessi personali che corrono rampanti tra i banchi di Montecitorio; si sente dire e dimostrare che la gran parte dei politici italiani è ricattabile ed è ricattata dai loro colleghi europei.
Tutto questo passa sotto il nome del falso ideologico, degli interessi personali e di truffa allo Stato con un forte senso di criminalità.
L’evasione fiscale quale conseguenza di criminalità civile e la criminalità organizzata sia di stampo mafioso o politico che sia, è la naturale evoluzione di un Popolo senza coraggio civile o meglio detto: Senza spina dorsale.
È incredibile, difatti tirando le somme e di questo vi assicuro ne parleremo ancora, arrivo alla conclusione che l'unica possibilità che questo Stato ha per continuare ad esistere così impostato com'è; è proprio quella di non funzionare e che l’Italia così com'è ora, possa continuare a sussistere e operare: Solamente non funzionando.
Guai, se si dovesse applicare in Italia il tanto acclamato, additato e invocato sistema tedesco come esempio di funzionalità statale; gli italiani impazzirebbero tutti e la giostra bel paesana, si fermerebbe di botto.
Gli italiani, quando invocano questo Godot teutonico, non sanno nemmeno di cosa stanno parlando, infatti; se questo dovesse accadere; la macchina italiana si fermerebbe all'istante e per farla ripartire di nuovo, non solo di dovrebbe inventare un nuovo Stato Italiano, ma anche un nuovo Popolo.
Cari amici lasciatemelo pure dire in santa pace, giacché ci parlate sopra e vi sentite insoddisfatti del sistema Italia, ciò vuol dire che ci state pensando, poiché und proprio perché ci pensate su, un cambiamento simile in Italia comincia a germogliare nelle vostre menti e potrebbe diventare alla fine; una reale alternativa e possibilità.
È di proprio di questo che l’Europa e loschi figuri politici vari, hanno paura e per non farvi rialzare e poter continuare a tenervi supini per Terra vi coprono di letame.
L'anti berlusconismo nasce proprio da questo fatto, la Nomenclatura del male italiano e i bifolchi dalla mia parte del Brennero non vogliono cambiamenti.
Tutti avrebbero tutto da perdere e niente da guadagnare, se non; un biglietto gratuito del Tram per una fermata chiamata Canossa.
Anni fa un politico ex membro delle SS, e più tardi della NPD ora messo fuori legge; disse che la biglietteria per Canossa era definitivamente chiusa; si riferiva alle umiliazioni che i giovani tedeschi devono subire per colpa dell’Olocausto.
Su questo devo e non posso far altro che dargli ragione, dimenticare mai, è ora di finirla di accusare di nazismo le nuove generazioni tedesche che in gran parte sono oriundi da mezza Europa e in prevalenza turchi e latini; .
Su questo devo e non posso far altro che dargli ragione, dimenticare mai, è ora di finirla di accusare di nazismo le nuove generazioni tedesche che in gran parte sono oriundi da mezza Europa e in prevalenza turchi e latini; .
Vero però e anche; che se sarà veramente eletto con assoluta maggioranza; la Biglietteria per Canossa la riaprirà Berlusconi.
E pensare che per salvare L’Italia basterebbe togliere definitivamente di mezzo poche migliaia d’italianucci e mandarli ai lavori forzati nei Gulag siberiani.
Wahnsinn, pazzesco, roba da matt, non è vero?
Un uomo vale tanto quanto il suo grado di rispetto e considerazione per gli altri.
I miei libri cartacei sono pubblicati da Amazon . com Le edizioni elettroniche da Amazon -Kindel.
La Storia di un Inceneritore.
La morte veglia su Monopoli -Bari La Motonave El Castillo La Motonave Condor Racconti di Mare
La Presidenta.
Seemannsgarn im Seemannsheim Vol 1
Iscriviti a:
Post (Atom)

